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8 attori che sono stati pagati pochissimo rispetto al ruolo che hanno interpretato

Hollywood, e in generale il panorama cinematografico internazionale, non è sempre sinonimo di cachet da capogiro per gli attori. Ci sono casi, e oggi vi parliamo di quelli più eclatanti o comunque più conosciuti, in cui gli artisti decidono di scendere a compromessi pur di prendere parte a grandi film Vediamo alcuni casi di attori pagati veramente poco rispetto al ruolo interpretato in un film (come Ryan Gosling o Jonah Hill), oppure casi in cui vengono pagati poco per scelte di budget o con clausole contrattuali, perlopiù quando si tratta di saghe, che permettono alla produzione di respirare in una fase iniziale per poi riempire i portafogli degli attori negli episodi successivi dei film. Andiamo ad analizzare insieme 8 casi di attori “sottopagati” (per usare un eufemismo) rispetto ai ruoli interpretati.

1) Jonah Hill – The Wolf of Wall Street

ryan gosling

Forse si tratta del caso più conosciuto, sicuramente uno di quelli più inaspettati e controversi. Per la sua straordinaria interpretazione al fianco di Leonardo DiCaprio, Jonah Hill accettò di guadagnare appena 60 mila dollari, un prezzo sicuramente irrisorio, col senno di poi, per un attore del suo calibro e soprattutto vista l’eccellente prova nel film capolavoro di Scorsese. Il motivo in realtà è molto semplice, e fa senz’altro onore a Jonah Hill. L’attore statunitense fino ad allora aveva lavorato in ruoli principalmente comedy e mai così importanti, tanto che, volendo provare a se stesso ed al grande pubblico le sue reali doti, ha deciso di accettare tale paga pur di prendere parte al cast di The Wolf of Wall Street. Di sicuro non si può dire che questa scelta non l’abbia ripagato, visto che gli è valsa una candidatura agli Oscar. L’attenuante è che pur di recitare in un film del genere probabilmente c’è chi accetterebbe anche di farlo gratis.

2) Ryan Gosling – Half Nelson 

Ryan Gosling

Analogo è il caso di Ryan Gosling. Il protagonista di La La Land fu pagato appena 1000 dollari a settimana per questo film del 2006 diretto da Ryan Fleck. La pellicola, osannata dalla critica, racconta le vicende di Dan Dunne, un giovane professore di storia e basket in una scuola di periferia, il quale cerca di far aspirare i suoi alunni ad uno stile di vita migliore del suo. Egli infatti è un tossicodipendente, e questo frena inizialmente i suoi intenti quando viene scoperto da una sua alunna, con la quale si crea un rapporto di fiducia che fa si che entrambi ne traggano vantaggio per superare le proprie complesse situazioni personali. La memorabile interpretazione dell’attore è valsa perfino a lui una candidatura agli Oscar. E anche in questo caso si tratta di una scelta ammirevole, dettata dalla volontà di Gosling di misurarsi con una trama complicata e molto differente rispetto alle prove affrontate fino ad allora, per dare una svolta significativa alla sua carriera. Missione decisamente compiuta, Mr. Ryan Gosling.

3)Arndol Schwarzenegger – Contagious – Epidemia mortale

Di certo il caro vecchio Arnold non può lamentarsi dei soldi fatti grazie alle sue interpretazioni in Blockbuster affermati come Terminator o I Mercenari, e questo rende ancora più lodevole il fatto che abbia accettato di recitare in Contagious – Epidemia mortale (Maggie il titolo originale, tutt’altra roba come al solito) senza percepire compenso alcuno, appositamente per permettere alla produzione, di certo non delle dimensioni di quelle a cui è abituato, di portare avanti il progetto, che a quanto pare gli stava molto a cuore. Il titolo un po’ fuorviante (giusto un po’, eh) non ha permesso al film di guadagnare più di tanto, perlomeno in Italia, ma è stato comunque un discreto successo. La trama è la classica storia di un virus che rende le persone zombie e che viene fronteggiato con leggi ad hoc e coprifuoco vari ed eventuali. Sicuramente non può definirsi imperdibile, ma il fatto che il leggendario Arnold Schwarzenegger abbia addirittura rinunciato alla paga porta a pensare che qualcosa di buono ci sia eccome.

4) Barkhad Abdi – Capitan Phillips

Barkhad Abdi al suo debutto sul grande schermo recitò il ruolo di Abduwali Muse, un pirata somalo che nel 2009 si è reso protagonista, assieme ad altri pirati, del dirottamento della Maersk Alabama, nave mercantile, nell’oceano indiano. Abdi affiancò niente meno che Tom Hanks in questa pellicola, interprete del protagonista, il capitano Phillips, ed essendo appunto debuttante percepì una paga di soli 65mila euro per tale ruolo, cosa che effettivamente non stona così tanto, soprattutto se paragonata alle cifre dei debuttanti italiani, ma trattandosi di una grossa produzione americana fa comunque il suo effetto. Fatto sta che tale film è stato un ottimo trampolino di lancio per la carriera dell’attore somalo naturalizzato statunitense, che nel 2014 ricevette una candidatura ai premi Oscar proprio per la suddetta interpretazione, entrando alla grande nello star system hollywoodiano.

5) Matthew McConaughey – Dallas Buyers Club

Torniamo a parlare di mostri sacri con Matthew McConaughey, che nel 2014 si aggiudicò la statuetta dell’Oscar e anche il Golden Globe come miglior attore protagonista per la sua magistrale interpretazione in Dallas Buyers Club, film ispirato ad una storia vera che tratta il tema dell’AIDS dal punto di vista di un cowboy omofobo che ne è affetto. Sebbene i risultati ottenuti con questo ruolo siano ben noti al grande pubblico, sono in meno a sapere che per la parte venne pagato “solo” 200mila dollari, il solo è d’obbligo ma bisogna tenere a mente che stiamo parlando di un attore abituato a ben altre cifre per i propri cachet. Si dice che, anche in questo caso, decise di accettare uno stipendio ridotto pur di dimostrare il suo valore in una pellicola completamente differente dal suo stile, cosa che sicuramente ha fatto straordinariamente, facendo vedere a tutti le sue incontestabili qualità recitative e di grande trasformista.

6) Bill Murray – Rushmore

Ryan Gosling

Sempre per stare sulla scia del buon samaritano, ai casi Ryan Gosling, Jonah Hill e via dicendo, si aggiunge quello di Bill Murray, che nel 1998 accettò di percepire appena nove mila dollari per interpretare il magnate dell’acciaio Herman Blume nel film Rushmore. La pellicola di Wes Anderson, al suo secondo lungometraggio, rappresenta l’inizio del sodalizio tra l’attore e il regista, il quale allora non disponeva certamente dei budget di oggi, ed infatti Murray di sua spontanea volontà decise di scendere a compromessi pur di prendere parte al film e soprattutto pur di non pesare troppo sui costi di produzione, evitando così di forzare tagli in altri reparti. Chissà che non sia stato proprio questo atto di magnanimità a far scattare l’amore di Anderson nei confronti dell’attore.

7) Sean Astin – Il Signore degli Anelli  

Sean Astin è un personaggio che all’apparenza può “stonare” in questo articolo. La sua fama è legata principalmente al suo ruolo di Samvise Gamgee nella trilogia de Il Signore degli Anelli. E ciò che lo fa però entrare di diritto tra i nomi di questa lista, è che per recitare in una saga come questa, al netto delle cifre da capogiro raggiunte a livello internazionale, ha percepito a malapena 250 mila dollari, contando l’intera trilogia. Ovviamente si parla di un cachet ad ogni modo esorbitante, ma tenendo conto che i film in quesitone sono tre e che si tratta di una delle saghe più costose e anche più remunerative dell’intera storia del cinema (se non la prima), è vero che qualche spiccio in più (non che ne avesse bisogno), al buon Sean, glielo si poteva pure dare…

8) Jamie Dornan – 50 sfumature di grigio 

Come anticipato nell’introduzione, ci sono vari casi ad Hollywood di contratti speciali studiati ad hoc per ammortizzare i costi ed allo stesso tempo assicurarsi le prestazioni di un attore per la produzione di più capitoli di una saga. Tra i tanti abbiamo puntato su Jamie Dornan come “rappresentante” di questa categoria, anche perché si tratta di uno di quelli che ha guadagnato meno al primo film di una saga. Si vocifera che il famoso Mr. Grey abbia accettato di guadagnare una cifra intorno ai 125.000 dollari per interpretare tale ruolo in 50 sfumature di grigio, vedendo poi aumentare sistematicamente il proprio stipendio nei successivi due capitoli, seppur meno fortunati del primo. D’altro cantou n’altra teoria, forse più credibile, è che Dornan abbia deciso di chiedere meno rispetto agli altri attori in lizza per il ruolo appositamente per assicurarsi la parte, facendo un investimento su se stesso, diciamo, che però gli ha dato ragione.

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