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La vendetta di Daenerys Targaryen è già stata profetizzata. Ma sarà un trionfo a metà

Game of Thrones

Il vero problema del personaggio di Daenerys è che poco dopo la nascita dei suoi draghi si è fossilizzato. Se tutti nelle prime due stagioni abbiamo amato il suo sviluppo da bambina fragile, a khaleesi fino a conquistatrice e pezzatrice di catene, ora non possiamo fare altro che sbuffare e alzare gli occhi al cielo quando guardiamo la sua storyline.

La regina di Meeren non fa praticamente nulla, come paralizzata dalla paura di sbagliare, guarda i suoi amici morire senza battere ciglio.
Insomma, Dany aveva un futuro promettente e una storia perfetta agli occhi dei fan, cosa è successo? Ma soprattutto, cosa succederà nelle prossime stagioni? Ci troveremo ancora una volta davanti ad un personaggio che non cresce, passivo e pigro?

Probabilmente no.

Gli indizi ci sono stati dati tante volte: Daenerys potrebbe non essere destinata a sedersi sul Trono di Spade, ma il suo futuro è ben lontano dalla statica Meeren.

ATTENZIONE: per quanto in realtà gli spoiler dei libri non esistano più, all’interno dell’articolo facciamo riferimento anche a fatti che sono stati brutalmente tagliati dalla serie, lo segnaliamo nel caso in cui D&D decidano di ritardare alcuni avvenimenti, ma è un’ipotesi assolutamente infondata. Sono solo teorie dedotte dalle profezie, niente di ufficiale.

Mirri Maz Duur e le visioni nella Casa degli Eterni

Come succede spesso a Westerors ai personaggi vengono fatte delle profezie che si rivelano complesse ma veritiere, e alcuni sogni possono raccontarci molto più di quanto ci aspettiamo.

dany drogo


Quella che personalmente mi intriga di più ci restituisce una speranza persa da tempo: Dany potrà avere dei figli? Che voi supportiate o meno la sua pretesa al Trono di Spade mentireste dicendo che non avete avuto una stretta al cuore quando ha perso sia Rhaego che Drogo. Ma la speranza è l’ultima a morire.
Riportiamo le parole esatte dette dalla Maegi

“Quando [Drogo] tornerà come prima?”

“Quando il sole sorgerà a occidente e tramonterà ad oriente” rispose Mirri Maz Duur. “Quando i mari si seccheranno e le montagne voleranno via nel vento come foglie morte. Quando il tuo grembo sarà di nuovo fecondo e tu darai vita a un figlio vivo. Allora, e solo allora, lui farà ritorno.”

La profezia sembra non sono piuttosto irrealizzabile ma anche definitiva. E invece no. Se prendiamo alla lettera gli eventi descritti da Mirri Maz Duur infatti almeno due sono già accaduti: il mare dothraki, l’erba, si è infatti seccata e Dany lo descrive chiaramente durante la sua fuga su Drogon. Quentyn Martell invece, un personaggio tagliato nella serie, appartiene ad una casa il cui simbolo è il sole, nasce a ovest (Westeros) e muore a est (Essos). E per quanto riguarda le montagne che volano via come il vento? Penso lo scopriremo nella prossima stagione…
Passiamo ad esaminare invece la misteriosa Casa degli Eterni che, per chi non lo ricordasse (ma vergognatevi, come si può dimenticare il sexy sorriso di Pyat Pree?) sono il conclave degli stregoni di Quarth, i cui occhi e labbra sono diventati blu per l’uso continuo dell’Ombra della Sera. pyat preeQuesti stregoni si sussurrano a Dany una serie di visioni sul passato il presente e il futuro. La maggior parte di queste profezie non sono chiare ad un primo sguardo, ma con una lettura più approfondita si possono scoprire dei dettagli molto interessanti, che potrebbero raccontarci molto sul futuro della giovane Targaryen. Prima esamineremo le varie visioni, poi la vera e propria profezia fatta dagli Eterni.

“In una delle stanze, una bellissima donna giaceva nuda sul pavimento, e quattro piccolissimi uomini le stavano addosso da tutte le parti. Uno dei nanetti stava pompando la donna in mezzo alle gambe. Un altro le dilaniava i seni, la sua bocca rossa e gocciolante mordeva i capezzoli, addentando, lacerando.”

La bellissima donna descritta è probabilmente l’antropoformizzazione di Westeros stesso, dilaniata dai quattro Re rimanenti che combattono sul suo suolo, dilaniandola e portandola lentamente alla rovina. La scelta di descriverli come “nanetti” si riferisce probabilmente alla famosa esibizione fatta al matrimonio di Jeoffrey dove erano proprio degli attori affetti da nanismo ad interpretare la Guerra dei cinque Re.
Questa visione non ci dice molto, ma mostrandole la grande sofferenza della “bellissima donna” sembrerebbe spingere Dany a non intervenire nella guerra in corso.

Più oltre, Daenerys si ritrovò davanti a un’orribile carneficina. Cadaveri a mucchi giacevano gli uni sugli altri tra tavoli e sedie distrutti, in mezzo a laghi di sangue che andava raggrumandosi. Molti corpi erano mutilati, niente più arti, niente più teste. Mani mozzate si ostinavano a stringere coppe lorde di sangue, mestoli di legno, carne arrostita, fette di pane. Un sontuoso banchetto tramutato in un orrido mattatoio. Su un trono in posizione elevata sedeva un uomo morto. La sua testa era la testa di un lupo. Portava una corona di ferro. In pugno stringeva un cosciotto d’agnello, grottesca distorsione di un vero scettro. Gli occhi del lupo seguirono Dany in una muta, disperata invocazione”

Questa carneficina risveglierà in voi ricordi che forse avreste preferito dimenticare: le Nozze Rosse. La testa di lupo è piuttosto esplicativa, e spiegherebbe anche perché nella visione precedente vengono menzionati solo quattro nanetti, non cinque. O forse perché Robb non ambiva al Trono di Spade ma soltanto a quello del Nord.

“Oltre le porte di bronzo si apriva una cavernosa sala di pietra, la più grande che lei avesse mai visto. Dalle pareti incombevano teschi di draghi morti. Su un torreggiante trono irto di protuberanze acuminate, sedeva un vecchio riccamente vestito, dagli occhi neri e dai lunghi capelli grigio argentei. “Lascia che diventi il re di ossa carbonizzate e di carne bruciata” disse l’uomo sul trono a un altro uomo più in basso. “Lascia che diventi il re delle ceneri.”

L’uomo descritto non è altro che il caro paparino di Daenerys: Aerys, il Re Folle. La sala descritta è quella del Trono di Spade proprio quando Aeys, all’apice della sua follia, decide di mettere in atto il Complotto dell’Altofuoco: aiutato dalla Gilda degli Alchimisti decide che preferisce bruciare tutta la città, con gli abitanti, i suoi alleati, i suoi nemici e la sua famiglia anziché perdere la guerra. Come ben sappiamo non riuscirà mai a mettere in atto il suo piano, grazie a Jaime.varys

“ L’uomo aveva gli stessi capelli di suo fratello, (ma era più alto) e i suoi occhi erano neri come ossidiana, non violetti.
“Aegon” disse alla donna che stava allattando un neonato su un grande letto di legno. “Quale nome migliore di questo per un re?”
“Comporrai una canzone per lui?” chiese la donna
“Ha già una canzone” rispose l’uomo “è il principe che venne promesso, e il suo canto è il canto del ghiaccio e del fuoco.”
Sollevò lo sguardo. I suoi occhi incontrarono quelli di Daenerys. Per un fugace momento, parve vederla, là in piedi oltre la porta.
“Deve essercene un altro” fu impossibile dire a chi l’uomo stesse rivolgendosi, se alla donna con il bimbo in braccio o a Dany. “Il drago ha tre teste.”

Ma arriviamo alle cose salienti: le due persone che parlano sono chiaramente Rhaegar Targaryen e Elia Martell, la quale stringe tra le braccia Aegon, il neonato al quale in un futuro troppo vicino Gregor Clegane fracasserà la testa.
O forse no? In “La Danza dei Draghi” si scopre infatti che Varys ha scambiato il neonato all’ultimo momento e che il caro Argon è vivo e vegeto, cresciuto da Jon Connington, un carissimo amico di Rhaegar. Molti ritengono che in realtà ci sia un inganno nell’inganno, e che Aegon sia, inconsapevolmente, un discendente dei Blackfyre, la linea dei bastardi Targaryen. La diatriba è ampiamente aperta ma resta il fatto che non solo Aegon abbia i tratti sia fisici che comportamentali dei Targaryen, ma che in questa visione Rhaegar fa chiaramente capire una cosa: Dany e Aegon sono due delle teste del drago, il loro compito è trovare la terza.
Per chi ritiene veritiera la famosissima teoria del R+L=J, Jon Snow è chiaramente il terzo drago.
Il fatto che nomini il “Principe che fu promesso” apre un secondo problema: chi è?
L’origine della profezia del Principe è confusa, tanto più che Melisandre la sovrappone con quella di Azor Ahai, ma di una sola cosa siamo certi: il famoso Principe discenderà dalla stirpe di Rhaella e Aerys Targaryen. Questo dettaglio ci apre quattro quattro opzioni: Rhaegar, Aegon, Dany e Jon.
Un grande aiuto per interpretare la profezia ci viene da Maestro Aemon in punto di morte, egli pur non facendo mai il nome di Azor Ahai dice una cosa interessante:

Nessuno si era mai aspettato una bambina… Era il Principe che venne promesso, non la principessa. Rhaegar, pensai… il fumo dell’incendio che aveva divorato Sala dell’Estate il giorno della sua nascita, il sale dalle lacrime versate per coloro che erano periti. Da giovane, egli condivise questa mia ipotesi, ma in seguito si persuase che sarebbe stato suo figlio a compiere la profezia, perché la notte in cui Aegon era stato concepito nel cielo sopra Approdo del Re era stata vista una cometa, e Rhaegar era certo che la stella rossa vagante doveva essere una cometa. “Dany rinata
Egli si convince così che è Dany il Principe/Principessa, e che in tutti questi anni sia stata una discrepanza linguistica ad averli ingannati tutti: i draghi non hanno sesso, non sono né maschi, né femmine, perciò la profezia poteva riferirsi benissimo anche a una donna.
Ma ci racconta anche che per soddisfare la profezia è necessario che il Principe condivida la nascita tra il sale e fumo, in presenza della cometa. Proprio come Azor Ahai.
Escludendo Rhaegar tra i papabili principi anche a favore di Aegon restano ben pochi indizi che ci portino a pensare che sia proprio lui il Principe.
Se davvero Azor Ahai e il Principe che fu promesso sono due identità separate potrebbero essere proprio Dany e Jon: entrambi sono discendenti dell’unione tra Rhaella e Aerys, entrambi sono morti e rinati tra il fumo e il sale, la cometa era presente alla rinascita di entrambi. Eppure seguendo la logica Jon sembrerebbe un candidato migliore per il ruolo di Principe che fu promesso, proprio per le ultime parole pronunciate da Lyanna: “Prometti Ned”. Jon Snow risulterebbe essere perciò letteralmente un principe che fu promesso.
Secondo questa teoria Dany sarebbe perciò Azor Ahai e Jon il Principe.

Written by Diletta Dan

A 18 anni mi sono diplomata a Hogwarts con il massimo dei voti nei M.A.G.O, poi ho deciso di farmi un giretto a Westerors con Arya Stark (evitando accuratamente i matrimoni), per il futuro penso di sistemarmi definitvamente nella Contea. Amo le seconde colazioni.
Al momento mi sono presa una pausa dalle avventure e vivo a Bologna dove mi sto laureando in DAMS.
Se vi piace quello che scrivo date pure un occhiata anche al mio piccolo blog ( http://theredfoxcinema.blogspot.it/ )

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