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5 film crime dove il vero colpevole è il sistema

3. Nightcrawler (2014) – È un film crime in cui il vero colpevole è il sistema

Jake Gyllenhaal, nel film crime Nightcrawler del 2014 (disponibile su Amazon Prime Video), interpreta Louis Bloom, un outsider affamato di successo in una Los Angeles notturna e pericolosa. Scopre quasi per caso il mondo dei “nightcrawlers”, ovvero cameraman freelance che si lanciano sulle scene di incidenti, rapine e omicidi per vendere i filmati alle televisioni locali. È un settore dove la velocità, il sensazionalismo e l’assenza di scrupoli sono premiati. Lou è uno studente perfetto di questo sistema: impara rapidamente che più sangue c’è, più vale un servizio. Egli non è moralmente deviato: è semplicemente perfettamente funzionale a un mercato che non pone limiti. L’emittente televisiva che compra i suoi video non solo lo incoraggia, ma lo guida: vuole delle storie in grado di alimentare la paura.

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Il sistema mediatico diventa così complice attivo della distorsione della realtà, premiando l’allarmismo e l’orrore. È quel tipo di cronaca che non informa, ma intrattiene, manipola e semina il panico. Anche in questo caso, il vero colpevole non è Lou, ma il mercato dell’informazione che lo ha creato. In un sistema dove l’audience vale più della verità, la violenza diventa un prodotto, e chi la fornisce è un imprenditore (ne abbiamo parlato qui).


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