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Come è cambiato Ted Mosby dalla prima all’ultima puntata di How I Met Your Mother

How I Met Your Mother
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Ci sono ottime serie tv, capaci di tenere lo spettatore incollato allo schermo fino all’ultimo episodio e persino di emozionare, ma non è il caso di How I Met Your Mother. La sitcom creata da Craig Thomas e Carter Bays nell’ormai lontano 2005, infatti, è infinitamente più di questo: una storia che somiglia ai turbamenti, alle gioie e alla crescita di chi la scopre, e che proprio per questo motivo riesce allo stesso tempo a staccarsi dall’esperienza individuale di ciascuno per elevarsi a leggenda (o meglio: per diventare leggen…Non vi muovete…daria!).

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Ognuno dei personaggi di How I Met Your Mother segue un percorso che spesso ci ha ricordato un tratto del nostro: un cammino che, in particolare, almeno una volta si è inevitabilmente impantanato nei meandri della complessità che alberga nel protagonista della serie, l’esasperante ma insostituibile Ted Mosby (qui potete trovare 5 momenti in cui ci siamo immedesimati in lui). E la sensazione è quella di sentirsi bloccati perché, quando si parla dello sviluppo del personaggio interpretato da Josh Radnor, non si può fare a meno di cadere in una aporia (solo apparentemente) insormontabile.

Ted Mosby, infatti, non cambia nel corso delle 9 stagioni e dei 208 episodi di How I Met Your Mother.

How I Met Your Mother

Il Ted della prima puntata della serie è, negli intenti, nei sentimenti e persino negli atteggiamenti, esattamente identico a quello che ritroviamo nel controverso finale di How I Met Your Mother. Come è possibile allora tracciarne una evoluzione? La crescita di Ted appare sì come un ciclo che si apre e si richiude sempre nello stesso punto, ma questo non vuol dire che il suo percorso sia un semplice giro in tondo, privo di inversioni di marcia, rallentamenti o sterzate improvvise.

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La sua incrollabile fiducia nell’Amore, che è la costante nella quale confluiscono tutti i suoi sforzi, è una caratteristica che il Ted adulto ci consegna corroborata, prima di dire addio al suo pubblico: non perché non sia mai stata intaccata dalla durezza della vita, ma perché proprio dai saliscendi con cui How I Met Your Mother ha ingarbugliato la storia di Ted, la sua convinzione è uscita rafforzata e confermata.

Ted del resto lo spiega fin dall’apertura del primissimo episodio ai suoi figli, e indirettamente anche a noi: a 27 anni, spinto anche dall’imminente fidanzamento dei suoi amici Marshall e Lily, ha deciso che non vuole essere uno “scapolo di mezza età che i loro figli chiamano zio“. In altre parole, Ted vuole sistemarsi, metter su famiglia, e il primo step di questo ambizioso proposito costituisce la forza motrice di ogni sua scelta da quel momento in poi: trovare l’anima gemella.

E lei era là.

Ted si innamora di Robin prima ancora che lei gli ricambi lo sguardo, come se per magia l’universo abbia risposto a quella sua improvvisa necessità illuminandogli la via maestra. Ma la strada che lo porta a dichiarare 25 anni dopo, con maggiore consapevolezza, quello stesso amore a Robin è ancora lunga, tortuosa e rastrellata di imprevedibili colpi del destino. Quella che Ted riesce a esternare nei confronti della ragazza somiglia ancora alla cotta di un diciassettenne per la più bella della scuola: totalmente accecato dall’infatuazione, Ted è disposto a tutto pur di conquistare la donna dei suoi sogni. La finta festa in casa pur di rivederla, il corno blu francese, la danza della pioggia, sono tutti gesti plateali che con altrettanta ostentazione palesano la sua esigenza spasmodica e immatura di accaparrarsi l’oggetto del suo desiderio.

Non c’è spazio, in questo progetto di vita architettato nei minimi dettagli, per i bisogni di Robin: Ted ignora la sua volontà di instaurare un rapporto leggero e la sua paura di impegnarsi.

Tutto ciò che Ted vive dopo la rottura con Robin, inevitabile a causa delle loro diverse prospettive sul futuro, è un misto tra la ripicca e il tentativo di dimenticarla: persino il suo incontro con Stella è il frutto di una notte brava durante la quale Ted prova a soffocare il suo sentimento. È proprio nella relazione con la sua dermatologa che Ted intravede la possibilità di realizzare il suo obiettivo di sposarsi: una fissazione che offusca il suo giudizio al punto da non rendersi conto di aver bruciato le tappe, costruendo un rapporto più serio di quanto lui stesso fosse in grado di sostenere. Probabilmente un’ulteriore forzatura per archiviare la sua storia con Robin e andare avanti, ma che gli si ritorce contro quando Stella lo pianta all’altare: ancora una volta, Ted ha sottovalutato i segnali di interferenza tralasciando i sentimenti che si celavano nella sua fidanzata, abbagliato dalla luce fallace dell’esistenza che avrebbe voluto, al lato opposto del cono d’ombra che avvolgeva invece la sua vita reale.

How I Met Your Mother

La cocente delusione e poi la titubanza di Robin di fronte alla sua ennesima dichiarazione d’amore lo inducono per un lungo periodo a subire semplicemente le circostanze, ingoiando il boccone amaro del fidanzamento tra Barney e Robin. Quella scintilla fatta di ingenuità ed egoismo, ma anche di vitalità e motivazione, sembra affievolita: lo rivelano anche le relazioni inconsistenti che si susseguono l’una dopo l’altra, e che nonostante Ted si ostini a guarnire con le sue solite manifestazioni di devozione e frasi d’effetto, si disfano e si frantumano al primo soffio di vento.

Ma il nostro Ted, quello che ci ha esasperato con le sue manie illusorie e infantili e al quale abbiamo imparato a voler bene proprio per questo, è ancora lì, ostinato nella sua fede al di là della coltre di atteggiato disincanto.

In realtà, c’è una parola per questo, ed è ‘amore’. Sono innamorato di lei, okay? Se cerchi la parola che indichi il ‘prendersi cura di una persona’ in modo unico e spontaneo, e lottare perché abbia tutto quello che desidera, quella parola è ‘amore’. E se ami qualcuno davvero, tu non smetterai mai. Anche quando ridono di te e dicono che sei pazzo, anzi specialmente allora. Semplicemente, non mollo. Perché se dovessi mollare,
potrei solo accettare il consiglio che mi danno e dimenticare, e trovarne un’altra, ma non sarebbe amore. Sarebbe… sarebbe una persona con cui passare del tempo.
Per la quale non vale la pena combattere.” 

Il fiume in piena della sua determinazione torna a scorrere impetuoso quando riafferra la briglia degli eventi, stavolta non per forzare di nuovo la mano imponendo il suo sentimento, ma al contrario per voltare pagina trasferendosi a Chicago. Ed è solo a questo punto che un destino più saggio di lui gli concede l’incontro con la donna della sua vita, che non è Robin. O almeno, non può ancora esserlo. Ted corteggia Tracy con lo stesso romanticismo che lo contraddistingue, ma senza spingerla a contraccambiarlo, lasciando che lei spontaneamente lo scelga.

La parte più tragica della vita di Ted How I Met Your Mother non ce la mostra: in un finale di serie che qualcuno ha amato e molti hanno odiato, tutto ciò che vediamo è un Ted brizzolato che, commosso dai ricordi e dall’ombra ormai lontana del lutto, inganna se stesso. Stavolta i suoi figli lo spingono a prendere in mano la matita per disegnare l’ultimo tratto del tragitto, che termina proprio lì dov’era iniziato. Ma il Ted cinquantaduenne in piedi sotto il balcone di Robin la vita vera alla fine l’ha conosciuta, e porta con sé i segni delle sue sferzate. Ha imparato l’attesa e adesso sa che l’amore non è un monologo, ma un dialogo: quell’amore che ora è in grado di offrire alla donna che ha sempre rincorso fermandosi stavolta sull’uscio della porta, senza più bisogno di sproloqui sdolcinati e gesti eclatanti.

Tutto questo e molto altro è racchiuso nel silenzio colmo di emozione con cui tende il corno blu francese a Robin: il frammento che chiude la serie, raccontandoci con un’ immagine iconica la storia di Ted senza bisogno di parole.

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Scritto da Cristina Natoli

Il mio (metro e sessanta scarso di) corpo è composto da un’insensata intermittenza di intricati funambolismi mentali privi di qualsiasi utilità pratica e pennellate rosa di incurante leggerezza, tra i quali mi destreggio con la stessa nonchalance innata con cui passo dalle serie tv Drama alle comedy, senza andare in autocombustione.

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