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Il sospetto: Road to… quarta puntata

Cari lettori di Hall of Series

Eccoci tornati per commentare la quarta puntata de “ Il sospetto ”, ma prima vediamo com’è andata la settimana nei commenti della rete.

VITTORIA AI SUPPLEMENTARI? – In termini assoluti la fiction di Canale 5 scende ancora, attestandosi su una media di 11,84%, scendendo per la prima volta sotto i tre milioni. Però aveva contro la partita dell’Italia e , alla fine dei novanta minuti, la curva dell’ascolto s’è impennata fino al 15%. Molti hanno preferito vedere “Il sospetto” subito dopo la partita, e questo va considerato. Passando ai commenti della rete, tre sono le notizie più importanti 1) Su Twitter quasi qualunque essere di fascia femminile identifica “il sospetto” con #Yongonzalez, ovvero il nostro Victor, e si appassiona alle sue vicende. 2) La trama è molto incasinata, con troppi personaggi (un applauso allo schema di -Blackmail su twitter per la sintesi), ma tendenzialmente piace e prende tantissimo chi la segue, anche se sembra non sfondare nell’auditel 3) Causa di questo è il terzo punto: molti identificano “il sospetto” con “il segreto”, quindi chi ha amato quest’ultima non la guarda temendo una replica, e chi l’ha odiata non la guarda perché la crede uguale. Peccato che “il sospetto” sia totalmente diverso, con una tensione quasi “nordica” e pochissimi accenni al sentimentale. Per chi non avesse seguito il terzoil secondo e il primo episodio de “il sospetto”, ecco qui il riassunto

RIASSUNTO QUARTA PUNTATA  DE “IL SOSPETTO” – Federico incontra Ines e la picchia: Victor interviene appena in tempo per salvarla e Federico viene messo sotto torchio. Alle strette, il ragazzo confessa: è stato lui a ricattare il nonno di Alicia e a prendere i soldi, ma non c’entra nulla con la sparizione né di Alicia né di Nuria. Intanto Laura e Victor, nell’andare da Casas col walkie Talkie di Nuria in mano, sentono le urla della bambina e riescono così a circoscrivere il luogo della sua prigionia. Si scopre che era una casa abbandonata, conosciuta a tutta la famiglia Vega, ma di cui prima non si era fatta menzione. Le analisi confermano che Nuria era lì, che è stata picchiata, ma che il suo aggressore è riuscito a scappare portandola via. Non solo: lì è anche stata Alicia, c’è anche il sangue della prima bambina. Victor sospetta di Edoardo e lo segue quando iniziano in tutta la zona le ricerche di Nuria: scopre che lui ha l’altro walkie talkie della bambina che sfrutta per depistare le indagini. Pur sotto copertura, Victor e Laura riescono a innescare il domino di eventi che porta alla macabra scoperta: viene trovato il cadavere di Nuria ma la cosa più sconcertante è che c’è Carmen vicino a lei, dopo averla dissotterrata. Gli spettatori sanno che c’entra anche Edoardo, perchè l’hanno visto sotterrare la bambina. Carmen confessa l’omicidio: ha sequestrato Nuria e l’ha uccisa in uno scatto d’ira perchè non aveva confessato nulla sulla morte di Alicia. Laura, che la guarda come sempre dallo schermo di casa, non le crede: Carmen è innocente e anche lei, come Eduardo, mente. I fatti le danno ragione: Nuria è morta per un colpo in testa, che Carmen non le ha dato; inoltre Carmen non può averla sequestrata: all’ora della scomparsa di Nuria era dall’avvocato per chiedere il divorzio da Roberto. Ma le sorprese non sono finite: Begona riconosce, tra gli oggetti della piccola, una collanina che non indossava al momento della scomparsa. Chi gliel’ha messa?
Roberto, infine, viene chiamato da Carmen in carcere. La donna gli chiede di curare i bambini e portarli via ma gli annuncia di non volerlo vedere mai più. Anche se sembra dirgli ben oltre quello che il commissario riesce a sentire dall’intercettazione

ANALISI – Partiamo da Mediaset: non ha tagliato nulla, ha concesso i sottotitoli in lingua originale e ha già pronti i dvd. Evidentemente chi ha creduto nella serie è stato premiato. Detto questo, è stata una PUNTATONA! Ricchissima di tensione, tutti coi nervi a fior di pelle, in ogni attimo qualunque componente della famiglia poteva cambiare un equilibrio che di fatto non c’è mai stato. Casas ha scoperto (nel monologo più bello di tutta la serie finora) gli altarini davanti a tutta la famiglia e questo ha permesso ai Vega di vedere l’uno le carte dell’altro, anche nei segreti più inconfessabili. Uno per uno crollano tutti e come schegge impazzite si innestano nell’impianto delle indagini. Nessuno è esente da colpe ma si prendono le prime decisioni: Carmen lascia Roberto, Letitia abbandona Edoardo ed anche Begona non da più alcuna chance al marito, reo di aver lasciato Nuria nelle mani di Carmen. Come non bastasse, Victor, Laura e Casas non si risparmiano stoccate al veleno, anche durante le indagini. Sembra che l’assassino di Nuria e Alicia abbia ucciso anche la razionalità e il sangue freddo di mezza Cienfuegos…

LA FRASE TOP – “Sa che le dico? Prima o poi ogni cosa torna al suo posto commissario” Vidal lo dice a Castro prima dell’annuncio dell’ultima puntata italiana. Complimenti ai montatori, ma quella minaccia forse nasconde qualcosa di molto oscuro

IL PERSONAGGIO CHIAVE – Rafael Vidal, capo della polizia di Cienfuegos. Tra le schegge impazzite de “il sospetto”, lui è la più ribelle di tutti perchè apparentemente non ha nessuno da rispettare. Non sempre segue gli ordini di Casas, trovandosi al momento giusto ma nel posto sbagliato, più vicino a scoprire l’identità di Laura e Victor di chiunque altro. E’ come se seguisse un’indagine parallela ma a che scopo? E soprattutto, quanto è coinvolto nel traffico della droga, poi scomparsa, che il figlio spacciava? Ora che anche Casas l’ha sospeso dal servizio, la sua libertà d’azione potrà permettergli di fare tutto. Staremo a vedere…

ANTICIPAZIONI PROSSIMA PUNTATA – Siamo al capolinea e i nodi verranno al pettine. Ma, ehi, che ci fa la piccola Emi nella stanza segreta di Victor e Laura? L’ultima insospettabile sarà la protagonista della fine? Tutte le risposte nell’atteso finale de “Il sospetto”…

(Un saluto agli amici della pagina Il Sospetto)

Written by Modestino Picariello

Ogni pezzo di Hall of Series è una piccola storia. Io faccio in modo che quella storia vi arrivi nella maniera migliore possibile. Sono l'editor: è un lavoro duro ma qualcuno deve pur farlo.

Ah, di tanto in tanto analizzo serie con lo sguardo del lettore appassionato di classici: potrete non essere d'accordo con me, ma nessuno vi darà qualcosa di vagamente simile

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