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Jonathan Groff ha raccontato un aneddoto curioso su Holden Ford

Mindhunter

Mindhunter ha tenuto incollati allo schermo numerosi spettatori. La Serie originale Netflix, in 10 episodi, è riuscita a conquistare il pubblico amante del crime. I fan stanno attualmente aspettando la seconda stagione della Serie (qui tutto quello che sappiamo).

In Mindhunter il protagonista è Holden Frod, un agente dell’FBI interpretato da Jonathan Groff. Nel primo episodio non riesce a risolvere una situazione che coinvolge un ostaggio e, successivamente, diventa insegnante e ricercatore a Quantico. Affiancato da Bill Tench e Wendy Carr inizia a sviluppare una nuova metodologia per interrogare i serial killer. Sarà questa iniziativa ad avvicinarlo ulteriormente al mondo del crimine e agli omicidi. Forse troppo.

mindhunter

Mindhunter si concentra sul profiling dell’FBI e sull’evoluzione del personaggio di Holden. Stando a quanto dichiarato da Groff, tutto quello che abbiamo visto nella Serie (dallo schietto professionalismo di Holden alla sua evoluzione sessuale ed etica) era già presente nello script al momento della sua audizione:

I 10 episodi sono stati scritti prima di iniziare le riprese. Mi hanno consegnato delle scene in cui c’era questo agente dell’FBI, un po’ bambinone e un po’ troppo serio. Poi all’improvviso in altre scene, leggendo più avanti, ho visto che era faccia a faccia con i serial killer.

Nell’intervista riportata da Vanity Fair, Groff parla anche di David Fincher. Il regista è noto per il modo in cui seleziona il cast. Questa scelta ricade essenzialmente su ciò che gli attori riescono a trasmettere in modo naturale. Inoltre, Fincher chiede spesso agli attori di girare una scena diverse volte, riptenendo le stesse battute fino a quando la finzione se ne va e subentra una performance naturale.

L’attore ha rivelato di essere una persona vivace per natura. Fincher non ha mai apprezzato questo elemento:

Tempo fa Fincher mi ha detto: “Sorridi tutto il tempo”

Il problema era che Holden non è una persona che sorride facilmente. Non è vivace nè allegro. È solo un giovane agente dell’FBI che vuole capire che tipo di persona è davvero. Quindi, nel corso delle riprese, il regista ha portato avanti una crociata:

Fincher esclamava: “Giriamo e, Jonathan, smettila di sorridere! Stai sorridendo ancora, stai sorridendo ancora, e… Azione!”

Fincher e Groff concordano nel dire che Holden Ford è stata la chiave del successo di Mindhunter. Nel corso dei 10 episodi della Serie, Ford è passato dall’essere un agente dell’FBI educato e quasi noioso a vestire i panni di un uomo più confidente e anche caotico. Dal mid-season di Mindhunter Ford inizia a entrare in empatia con i serial killer e ad espandere la loro oscurità alla sua stessa personalità.

Leggi anche – Ed Kemper tornerà nella seconda stagione di Mindhunter?

Written by Silvia Villa

Di giorno sono una studentessa a cui piace leggere, viaggiare e (occasionalmente) scrivere. Adoro il mare, il buon cibo e il caffè! Alla fine della giornata non sono nè serial killer nè supereroina, ma entro nel bellissimo mondo delle Serie Tv nei panni di una Tv Series Addicted!

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