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Hannibal Lecter racconta la sua ossessione a E Poi C’è Cattelan

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*Dovrebbe partire la sigla di apertura ma la band degli Street Clerks non è sul palco e non c’è nessuno a sostituirli. Gli Studios non sembrano avere loro notizie da qualche ora.*

“Saaalve a tutti, cari ospiti, e benvenuti in questa nuova puntata di E Poi C’è Cattelan! Qui è il vostro affezionatissimo Alessandro Cattelan che vi parla e che non vede l’ora di presentarvi l’ospite di oggi! Prima di iniziare vorrei ringraziare tutti voi che ci seguite e che condividete l’hashtag #EPCC, e vorrei anche scusarmi per l’assenza degli Street Clerks, che da prima di pranzo sembrano essere inspiegabilmente scomparsi. Maaa the show must go on!, e quindi diamo ufficialmente inizio alla puntata presentando l’ospite del giorno! Lasciate che ve lo descriva: è uno degli psichiatri più illustri e rinomati del West Virginia, un vero amante della musica e dell’alta cucina. Signore e signori, sto  parlando proprio del dottor Hannibal Lecter!”

“Signor Cattelan, è un piacere essere qui con voi e la ringrazio ancora per il suo invito. È un vero peccato che gli Street Clerks non siano insieme con noi, avrei voluto sentirli suonare dal vivo. Sa, li ho conosciuti questa mattina, sembravano delle persone deliziose.”

“Eeehm sì, lo sono, dottor Lecter, ma non divaghiamo.

Passiamo a parlare della vera ragione per cui lei è qui, signor Hannibal: diceva che ci avrebbe parlato della sua ossessione, giusto? Vuole cominciare a parlarci dei suoi gusti in cucin…”

“Ecco, io non definirei esattamente Will Graham la mia ossessione. Anche la dottoressa Bedelia Du Maurier, la mia psichiatra, ha definito in questo modo il mio rapporto con Will, ma personalmente non sono d’accordo.”

“Ma, dottore, io mi riferivo più precisamente alla sua passione per la cu…”

“Sì, esatto, quello che lega me e Will Graham è più un certo tipo di passione. Vede, signor Cattelan, la presenza del signor Graham nella mia vita è una fonte di continua ispirazione.”

“Okaaay, va bene. Allora ci parli del signor Graham e di come ha influenzato la sua vita. Dopo torneremo sicuramente a discutere di un altro tipo di ossessione.”

“Il mio rapporto con Will Graham è abbastanza singolare, oserei dire. Ho conosciuto Will attraverso l’agente Jack Crawford, proprio quando quest’ultimo mi chiese una perizia psichiatrica per appurare che le capacità mentali e cognitive di Will fossero adatte alle indagini sul campo. È inutile dire che sono rimasto affascinato dalla sua mente e dal suo modus operandi utilizzato nella risoluzione di un caso. Dopo uno spiacevole avvenimento, ci siamo sentiti più legati e il nostro rapporto dottore/paziente si è tramutato in amicizia. Da quel momento Will Graham era nelle mie mani.”

“Cosa intende dire?”

“Ammetto di averlo invischiato in alcune spiacevoli situazioni, ma nulla che non fosse sotto controllo.”

“Cosa ci dice, invece, della sua ossessione per quanto riguarda i suoi gusti in cucina?”

“S-signor Cattelan, perché continua a insistere su questo argomento? N-non ho nulla da dire a riguardo..”

“Va bene, dottor Hannibal Lecter. Vuole riprendere il discorso da dove lo aveva lasciato?”

“Certo. Dicevo che Will Graham mi ha aiutato a raggiungere alcuni scopi che mi ero prefissato. Ovviamente lui non era a conoscenza del fatto che mi stesse aiutando, e ammetto di averlo manipolato tanto da fargli credere di essere impazzito. Mi ha perdonato. Credo.”

“Quindi non ne è sicuro?”

“Sì, mi sono fatto perdonare con una sorpresa, alla fine di tutto. Sa, dovevamo fuggire insieme e volevo che in questa fuga fosse inclusa anche la nostra ‘figlioccia’, che lui credeva morta. Non capisco proprio perché se la sia presa così tanto, però; credevo sarebbe stato felice. In ogni caso, non è stato così entusiasta come credevo, mi ha anche incastrato in un brutto affare con l’FBI, quindi l’ho pugnal…”

“BENISSIMO, DOTTOR LECTER, DOVREMMO DECISAMENTE PASSARE OLTRE E TORNARE AL PUNTO. Parlavamo di ossessioni, no?”

“Oh sì, mi scusi, signor Cattelan. Si riferisce alla mia ossessione e quella di Bedelia di viaggiare in continuazione cambiando identità per non essere rintracciati?”

“Ecco, non esattamente, ma vedo che ha qualcosa da dire a riguardo.”

“Dopo essere stato rifiutato e incastrato da Will, dovevo comunque andarmene, così convinsi la dottoressa Du Maurier a seguirmi. Will ha cercato di trovarmi in ogni modo. Forse era pentito e voleva rivedermi per chiarire tutte le nostre divergenze.”

“Forse sì, o forse no. Non mi sembra che l’abbia perdonata in tutto e per tutto. Non crede che, dopo EPCC, sia il caso di fare un salto a C’è posta per te?”

“Ho fatto in modo di essere perdonato, alla fine. Gli ho regalato un cuore e l’ho posizionato al centro della Cattedrale di Palermo. Dopo una serie di eventi, piacevoli e non, ci siamo riuniti e il nostro rapporto si è suggellato in un momento molto intimo.”

“…ma quindi non vuole davvero dirci nulla su come la pensa in ambito culinario?”

“E va bene, ora ho perso la pazienza. Vuole che lo dica in diretta televisiva? Ci tiene così tanto? Benissimo, ma sappia che non mi assumerò la responsabilità di nessuna ripercussione negativa sul suo programma e sulla sua persona. Vuole veramente sapere qual è la mia opinione?

Credo che i vegani siano delle persone ignobili.”

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Written by Bianca Agrimi

Sono stata nel palazzo mentale di Sherlock Holmes, nell'Oceanic 815 quando è precipitato ed ho vissuto a Twin Peaks. Ero nella Casa Bianca quando Claire Underwood è diventata Presidente e subito dopo sono partita all'avventura nel TARDIS.
Ho vissuto storie e ne vivrò sempre di nuove. Come? Mi basta premere 'play'.

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