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Home » La casa di carta » 10 momenti in La Casa de Papel che ci hanno frantumato il cuore in mille pezzi

10 momenti in La Casa de Papel che ci hanno frantumato il cuore in mille pezzi

La Casa de Papel

7) Pamuk: la tua migliore amica

La presunta morte di Raquel genera un singolare confronto avente come protagonista un duo inedito. Parliamo del Professore e di un personaggio de La Casa de Papel che dopo il suo ingresso in scena si era svelato poco, lasciando però intravedere un grande potenziale da esprimere: Marsiglia. Lo shock di cui il Professore è vittima si trasforma in rabbia nel momento in cui Marsiglia azzarda un paragone tra la perdita da lui subita e quella di Pamuk, la sua cagnolina, anche lei venuta a mancare. Quando il Professore contesta l’analogia, Marsiglia si lancia in una delicata rievocazione della sua amica a quattro zampe.

“Mio cane si chiamava Pamuk. Era insieme a me durante la guerra. (…) Era una femmina. Dopo la guerra tutti i miei amici erano morti e io mi fermavo tutte le notti in un bar. Pamuk stava fuori e aspettava, sempre. (…) I ragazzini del paese giocavano alla guerra. Dopo un po’ di tempo senza un nemico ci si annoia a giocare alla guerra. Un giorno hanno preso delle pietre, hanno rotto bottiglie e hanno deciso che Pamuk era il nemico. (…) Era una brava cagnolina.”

Il racconto è talmente accorato che il Professore supera le reticenze iniziali ed esprime il proprio cordoglio per la fine di Pamuk, riconoscendo alla sua scomparsa il valore che Marsiglia le attribuiva.


8) La diavolessa non è brutta quanto la si dipinge

la casa de papel

La abbiamo vista nei panni della negoziatrice senza scrupoli, della torturatrice, di colei che non esita a strumentalizzare un bambino per spingere la madre a esporsi e a subire un colpo mortale. Proprio quando ci eravamo ormai arresi all’evidenza che Alicia Sierra non abbia un cuore, ecco arrivare la smentita.

Chiusa nella tenda in cui si sta svolgendo l’interrogatorio di Raquel, l’ispettrice racconta il calvario subito dal defunto marito, Germàn, consumato da un tumore al pancreas nello stesso periodo in cui lei portava avanti la gravidanza con la quale darà alla luce un figlio che Germàn non potrà mai conoscere. La vulnerabilità che Alicia mostra in quel frangente è tale da spingere persino Raquel a un moto di empatia nei suoi confronti, a riprova del fatto che l’universalità dei sentimenti unisce persino chi si trova ai due lati opposti della barricata.

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