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Tra i ruoli in cui abbiamo visto Gillian Anderson c’è quello di Jean Milburn, terapista sessuale e mamma del protagonista Otis (Asa Butterfield) in Sex Education (la cui eredità si pone tra i vecchi teen drama e i teen drama del futuro).
Possiamo dire che l’attrice ha “seguito le orme” del suo personaggio: ha infatti pubblicato un libro edito in Italia da Feltrinelli con il titolo Want. Fantasie erotiche anonime.
Gillian Anderson cura un libro in cui le donne possono esprimere, in anonimo, le loro fantasie sessuali
Pubblicato in lingua inglese da Bloomsbury ed edito in Italia da Feltrinelli, il volume Want. Fantasie erotiche anonime è un invito che Gillian Anderson ha rivolto alle donne di tutto il mondo, un appello a condividere – in forma anonima – le proprie fantasie sessuali, sensazioni e pensieri intimi e profondi che di rado si esprimono ad alta voce.
La sinossi ufficiale infatti recita:
Sono desideri onesti, schietti, strazianti, divertenti e decisamente sconci, da cui sono emerse fantasie intense e sfaccettate quanto coloro che le hanno condivise. Lettere di adolescenti che non hanno ancora fatto sesso; di single bloccate nella spirale infinita di approcci online e avventure di una notte; di donne esauste con bambini piccoli; di mogli o compagne con lunghe relazioni alle spalle, frustrate dalla solita routine; di transgender e persone non binarie; di ultrasessantenni alle prese con la scoperta del sesso dopo la menopausa. Fantasie di sottomissione e di gruppo, altrimenti difficilmente confessabili, anche nell’intimità della coppia.
Cosa scopriamo? Che nella libertà dell’anonimato possiamo lasciarci andare, essere la nostra versione migliore, la più sexy, la più erotica e disinibita, che possiamo smettere di preoccuparci dei nostri corpi, dei tabù religiosi e dei condizionamenti sociali, e che è incredibilmente salutare e catartico condividere le proprie fantasie, perché solo nelle nostre fantasie possiamo abbandonarci alle voglie e agli impulsi più segreti, piacevoli e trasgressivi.
Anderson consiglia ai giovani di leggere questo libro
All’interno del volume troviamo quindi contributi anonimi di donne, raccolti e curati da Anderson, che descrive le storie come “oneste, crude, intime e belle”. Troviamo anche quelle dell’attrice stessa che – come riporta BBC News – rivela di aver “faticato” ad esprimere la propria fantasia sessuale a parole, come richiesto dai suoi editori. Dice: “Descrivere le immagini che avevo in testa da un po’ ha aggiunto un livello di intimità che non mi sarei aspettata, e non mi sarei aspettata di essere così timida al riguardo.”
Anderson afferma anche:
“Il sesso e le fantasie sessuali sono ancora dei tabù, anche se abbiamo serie tv e film come Sex Education, Euphoria e Cinquanta sfumature di grigio. E poi c’è l’industria multimiliardaria del porno, sempre davanti ai nostri volti, sui nostri schermi, sui nostri telefoni”.
Anderson incoraggia i giovani a leggere il suo libro “perché ci sono così tante versioni diverse di come può essere il sesso che esulano da ciò che viene loro offerto dall’industria del porno. C’è molta tenerezza e le donne vogliono davvero essere viste per quello che sono e ricevere affetto – e c’è anche molto romanticismo.”
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