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5 momenti in cui Game of Thrones è stata una delle migliori Serie Tv di tutti i tempi

game of thrones

Poche grandiose serie tv ci hanno lasciato l’amaro in bocca come Game of Thrones: a distanza di più di un anno dal suo epilogo, per quanto ci sforziamo di metabolizzarlo, risulta ancora arduo accettare che il capolavoro creato da David Benioff e D. B. Weiss nel 2011 sia stato sciupato per mano degli stessi sceneggiatori che lo avevano reso un successo mondiale e che, nell’arco dei (soli) 6 episodi della stagione conclusiva (ma anche nei 7 della penultima, per molti versi), lo hanno sgualcito come il lenzuolo bianco e immacolato sul letto sfatto di un hotel a 5 stelle.

Il suo finale deludente non basta però a eclissare tutte le volte in cui Game of Thrones ci ha regalato scene, immagini, dialoghi o semplicemente sensazioni che ci hanno fatto dimenticare di essere davanti al piccolo schermo e ci hanno portato nella sala di un cinema, a gustare pop corn mentre lungo il corpo ci scorrevano brividi di esaltazione per il livello di epicità e di perfezione narrativa raggiunto.

Ecco quindi, come tributo a un racconto che può permettersi di vivere della rendita di 7 straordinarie stagioni, 5 momenti in cui Game of Thrones è stata una delle migliori serie tv di tutti i tempi.

1) La battaglia dei bastardi

Game of Thrones

25 giorni di riprese, 500 comparse e 70 cavalli sono solo parte dell’immensa mole di mezzi impiegati per realizzare quel capolavoro che è “la battaglia dei bastardi”, nell’episodio 6×09 di Game of Thrones.

Gli eserciti sono schierati: da un lato i Bolton guidati dal sadico Ramsay, dall’altro Jon Snow insieme ai Bruti. I frammenti che scorrono davanti ai nostri occhi da questo momento in poi hanno spinto la critica a definire la battaglia del Nord come uno dei migliori episodi televisivi di tutti i tempi, allo stesso tempo “terrificante, avvincente ed esilarante“.

La corsa forsennata e straziante di Rickon Stark verso Jon, il disperato tentativo del fratello maggiore di andargli incontro prima che il folle Bolton scocchi il suo dardo mortale, l’orda infinita di soldati che galoppa minacciosa contro Jon, da solo con la spada stretta tra le mani e la postura fiera. E poi la sua piccola ma leale armata che lo raggiunge per scagliarsi spietata contro il nemico, la morsa di lance e scudi della milizia rivale che la soffoca togliendole ogni speranza, l’ammasso di uomini, grida e sangue da cui Jon riemerge coperto di fango. Infine, la discesa salvifica dei Cavalieri della Valle con Sansa Stark e Baelish, che determina la disfatta dei Bolton e apre il duello finale tra Ramsey e Jon: con la sua vittoria, Jon Snow restituisce Grande Inverno agli Stark e offre a Sansa la sua agognata vendetta.

Ognuno di questi attimi concitati è studiato nei minimi dettagli dalla regia impeccabile di Sapochnik, e inserito in un’atmosfera grigia e solenne che ha tutta la drammaticità della fine del mondo.

Scritto da Cristina Natoli

Il mio (metro e sessanta scarso di) corpo è composto da un’insensata intermittenza di intricati funambolismi mentali privi di qualsiasi utilità pratica e pennellate rosa di incurante leggerezza, tra i quali mi destreggio con la stessa nonchalance innata con cui passo dalle serie tv Drama alle comedy, senza andare in autocombustione.

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