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5 linee narrative di Game of Thrones che vorremmo cancellare dalla memoria

Game of Thrones

In questo pezzo ci sono degli spoiler sull’ottava stagione di Game of Thrones.

La fine di Game of Thrones ha lasciato un grande vuoto dentro di noi. È nell’olimpo delle serie tv poiché ha cambiato il modo stesso di farle e ha sconvolto il mondo seriale. Del resto, è questo quello che fanno i capolavori. Ci sono personaggi delineati in maniera profonda e accurata, tematiche importanti e delicate, trame intricate e complesse, colpi di scena incredibili e scioccanti. Ned Stark ne è solo un esempio. In poche parole, Game of Thrones è una storia che merita di essere raccontata. O almeno in parte.

Purtroppo non si salva tutto nello show targato HBO. E non sto parlando solo dell’ottava stagione. Ci sono storyline che ogni fan desidera rimuovere dai suoi ricordi. Magari i presupposti erano ottimi, ma è l’esecuzione che non funziona proprio.

Andiamo dunque a vedere le 5 linee narrative che vorremmo cancellare da Game of Thrones.

1) Dorne e le Serpi della Sabbia

Game of Thrones

Non è mai facile fare i conti con la vastità del mondo creato da George R. R. Martin, né tradurre i suoi molteplici personaggi sullo schermo. L’arco di Dorne è tra i tentativi meno riusciti di Game of Thrones. Tutta la complessità politica presente nei romanzi è stata tagliata. Lì Doran ha una figlia, Arianne. Lei vuole che Myrcella rivendichi il Trono di Spade, principalmente per iniziare una guerra con i Lannister, e il diritto delle donne come uguali eredi per la corona, come succede a Dorne.

Nello show televisivo Arianne non c’è e tutto ciò che riguarda Dorne si riduce alla vendetta che Ellaria e le Sand Snakes attuano contro i Lannister per vendicarsi della morte di Oberyn. Non ci sono spazio né sfumature nelle azioni di quelle donne, che sono tra i personaggi più bidimensionali dello show. È come se, guardandole, stessimo rivedendo la stessa scena in loop. Non hanno uno sviluppo e le scene che le coinvolgono sono da dimenticare.

Written by Chiara Manetti

Amo scrivere; è la mia passione più grande. Datemi due personaggi e vi monto una storia in un baleno. Mi considero da sempre una scrittrice, anche se non ho mai pubblicato niente.
Amo le serie TV. Le ho scoperte quasi per caso ma, da quando l'ho fatto, non le ho più abbandonate. Ne divoro non so quante a settimana, al mese, all'anno.
Quindi che fare con due passioni come queste? La risposta è semplice: le ho unite. Ho fatto bene? Ovviamente. Il risultato? Beh, quello me lo dovete dire voi.

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