2) The Handmaidās Tale
Tantissime candidature negli scorsi Emmy ma solo un premio minore (Miglior attrice guest star in un drama) per una serie che pare aver raggiunto la sua maturitĆ narrativa. La scorsa stagione ci ha regalato alcune interpretazioni superbe. Il giusto riconoscimento meriterebbe in particolare Yvonne Strahovski giĆ ingiustamente esclusa dai premi del 2018.
Ma a convincere ĆØ la trama, come la regia e lāinterpretazione di una sempre eccellente Elisabeth Moss. SarĆ battaglia nelle categorie drama con lāaltra vera, pesantissima rivale che rischia di spazzare via tutta la concorrenza. Game of Thrones, naturalmente, che alimenta le attese più spasmodiche e promette epicitĆ . Ma The Handmaidās Tale ĆØ pronta a rastrellare il possibile partendo da una posizione di forza. La scenografia di grande simbolismo e superba resa cromatica ha una potenza forse insuperabile. Basteranno draghi e battaglie colossali a far dimenticare la profonditĆ iconica del click di una penna? Confidiamo in un no.
Serie distopica e intimista, The Handmaidās Tale narra le vicende di June e della sua disperata resistenza al regime totalitario di Gilead installatosi negli Stati Uniti dopo una violenta guerra civile. Crisi economica, inquinamento e infertilitĆ fanno da sfondo in una crepuscolare America di un futuro davvero non troppo lontano.







