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Curon – Il nuovo dramma soprannaturale di Netflix ambientato in provincia di Bolzano

Curon Venosta: uno dei paesaggi più caratteristici, evocativi e suggestivi che ci offra il Bel Paese. Se anche il nome non vi dicesse niente, è piuttosto improbabile che non abbiate mai visto un’immagine del luogo in questione. Un campanile spunta nel mezzo di un lago. Surreale e magnifico al contempo.

Ci si potrebbero inventare un centinaio di storie su Curon, sull’origine di un paesaggio così singolare, su come quel monumento spunti dall’acqua, ma vi raccontiamo come sono andati davvero i fatti.

Nel 1950 il lago di Resia ha sommerso il vecchio villaggio di Curon (fatto preventivamente e forzatamente evacuare). Il lago in questione è un bacino imbrifero artificiale e il suo scopo è quello di produrre energia idroelettrica. Ma non è di questo che vogliamo parlare.

Il paesino di Curon è già stato oggetto d’arte. Ricordiamo il documentario Il paese sommerso (Das versunkene Dorf) del 2018 diretto da Georg Lembergh, che fa la cronaca di quanto accadde negli anni Cinquanta quando la popolazione fu evacuata e le abitazioni vennero rase al suolo con l’esplosivo, al fine di erigere la diga della Montecatini, e il romanzo Resto qui, firmato da Marco Balzano.

È ora il turno del colosso dello streaming: Netflix. Prodotta da Indiana Production, la nuova serie Curon sarà un dramma soprannaturale.

Valeria Bilello (che abbiamo visto in Sense8) vestirà i panni di Anna, una ragazza madre che torna, con i figli gemelli (Mauro e Daria), nel suo paese natio (Curon Venosta). Motore della narrazione sarà la sparizione della donna. Toccherà allora ai due fratelli investigare l’ignoto, il passato della famiglia materna. Nel cast Margherita Morchio, Federico Russo (nei ruoli di Mauro e Daria) e Luca Lionello (nelle vesti di un personaggio misterioso).

La prima stagione di Curon, un mix di realtà e leggenda, attualmente in lavorazione, è costituta da 7 episodi ed è stata scritta da Ezio Abbate, Tommaso Matano, Giovanni Galassi, Ivano Fachin. Alla regia Lyda Patitucci e Fabio Mollo.

Che dire? Aspettiamo il 2020 per vedere quali avventure e misteri nasconde il campanile più suggestivo d’Italia (e, forse, del mondo). Siamo sicuramente incuriositi e lieti di vedere finalmente uno squarcio della nostra bella nazione, avvolto da mistero e simbolismo, sui nostri schermi.

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Written by Elisa Belotti

Siamo qui per parlare di questo mondo e di mille altri, per ridere, riflettere e immaginare. “Sono un idiota, io sono un pazzo, lo so... ma sono stato una buona lettura, giusto?”, vorrei dirvi che è mia, ma mentirei: è di un tale Hunter S. Thompson. Sperando di poterla dire anche io, un giorno.

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