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Anna Bolena: ecco il trailer UFFICIALE della serie con Jodie Turner Smith

Anna Bolena
Anna Bolena

Anna Bolena, la miniserie storica britannica prodotta da Channel 5 con l’attrice Jodie Turner Smith (Nightflyers), ha rilasciato il primo trailer. Eve Hedderwick Turner, attrice e sceneggiatrice dietro la produzione, ha dichiarato che si tratterà di una serie che indagherà soprattutto il mondo interiore della regina, consorte di Enrico VIII e da lui messa a morte. Il casting di Jodie Turner Smith, un’attrice nera, nel ruolo della regina aveva scatenato una marea di polemiche (ve ne abbiamo parlato qui). Politically correct eccessivo o polemica sterile? Noi abbiamo selezionato 5 Serie Tv Originali Netflix che secondo noi hanno esagerato con il politically correct. Netflix ha reagito alle critiche sul politically correct e anche il comico Ricky Gervais si è espresso in merito, ovviamente con il suo tono sempre molto tagliente.

La serie con Jodie Turner Smith sarà un thriller psicologico che cercherà di dare una connotazione più positiva della regina messa a morte dal suo consorte, dopo le accuse di tradimento e cospirazione ai danni del re. Ecco la frase di lancio del trailer:

“Bugiarda o leale? Traditrice o innovatrice? Peccatrice o santa? Potreste conoscere la storia, ma non la sua storia”.

La serie racconterà il processo che ha visto Anna Bolena difendersi dalle accuse di tradimento: in realtà, re Enrico VIII (interpretato da Mark Stanley), si era stancato della consorte, ossessionato dall’idea del tradimento e deluso dal fatto che Anna non fosse riuscita a dargli il tanto sospirato erede maschio. Anna Bolena, infatti, è la madre di Elisabetta, la futura regina vergine, che porterà l’Inghilterra a diventare una delle principali potenze mondiali.

Enrico VIII non lo saprà mai, ma la gloria che tanto sognava per il suo regno e che lui non è riuscito a dargli, verrà proprio da quella figlia così poco considerata alla nascita e che per tutta la giovinezza ha dovuto lottare per mantenersi in vita, dopo l’ascesa al trono della sorellastra, Mary la Sanguinaria. Il re, stanco di Anna Bolena, le preferì la cortigiana Jane Seymour (l’unica che gli darà il tanto sospirato figlio maschio): per liberarsi della moglie, istituì un processo per stregoneria e tradimento dall’esito tristemente già scritto. La regina, con molta classe, non si piegò mai alle richieste di divorzio del marito e preferì affrontare la morte piuttosto di confessare colpe mai avute.

“Il mondo conoscerà la mia innocenza”.

Acconto alla Turner-Smith recitano anche Paapa Essiedu (I May Destroy You), Amanda Burton (Marcella), Barry Ward (White Lines), Thalissa Teixeira (Baghdad Central), Anna Brewster (Versailles), Gianni Calchetti (The Witcher) e Jamael Westman (Hamilton).

Jodie Turner Smith, al di là delle polemiche per il suo casting, ha detto di essere entusiasta all’idea di poter dare la sua versione di un personaggio storico così affascinante e controverso.

“Sono così entusiasta di unirmi a questi entusiasmanti registi nel portare sullo schermo la storia di una delle regine più controverse della storia. Approfondendo gli immensi punti di forza di Anna Bolena mentre esaminavo le sue fatali debolezze e vulnerabilità, i copioni di Eve hanno immediatamente catturato la mia immaginazione. Nelle mani di Lynsey Miller, la leggenda di questa formidabile regina e feroce madre sarà vista come una storia profondamente umana che è ancora così rilevante per oggi. Non vedo l’ora di portare il mio cuore e il mio spirito in questa audace rivisitazione della caduta di questa donna iconica”.

Le polemiche per il casting di Jodie Turner Smith vertevano sul fatto che, mentre per quando riguarda i personaggi di fantasia può starci una certa libertà nell’estendere i casting ad attori di qualsiasi etnia, ben diverso è il discorso quando i personaggi rappresentati sono storici, la cui etnia è inconfutabile e, nel caso di Anna Bolena, documentata e iconografata diverse volte.

All’epoca, nell’Inghilterra del Cinquecento, le persone di etnia non caucasica non avrebbero avuto nessuno spazio nell’alta società. Se nel caso di Bridgerton presentare una società multietnica riflette lo spirito favolistico e sognante della serie, che rappresenta una società come sarebbe dovuta essere, in una serie che vuole narrare fatti storici è difficilmente giustificabile la scelta fatta dai direttori del casting di Anna Bolena.

Scritto da Giulia Vanda Zennaro

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