Attenzione: evita la lettura se non vuoi imbatterti in spoiler di New Girl
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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Sembra ufficiale: la stagione dei revival è decisamente iniziata e anche piuttosto andata oltre. Nell’ultimo periodo, infatti, sembra che molti degli show e le serie tv che abbiamo amato soprattutto negli anni Novanta – Duemila, sentano il bisogno impellente di tornare sulle scene. O meglio, i loro produttori e creatori sentono il bisogno di tornare in quelle storie, dentro a quelle vite, in mezzo a quei personaggi. Ci sono revival e revival; ottimo quello di Friends che, nel 2021, ha dato una piccola luce in un mondo post pandemia. Ma era un revival con un sapore più amichevole, era più uno special, una reunion malinconica che ha funzionato molto bene d palliativo generale.
Oggi, nel 2026, i revival non si contano più e anche le serie tv che ancora non lo hanno fatto, stanno sicuramente pensando di farlo. New Girl, in questo, è stato una delle prime a portare un espediente simile al revival sullo schermo.
La stagione sette, infatti, non è una reunion bensì una vera e propria stagione. Esce circa un anno dopo la precedente ma si presenta con un taglio diverso, più mirato, con un obiettivo specifico: farci sapere come sono andate a “finire” le vite dei protagonisti, dopo averli lasciati alla fine della sesta stagione.
La settima stagione di New Girl, che esce nel 2018, ha quindi un compito ben delineato. Quello di raccontare cosa succede a jess, Nick, Schmidt, Cece e Winston qualche anno dopo che li avevamo lasciati. Dalla fine della sesta stagione sapevamo che Schmidt e Cece aspettavano un bambino, che Jess e Nick si erano ritrovati e che Winston e Aly avrebbero dovuto sposarsi. Un lieto fine, senza dubbio. Eppure, gli autori hanno ritenuto necessario dirci di più. Per quanto inizialmente la notizia avesse spaventato i fan di New Girl, intimoriti dal fatto che una stagione in più poteva solo rovinare quello che di bellissimo era stato fatto precedentemente, alla fine hanno dovuto ricredersi. La settima stagione di New Girl ha senso ed è anche molto ben fatta. Come si diceva, ha un altro registro, sono solo otto episodi che racchiudono un piccolo mondo.
L’azione si svolge tutta circa tre anni dopo la fine della sesta e le vite dei personaggi hanno subìto dei cambiamenti anche se non troppo eclatanti.

Insomma, un lieto fine dopo il lieto fine che, però, ha convinto tutti. Ha chiuso un cerchio che aveva bisogno di essere chiuso un paio di volte. Per nostalgia forse.
In ogni caso, a dispetto di ogni previsione, la settima stagione di New Girl andò molto bene e fu molto apprezzata dagli stessi fan che ne erano spaventati. Oggi, nel 2026, si parla di un ulteriore ritorno di New Girl, grazie soprattutto alle parole di Max Greenfiled allo show Today with Jenna & Sheinelle. L’attore che nella serie tv interpreta Schmidt ha dichiarato di aver letto alcuni script direttamente dalla creatrice di New Girl, Elizabeth Meriwether, e di averli trovati geniali ed esilaranti. Dalle sue dichiarazioni, ovviamente, il pubblico è impazzito alla solo vaga notizia che New Girl possa effettivamente tornare. Ad oggi, in realtà, l’autrice stessa ha smentito (anche se in maniera un po’ sospettamente ironica) sui suoi social.
Tutto ciò, però, ci fa ragionare su come possa essere un vero ritorno di New Girl, un’ottava stagione. Oppure, come va di moda adesso, la prima stagione della stessa serie ma con un titolo diverso.
Sullo stile del ritorno di Scrubs, per intenderci. Cosa potrebbe avere ancora da dire New Girl? Quanto tempo potrebbe essere passato dall’ultima volta che abbiamo incrociato i coinquilini del loft 4D? E, soprattutto, quanto possono essere cambiate le loro vite?
Proviamo a fare un esercizio di immaginazione: anche volendo mantenere le vite dei personaggi più o meno in linea con quello che conoscevamo già, come possono non essere state rivoluzionate dagli eventi mondiali e culturali degli ultimi dieci anni? L’ultima volta che abbiamo visto Jess e i protagonisti di New Girl era il 2018, non c’era stata una pandemia globale, nè si parlava dell’avvento della AI, solo per fare qualche esempio. Tralasciando la politica statunitense che ha per forza di cose un impatto anche sulla comicità. Quale potrebbe essere, quindi, il quadro in cui i protagonisti di New Girl potrebbero muoversi? Di sicuro, l’autrice dovrebbe inventarsi un espediente narrativa piuttosto forte ma anche piuttosto innovativo, per non deludere l’aspettativa.

La forza senza precedenti di New Girl stava nel suo punto di vista unico: scritto da una donna, con una donna protagonista e parecchi uomini di contorno scritti in maniera magistrale.
Un punto di vista non solo innovativo ma anche comico, in un momento di crisi piena della comicità, New Girl era riuscita a far ridere a crepapelle senza mai scadere in banalità, mantenendo sempre una scrittura brillante e ragionata. Tornare a quello spirito creativo sarebbe come minimo una sfida per la Meriwether.
E anche per gli attori protagonisti, che all’epoca dell’uscita di New Girl erano in una forma smagliante anche grazie ad una voglia sfrenata di sbarcare sugli schermi di tutto il mondo. Tolta Zooey Deschanel (Jess), che era già nota ad Hollywood, tutti gli altri erano quasi sconosciuti che hanno visto New Girl come una rampa di lancio per arrivare il più in alto possibile. E grazie al lavoro meraviglioso dell’autrice della serie, ci sono riusciti. Il dubbio che oggi, con le carriere più che avviate, possano avere meno “fame”, purtroppo permane. La sensazione è che un ritorno di New Girl possa essere più una trovata mediatica, non per forza legata al mero guadagno quanto piuttosto ad un’operazione nostalgica che porti il pubblico a non scordarsi di New Girl. Il problema è che, paradossalmente, si potrebbe ottenere l’effetto contrario.
Il pubblico che ama e che ha sempre amato New Girl continua ad amarlo e la serie continua ad essere una delle più viste sulle piattaforme che la ospitano (in Italia, Disney+). Andare ad aggiungere qualcosa che non è necessario, purtroppo porterebbe solo dispiaceri e pochissime convinzioni.
Cosa vogliamo sapere di più su Jess e Nick? Che altro dobbiamo vedere della vita di Schimdt e Cece? Aly e Winston possono ancora stupirci?

Ci rendiamo conto che l’atteggiamento di chiusura verso un ritorno di New Girl possa sembrare lo stesso che molti avevano avuto nei confronti della settima stagione. Ma stavolta non è solo un discorso di narrazione, se scritti bene i personaggi di New Girl potrebbero avere cose da dire per il resto della loro vita. Stavolta, forse anche in virtù di un momento davvero saturo di revival, il dubbio si sposta sulla necessità di rovinare qualcosa che è perfetto così com’è. New Girl è stato innovativo e brillante, geniale come pochissimi altri, divertente in modo unico anche nel genere della commedia che lo racchiude.
Quanto sarebbe molto più bello se l’autrice scrivesse, invece, un soggetto completamente nuovo? Un soggetto che abiti nel nostro tempo e che non debba per forza adeguarsi ad un periodo storico che non è il suo? Che possa magari richiamare il mondo di New Girl, perché no, omaggiarlo.
Nonostante nessun ritorno sia stato confermato, la speranza è che si segua il filone di Friends e non quello sopracitato di Scrubs. Una reunion un po’ malinconica ma riservata ai soli fan accaniti, che possano rivivere per qualche ora un assaggio di ciò che hanno amato e che amano ancora moltissimo. Un dietro le quinte che ci faccia conoscere gli attori, prima ancora dei personaggi. La New Girl che si cela in Zooey Deschanel e non quella che conosciamo già fin troppo bene, che si cela in Jess.





