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10 curiosità su Janelle Monàe, la co-protagonista di Homecoming

Janelle Monàe è nata il 1 dicembre del 1985, praticamente siamo coetanee, anzi io sono un po’ più giovane. Se nella stessa giornata mi trovo a dover passare in banca, pagare una bolletta, andare a lavoro e fare la spesa, appena dopo cena è altamente probabile mi addormenti sul divano con il telecomando in mano. Mi è bastato dare un’occhiata al profilo Instagram da quasi 4 milioni di follower della protagonista delle seconda stagione di Homecoming per avere la certezza che a lei non succede.

Ballerina, cantante, attrice, modella, attivista e chi più ne ha più ne metta Janelle Monàe non solo è bravissima e bellissima, ma praticamente eccelle in qualsiasi cosa faccia. La sua ultima fatica è appunto Homecoming, la serie tv trasmessa da Amazon Prime arrivata alla sua seconda stagione. Janelle sostituisce quella che è stata la grande star della stagione precedente, Julia Roberts, all’epoca assistente sociale della struttura “Homecoming” destinata al reinserimento in società dei reduci di guerra. La serie è stata accolta in maniera entusiasta dalla critica, non solo per la grande prova attoriale di Julia Roberts, ma anche per la sceneggiatura della serie stessa. In fondo non ci si aspettava niente di meno da Sam Esmail, regista per esempio di Mr Robot.

Per la seconda stagione la regia è stata affidata a Kayle Patrick Alvarez che aveva diretto alcuni episodi di Thirteen reason why e, come si è già detto, la parte della protagonista è stata data a Janelle Monàe. La serie inizia con il botto: una donna si sveglia su una barchetta a remi in mezzo al nulla. Non ricorda chi sia né dove si trovi, né tantomeno sa come è arrivata li. Anche in questa stagione quindi , come nella precedente, si ha una forte componente di thriller psicologico super concentrata nella mezz’ora di durata di ciascun episodio.

Bisogna ammettere però che, come spesso capita, la grande aspettativa che si aveva per questa seconda stagione non è stata soddisfatta e la critica non l’ha apprezzata fino in fondo. Fa eccezione Janelle Monàe ovviamente che colleziona l’ennesimo strike. Ma questa donna può fare tutto? Per scoprirlo ho setacciato internet alla ricerca di almeno un difetto e, ve lo spoilero già, non ne ho trovato neanche mezzo. Però ne sono saltate fuori queste 10 curiosità che forse non tutti conoscono.

1 Janelle Monàe è una cantante di talento

In realtà Janelle si è scoperta attrice solo in tempi recenti. La sua prima vera vocazione infatti è la musica. A suo dire è anche la sua passione principale perché ” La musica può cambiare il mondo”. Ha frequentato l’accademia musicale di arti drammatiche a New York e già che si trovava lì, ha partecipato a qualche produzione a Broadway. In seguito si sposta ad Atlanta dove verrà notata da Andre “Big Boi” degli Outkast che la prende sotto la sua ala. Il suo genere oscilla tra l’R’n B’ e il soul e firma il suo primo contratto discografico con la Bad Boy, l’etichetta di Puff Diddy. Può vantare, nella sua carriera, diverse collaborazioni importanti, vedi per esempio Pharrell Williams o i Duran Duran e in tempi recenti ha aperto anche una propria etichetta discografica, la “Wondaland Records“. La musica è sicuramente un tipo di linguaggio che le riesce molto bene, non solo per le milioni di visualizzazioni che colleziona ad ogni uscita di un nuovo video, ma sopratutto per le ben 8 nominations ai Grammy che ha ricevuto. Se vi state chiedendo se conoscete almeno una canzone di Janelle Monàe vi rispondo io, si la conoscete benissimo. Quindi aprite You Tube e cercate “Tightrope“.

Janelle Moàe

2 Janelle Monàe è una straordinaria ballerina

Se avete ascoltato il mio consiglio e avete guardato il video di “Tightrope” saranno quasi certamente successe due cose: la prima è che vi sarete messi a ballare, almeno un lieve, impercettibile movimento di spalle deve esservi scappato, perché è assolutamente impossibile restare fermi sentendola. La seconda è che vi sarete accorti per forza di quanto è brava a ballare Janelle Monàe. Si perché fra le varie cose che ha imparato a fare in maniera eccellente c’è anche la danza. Artista a tutto tondo, le sue performance musicali comprendono spesso anche delle coreografie davvero curate nei minimi dettagli e i suoi video musicali ne sono la prova. Dai costumi ricercati ai passi davvero impossibili da replicare. Fra le più famose, non solo per la maestosità del ballo, ma anche per il livello di difficoltà nel conciliare il ballo al canto, c’è l’esibizione di Janelle con l’Atlanta Ballet che è “solo “fra i più importanti corpi di danza classica degli interi Stati Uniti. Inutile specificare che, ovviamente, in mezzo a tutti quei ballerini professionisti non sfigura affatto e anzi catalizza l’attenzione grazie senz’altro al suo naturale carisma, ma anche al suo innegabile talento nella danza.

Janelle Monàe

3 Janelle Monàe è un’attrice da Oscar

Come abbiamo già anticipato questa poliedrica artista è anche una notevole attrice. Sebbene questa carriera sia iniziata solo in tempi recenti Janelle Monàe ha già all’attivo almeno due film di cui si è molto discusso nella notte degli Oscar del 2016. Piccolo indizio: in entrambi i film recita al fianco di Mahershala Ali e sono Il diritto di contare e Moonlight. Quest’ultimo in particolare si è portato a casa l’ambita statuetta come Miglior film. Se in Moonlight Janelle aveva un ruolo un po’ più marginale, ne Il diritto di Contare interpreta proprio una delle tre protagoniste, le famose donne che in un mondo maschilista, come quello della Nasa negli anni 60, collaborarono alla missione spaziale dell’Apollo 11. Sicuramente nelle sue corde, visto le discriminazioni sessiste e razziste di cui parla il film, Janelle Monàe ci regala un’interpretazione brillante e credibile. Così efficace che in quell’occasione si è portata a casa un bel numero di premi fra cui un Critics’ Choice Awards, un Screen Actors Guild Award e un Satellite Awards. Le viene conferito inoltre il Virtuosos Award ai Santa Barbara International Film Festival e il Breakthrough Award agli Essence Black Women in Hollywood Awards. Insomma ha fatto abbastanza per dimostrare di essere anche capace di recitare discretamente bene.

4 Janelle Monàe è la salvezza della seconda stagione di Homecoming.

Abbiamo presentato quest’artista proprio in virtù della sua partecipazione alla seconda stagione di Homecoming. Come si è già anticipato la critica non ha ritenuto che la seconda stagione fosse all’altezza della prima. Vuoi perchè non era più una novità, vuoi perché il regista è cambiato, vuoi perchè ci manca Julia Roberts, qualcosa è andato storto e quello che veniva considerato come un vero e proprio fiore all’occhiello di Amazon Prime, ha cominciato un pochino ad appassire. Tuttavia la critica è unanime nel ritenere l’interpretazione di Janelle Monàe come l’unica cosa veramente degna di nota della serie. L’interpretazione è credibile sopratutto perché, come ha dichiarato lei stessa in una recente intervista “oggi più che mai è importante trattare alcuni temi come il capitalismo e l’avarizia, che vengono privilegiati rispetto al benessere degli esseri umani”. Ci crede davvero nel messaggio che la serie vuole lanciare e tramite la sua interpretazione intende aiutarlo a raggiungere quante più persone possibili. Al netto delle polemiche, pare infatti che la serie abbia perso un po’ di mordente rimaneggiando semplicemente tutto quello che già si sapeva dalla prima stagione, Janelle Monàe si fa portavoce di un messaggio di valori chiari, forti e condivisibili che le valgono la salvezza degli esperti.

5 Janelle Monae era grande amica di Prince

Janelle non poteva che avere amici famosi e stimabili. Fra tutti il rapporto più speciale lo aveva con l’artista un tempo conosciuto con il nome di Prince. Proprio lui, il re di Minneapolis e il suo tocco è chiaramente riconoscibile in alcuni brani contenuti nell’ultimo album di Janelle intitolato Dirty Computer. In particolare, se vi prendete due minuti per ascoltare il pezzo intitolato “Make me feel“, potrete riconoscere i suoni che caratterizzano le canzoni di Prince anche se di musica non capite niente e magari avete sentito solo “Kiss” una volta per sbaglio. L’intero album, ha poi in seguito confessato Janelle Monàe, era stato concepito con l’aiuto del suo grande amico che la supportava nella ricerca dei suoni. Purtroppo l’artista è prematuramente scomparso, ma vive ancora nelle esibizioni di Janelle, in particolare nei numerosi tributi che la cantante gli ha dedicato. Prince non è l’unico grande artista che ha riconosciuto in Janelle un talento straordinario. Nel medesimo album è riconoscibile anche l’influenza funky di Stevie Wonder che, pare, sia proprio colui che ha convinto Janelle a fare uscire Dirty Computer. Memorabili anche i duetti live dei due artisti che sembrano incarnare perfettamente l’anima funky, ciascuno della propria generazione.

6 Le sue umili origini l’hanno resa una femminista agguerrita.

Forse non tutti sanno che Janelle Monàe è nata a Kansas City, il vero e problematico Sud Americano, quello dei rozzi redneck. La una famiglia è molto umile: il padre era netturbino, la madre bidella e pare che nonostante tutto abbiano sempre sostenuto la figlia nella sua carriera artistica. Janelle non ha certo dimenticato le sue radici, anzi ne ha fatto un punto di forza per parlare, non solo attraverso le sue canzoni, ma anche con le sue interpretazioni cinematografiche, delle difficili condizioni delle donne negli Stati Uniti, sopratutto se nere. Femminista agguerrita e convinta si è fatta portavoce di una lotta per la parità di genere che emerge sempre, con forza ad ogni sua apparizione. Già si è parlato, per esempio della sua partecipazione ad Homecoming o ne Il diritto di contare, in cui da vita a forti figure femminili che possono contare su loro stesse per arrivare alla verità. Ma anche nella musica ha dato prova di saper esprimere benissimo questi concetti. Ciò avviene in maniera davvero esplicita, per esempio, nel video di “Pynk,” dove Janelle indossa dei pantaloni che ricordano dei genitali femminili e che, a suo dire, incarna perfettamente quello che è il suo (cit.) “Pussy power” pensiero. Sono le donne che muovono il mondo.

Janelle Monàe

7 È in prima linea nella movimento “Black Lives Matter”

E come poteva non esserlo. Attivista sempre in prima linea, Janelle Monàe sogna un mondo equo e giusto in cui gli esseri umani hanno pari diritti e opportunità. Lei, che come abbiamo già detto è partita dal basso e ha effettuato un’ ascesa sfavillante, sfrutta giustamente i suoi 4 milioni di follower per lanciare messaggi importanti, come per esempio la denuncia delle iniquità vissute quotidianamente dalla comunità di colore americana. Non è raro quindi vederla tenere comizi a riunioni e iniziative organizzate dal movimento Black Lives Matter in cui Janelle Monàe non solo spiega come non dovrebbe nemmeno avere senso esplicitare che la vita di tutti ha lo stesso valore, ma sopratutto che i neri non devono venire considerati, ne tanto meno considerarsi, oggetto di studio, ma soggetti attivi della comunità, che svolgono attività di pari importanza e con pari successo. Ha composto anche un vero e proprio inno per la promozione della giustizia sociale. Come ha lei stessa già detto la musica è la sua prima passione e la sfrutta anche per incoraggiare le persone a lottare per i valori in cui credono. Non ha paura di esporsi e per questo viene sempre più considerata una vera e propria icona dei nostri tempi.

Janelle Monàe

8 Lotta per i diritti della comunità LGBTQIA+

In una recente intervista per Rolling Stones Janelle Monàe ha dichiarato di essere pansessuale. In effetti già da diversi anni ha una storia con l’attrice e musicista Tessa Thompson, che a sua volta, non vuole etichettare il proprio orientamento. Entrambe quindi molto impegnate nel sostenere la comunità Lgbtqia+ ritengono che ognuno debba essere libero di esprimere se stesso e la propria sessualità senza etichette o binari prestabiliti. Janelle in particolare ha ammesso di aver vissuto il proprio coming out come una vera e proprio liberazione. Da bambina infatti è cresciuta in una comunità di religione battista dove non poteva esprimere liberamente se stessa perché sarebbe stato interpretato come peccato. Come per gli altri ideali di cui si è fatta portavoce Janelle Monàe non è per niente timida nel momento in cui c’è da far sentire la propria opinione e, a proposito delle difficoltà legate alla disuguaglianza per le donne e per gli omosessuali, si è esposta niente meno che alla notte degli Oscar 2020. “Questa sera celebriamo tutto il fantastico talento in questa stanza, celebriamo le donne che hanno diretto film fenomenali” frecciatina in riferimento al fatto che nemmeno una donna era stata nominata al premio come miglior regia e ha infine aggiunto “Sono orgogliosa di essere qui come artista nera e queer”. A qualcosa deve pur essere servito perché durante la notte degli Oscar di questo anno abbiamo potuto assistere all’inedito momento in cui Bong Joon-Ho mette la famosa statuetta dorata direttamente nelle mani di Chloé Zhao.

Janelle Monàe

9 La sua divisa è lo smoking

Solitamente considerato abito per eccellenza del genere maschile, da indossare nelle grandi occasioni. Janelle ribalta anche questo stereotipo indossando spesso lo smoking durante le sue performance. Ha dichiarato di essere stata circondata da divise per tutta la vita: quella di suo padre e sua madre per esempio, che ne dovevano tenere una per lavoro e non ci ha mai visto niente di male. Quindi, come fosse una divisa professionale, anche lei si mette il vestito buono quando è ora di salire sul palco. Non ritenendo sensato che un capo di abbigliamento venga caricato di connotazioni sessuali, Janelle Monàe indossa spesso una personale versione dello smoking quando si esibisce perché semplicemente lo ritiene adatto. È sobrio, elegante, comodo e le sta bene. Tanto le basta per decidere che è il capo d’abbigliamento perfetto per le sue performance ed in effetti non c’è niente da eccepire in proposito. Ci sta davvero bene nei suoi panni e non c’è motivo per precludersi l’opportunità di essere a proprio agio e comoda allo stesso tempo. In fondo si è fatta così tante volte ambasciatrice della libertà di pensiero e di espressione che la volontà di riflettere questi valori anche nella scelta dell’abito era davvero la cosa più ovvia.

10 Ha subito un avvelenamento da mercurio.

Attivista e impegnata nel sociale non poteva certo soprassedere alla questione ambientale. L’alto consumo di carne rossa, è risaputo, non solo non fa bene alla salute degli esseri umani, ma nemmeno al pianeta da svariati punti di vista. Per tutte queste ragioni la nostra attrice e cantante ha scelto di adeguarsi ad una dieta pescetariana, in cui ovviamente le uniche proteine nobili concesse venivano dal pesce. Purtroppo nel caso di Janelle qualcosa è andato storto e l’alto consumo di questo alimento le ha provocato una intossicazione da mercurio. Questo metallo pesante è naturalmente contenuto nel corpo dei pesci, ma se assunto in grandi quantità può essere tossico per gli esseri umani. In un intervista proprio di quest’anno Janelle Monàe ha dichiarato di aver percepito “la propria mortalità” essendo vittima appunto dei gravi effetti collaterali del mercurio che possono arrivare anche a causare disfunzioni neurologiche. Fortunatamente non è successo nulla di grave, ma gli effetti sulla straordinaria artista hanno avuto degli strascichi piuttosto lunghi.

Janelle Monàe

Dopo questo lungo elenco di tutto quello che rende Janelle Monàe così straordinaria, mi sento davvero in colpa a pensare a tutte le volte che, pur di non alzarmi dal divano, ho cercato di prendere il telecomando allungando un piede. Giuro che combatterò la mia pigrizia atavica un giorno alla volta. Grazie anche di questo Janelle.

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