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Gomorra 05×07 e 05×08 – La recensione: questa non è una guerra, è una crociata

Gomorra 5

Attenzione, seguono spoiler delle prime otto puntate di Gomorra 5, l’attesissima stagione finale.

In questa quinta e ultima stagione, dedicata alla memoria Gianni di Prisco, l’ispettore di produzione morto di Coronavirus, Gomorra ricorda tanto una litania. La coppia di episodi andata in onda lo scorso venerdì 3 novembre ci ha salutato con una dolorosa serie di sconfitte inferte a Don Gennaro Savastano (Salvatore Esposito). La furia di Ciro di Marzio è inarrestabile e ora al suo fianco c’è pure un’alleata spietata: Nunzia, la vedova di Don Vincenzo. Donna Luciana sembra essere entrata nelle grazie di Azzurra mentre tra i soldati di Genny serpeggia il malumore. I due nuovi episodi di Gomorra, 05×07 e 05×08, anziché una guerra sanguinaria, sembrano una preghiera funebre. I toni si fanno sempre più lirici. Non sembra nemmeno più di trovarci nella Napoli criminale, ma in una dimensione sospesa nello spazio e nel tempo. Molte scene, infatti, sono state girate alla stazione, un non-luogo di passaggio dove ci si incontra e ci si dice addio. La resa dei conti è in corso, Ciro e Gennaro combattono la stessa guerra ma con risorse e strategie opposte. Chi sta dalla parte dell’Immortale combatte per una ricompensa più alta: la speranza e il sogno di un mondo nuovo, e per questo è disposto a morire. Chi si allea con Gennaro, al contrario, lo fa per pura convenienza e per non restare ucciso.

Gennaro segna il primo punto, ma continua ad andare in pezzi

Gomorra 5

Gennaro è uscito sconfitto dall’episodio precedente. E l’odore del fallimento ormai lo annusano perfino i suoi soldati. La nuova puntata, la 05×07 di Gomorra, si apre quindi con la ricerca di un nuovo broker. Un trafficante sloveno che invierà il carico solo dopo aver ricevuto l’anticipo. Così Genny spedisce ‘O Munaciello a Trieste. Il problema però è la liquidità di denaro. Gennaro è disperato, per questo si rivolge agli imprenditori locali, obbligandoli a concedergli un prestito a sei mesi. Più sicuro dei buoni di Stato. La forza e la minaccia sono ormai le sue uniche leve di persuasione.

L’obiettivo primario di Gennaro e di Ciro è quello di accontentare le piazze. Eppure i due frate’ usano modi diversi per raggiungerlo. Gennaro si avvale del pugno di ferro mentre Ciro fa leva su sentimenti ancestrali. Gennaro è stanco, fa tante promesse, ma non ne ha mantenuta ancora nessuna. L’Immortale, dal canto suo, ha promesso una sola cosa, un mondo nuovo, e fa leva sul desiderio di rivalsa. Una strategia si basa sulla paura mentre l’altra si nutre della paura ma genera amore. Alla fine dell’Episodio 7 di Gomorra, dopo aver impiccato l’imprenditore per il suo tradimento, Gennaro otterrà l’appoggio degli altri, che gli concederanno il prestito. Ma il boss di Secondigliano ha davvero vinto la sua prima battaglia? Oppure si tratta di una vittoria apparente che ha contribuito a sgretolare il suo potere, regalando un altro punto a Ciro?

Il tradimento di Luciana

Gomorra 5 Luciana

Donna Luciana, che sa vedere più lontano degli altri, fiuta la paura di Gennaro. Per questo tenta di convincere suo marito, Angelo ‘O Maestrale, che l’alleanza tra Di Marzio e la vedova è troppo potente. Quelle di Don Gennaro sono solo parole. Il boss è troppo occupato a risolvere i suoi casini e Luciana non può aspettare. Così va a trovare Nunzia e Ciro con un accordo: è disperata ed è disposta a tradire i suoi alleati perché sa che sta combattendo sul fronte sbagliato.

‘O Maestrale capirà, come l’ho capito io. Gennaro perderà questa guerra: ho visto la paura nei suoi occhi.

Luciana rivela ai nuovi alleati il piano di Gennaro e accetta di fornire i nomi degli imprenditori in cambio di un milione di euro, per ricominciare. Luciana cerca di estorcere i nomi a ‘O Maestrale, ma ne ottiene solo uno: Don Paolo della cartiera, il quale viene riportato dalla parte di Ciro. Ma un nome non basta. Luciana è una donna intelligente e sa che quando si sta in mezzo alla tempesta, non ci si può fermare. Stare nel mezzo, quella è la posizione più pericolosa. C’è solo un’altra persona che può aiutarla: Azzurra. Luciana è convinta di conoscerla, ma la sottovaluta. Non ha capito che il suo punto debole, Pietro, è anche il suo punto di forza. Ma noi sappiamo che Azzurra è scaltra. Sa perfettamente che tradire Gennaro, per quanto vorrebbe fuggire, non è la scelta migliore. Dopo aver fatto lo scambio con Sangue Blu, alla stazione, Lucina viene presa da Gennaro e consegnata a ‘O Maestrale, sconvolto dal suo tradimento. Lui è un uomo d’onore, eppure non riesce a ucciderla. Non solo per il sentimento che lo lega a sua moglie, ma perché lui stesso non è più convinto del suo alleato. E se Luciana avesse ragione?

Il prezzo del tradimento di Luciana lo paga Enzo Sangue Blu

Enzo Sangue Blu

Ciro ha commesso il suo primo errore. Fidandosi di Luciana, ha sottovalutato Gennaro. Il merito della sua vittoria è solo di Azzurra, il cui sostegno dimostra che Gennaro non è solo, come pensava Ciro. Luciana non riesce a capire perché l’immortale è così speciale. Perché un uomo che ha perso tutto, si ritrova da un giorno all’altro a riavere tutto?

Se ti fai queste domande, significa che un giorno sarai disposta a seguirlo.

Sangue Blu

L’analogia Ciro di Marzio/Cristo diventa sempre più evidente. L’Immortale si è sublimato in un simbolo universale. I suoi compagni non lottano per un uomo, ma lottano per la speranza. Gennaro, invece, non combatte. Lui si difende e cerca solo di rimanere a galla mentre sa di affondare. All’uscita della stazione, quando sembrava che Ciro avesse vinto anche questa partita, Sangue Blu viene preso e consegnato a Gennaro, che lo pesterà a sangue. Alla fine della 05×07 di Gomorra abbiamo dunque un altro Giuda, Luciana, ma anche il primo martire, Sangue Blu. E sono proprio i martiri i protagonisti di questa storia che ormai volge al termine. Una guerra segnata dalla sofferenza, come sussurra Donna Nunzia al suo alleato.

I martiri mi hanno salvato. Io li guardavo e sentivo il loro dolore e pensavo: sono come me.

Donna Nunzia
Donna Nunzia Gomorra

Gennaro ottiene il tanto agognato momento con Sangue Blu. Una resa dei conti impari e squilibrata. Enzo sarà pure legato a una sedia, ma ha il potere. Gennaro è debole e fuori di sé. Invece Enzo è già morto, anche se respira e sanguina. Lui ha accettato a pieno il suo ruolo: è la pennellata di un quadro più grande, che esiste anche senza di lui.

Non puoi farmi nulla: anche io sono diventato immortale.

Sangue Blu

Gennaro ha fermato il piano dei suoi avversari e ha ucciso un valido soldato, ma non ha vinto. Anzi, ha peggiorato la sua situazione. La morte di Sangue Blu ha regalato a Ciro il primo martire sul quale erigere una fede. Gennaro si agita, ma colpisce a vuoto. Enzo invece è libero ed è diventato un simbolo. I suoi compagni sono in lacrime, ma il dolore li nutre e li rende invincibili. Al grido di “il sangue mio è il sangue dell’Immortale” la guerra di Ciro ormai è inarrestabile.

Enzo è morto anche per voi. Da questo sacrificio deve nascere un mondo nuovo. Il mondo nostro. E chi vuole far parte di questo nuovo mondo deve giurare sul sangue di Enzo. Perché il suo sangue è il mio.

I bambini non si toccano, mai

Magistrato Ruggieri

La puntata 05×08 di Gomorra inizia con una preghiera. Quella di Carmelo Lo Diacono, che sta per compiere un sacrificio. Rientra così in scena il magistrato Ruggieri. Donna Nunzia sacrifica il suo soldato più fedele per colpire Gennaro al cuore, portandogli via il figlio. Costituendosi per aver attentato alla vita di Azzurra e Pietro, Carmelo consegna a Ruggieri un biglietto d’oro. Quell’ambiente non è idoneo a crescere un bambino.

La perdita del piccolo arriva proprio quando Gennaro e Azzurra stavano ricucendo i pezzi del loro rapporto. E Ruggeri dà loro un motivo per riavvicinarsi: Pietro. Il Tribunale dei minori affida il piccolo a una casa famiglia per motivi di opportunità e urgenza, in attesa di verificare l’idoneità del suo ambiente familiare. Il magistrato interroga Azzurra come persona informata sui fatti, ma lei non intende collaborare. Gennaro ha già in mente di ripagare il suo nemico con la stessa moneta. Manda ‘O Maestrale, ‘O Munaciello e suo fratello a rapire il figlio di Ruggieri, Simone, per scambiarlo con Pietro.

‘O Maestrale, un altro soldato che se va

Ciro di Marzio

Gennaro è vivo, per merito di Azzurra, ma ha perso temporaneamente suo figlio. Ha rallentato gli avversari, ma gli imprevisti continuano ad arrivare come proiettili. Azzurra ha dimostrato di essere un’alleata preziosa, perché vede cose che suo marito non vede. Come l’ipotesi che ‘O Maestrale non sia riuscito a uccidere Luciana. Gennaro l’ascolta e manda ‘O Munaciello a controllare Angelo, il quale si muove sui vetri rotti. Angelo si guarda continuamente le spalle e scatta sull’attenti a ogni richiesta del boss, per non destare sospetti. ‘O Municello lo scopre, ma decide di aspettare il momento opportuno per dirlo al suo capo. Intanto, per assestare un altro colpo, Genny mette a punto una strategia di vendita al ribasso, l’estremo gesto di disperazione. Per riconquistare le piazze abbassa il prezzo della droga, rinunciando al profitto per riprendersi il controllo. Ma niente ormai può fermare gli apostoli di Ciro.

‘O tiempo dei Savastano è fernut

Dopo aver commemorato Sangue Blu, nell’ottavo episodio di Gomorra, l’Immortale scatena una guerra civile. Uccidere e distruggere, sangue e morte. Sono questi gli ordini. Gli apostoli dell’immortale, come dei diavoli, scendono tra le piazze di Gennaro e scatenano l’Inferno. Ed è tra il caos e le esplosioni che ‘O Maestrale realizza che è dalla parte sbagliata. Poco prima di uccidere un compagno dell’Immortale, davanti agli occhi di Angelo si spalanca uno scenario inaspettato:

Ho sparato a uno di loro. Ma questo non aveva paura, era contento di morire per l’Immortale. Questi non sono come noi, Lucia’: sono martiri che si sacrificano in nome di Gesù Cristo. Allora questa non è più una guerra, è una crociata. E se questo è vero, allora l’Immortale ha già vinto.

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