Hall of Series DISCOVER

Per chi guarda le serie TV sul serio

Per trovare cosa guardare dopo o per approfondire quello che stai già guardando.

  • Scrivici cosa cerchi su WhatsApp e ti rispondiamo noi Esempi di richieste: «Ho finito Succession. Cosa guardo ora?» «Crime scandinavo da iniziare stasera»
  • Classifiche per trovare cosa iniziare e articoli per approfondire quello che stai già guardando. Con la newsletter e su WhatsApp.
  • Lettura senza interruzioni Zero pubblicità, articoli su una sola pagina, accesso illimitato.
Più conveniente
Piano annuale
€19,90/anno
30 giorni gratis
Inizia Gratis Nessun addebito ora
Piano mensile
€2,90/mese
30 giorni gratis
Inizia Gratis Nessun addebito ora

30 giorni gratis · cancella quando vuoi

Vai al contenuto
Home » Game Of Thrones » I 10 grandi temi esistenziali affrontati in Game of Thrones

I 10 grandi temi esistenziali affrontati in Game of Thrones

Game of Thrones

5) Imprevedibilità

game of thrones


 

Inevitabilmente quando si parla della morte non si può non pensare all’imprevedibilità con cui essa giunge a elargire le sue sentenze. Clamorosa è stata la morte di quello che era a tutti gli effetti il protagonista della prima stagione, Ned Stark; ma inaspettata è stata anche la mattanza alle Nozze Rosse, con la morte di Robb e Catelyn Stark ad opera di Frey e Bolton. E questo solo per citare i personaggi più importanti; ma è evidente che la serie, al di là delle morti, gioca molto sul creare degli scenari fatti apposta per essere rovesciati, e tenere noi spettatori il più possibile attaccati alla televisione. E ci riesce benissimo, non c’è dubbio.

6) Violenza

game of thrones

Il Trono di Spade ne è piena; è impressionante la quantità di scene sconvolgenti che implicano morti, mutilamenti, stupri, carneficine, cannibalismo e chi più ne ha più ne metta. In realtà, come ogni violenza che si rispetti, quella mostrata in Game of Thrones non è esclusivamente visiva: certo, questa ha la predominanza (pensiamo alla morte di Oberyn Martell o a tutte le sequenze di combattimenti corpo a corpo), ma non è da sottovalutare la cosiddetta violenza psicologica. Per intenderci, si pensi al sacrificio che Stannis decide di compiere, lasciando che la figlioletta sia bruciata viva: non sono mostrate le sequenza della morte, ma le urla e gli sguardi sconvolti dei soldati trasmettono un disagio e una tristezza incredibilmente superiori a qualsiasi decapitazione o simili.

Pagine: 1 2 3 4 5