3) Nomadland

Dal mio personale punto di vista in quell’anno (era il 2021) l’Oscar al miglior film se lo contendevano Nomadland e Il processo ai Chicago 7. Se fossi stata un membro della giuria, dunque, mi sarei sentita divisa a metà tra questi due grandi lavori. Il primo infatti, soprattutto se visto al cinema su uno schermo grande, ha regalato a noi spettatori alcuni panorami americani semplicemente mozzafiato. Inoltre l’attrice protagonista, la bravissima Frances McDormand, ha saputo tenere in piedi da sola l’intero film solo come i grandi artisti sanno fare. Nulla da dire quindi ai due Oscar assegnati a miglior regista e miglior attrice protagonista.
Per Il processo ai Chicago 7 invece il destino è stato più amaro. La pellicola diretta da Aaron Sorkin quello stesso anno si è aggiudicata solamente un Golden Globe per la migliore sceneggiatura. E meno male. Perché il punto forte di questo film da Oscar risiede precisamente nella capacità di saper coinvolgere il pubblico nonostante la tematica narrata abbastanza impegnativa. Non era facile, insomma, eppure Sorkin e la coralità degli attori, uno più bravo dell’altro, hanno realizzato qualcosa che avrebbe meritato molti più premi di quelli effettivamente ricevuti. Gli altri sconfitti agli Oscar 2021 furono The Father – Nulla è come sembra, Una donna promettente, Judas and the Black Messiah, Mank, Minari e Sound of Metal.





