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Doctor Who: dopo Peter Capaldi il ruolo sarà di Alberto Angela

alberto angela

Ormai è sicuro: Peter Capaldi ci lascia alla fine della decima stagione, o meglio con lo speciale di Natale del 2017, in cui vedremo Twelve rigenerarsi. Da quando si è sparsa la notizia, qui sul web si è scatenato il delirio.

Per cercare in qualche modo di reagire al lutto che stiamo per affrontare (perché perdere un Dottore è un lutto vero e proprio, io ancora non ho superato la rigenerazione del mio Dottore, Eleven – ridatemelo, vi prego!!!) è partito un vero e proprio toto-Dottore, ovvero tutta una serie di ipotesi avanzate da fan, da giornali e da blog (inglesi, americani, ma anche italiani) su chi potrebbe ricoprire il ruolo vacante.

doctor who


Le ipotesi sono state molte e spesso illustri: da Eddie Redmayne (che pare abbia dichiarato di voler interpretare il Dottore) a Tilda Swinton (quest’ultima data favorita perché – come ha ribadito anche Mark Gatiss più volte – c’è una forte lobby a sostegno di un Dottore donna), da Anthony Head a Ben Whishaw.

Purtroppo, per quanto anche a me sarebbe piaciuto vedere uno di questi nel Tardis, ciò non sarà possibile non solo per motivi di budget (basti dire che gli episodi nelle ultime due stagioni sono stati ridotti a 12 invece dei soliti 13 perché Capaldi riceve – giustamente – un compenso molto più alto rispetto a Matt Smith e la BBC non vuole aumentare il budget!!) ma anche perché il Tredicesimo Dottore è già stato castato…

E noi di Hall of Series siamo riusciti a scoprire
chi è in anteprima!

Vi avviso, resterete sorpresi. Perché la persona in questione non è un attore, ma è comunque un volto noto della televisione. Un volto molto, molto amato e che siamo sicuri sarà un ottimo Dottore.

Sto parlando di Alberto Angela. Sì, avete letto bene, Alberto Angela, il celebre archeologo-divulgatore scientifico-scrittore-sex symbol (e chi più ne ha più ne metta), figlio dell’altrettanto celebre Piero Angela, di professione tuttologo.

Anche noi siamo rimasti perplessi di fronte alla notizia, eppure poi ragionandoci, siamo giunti alla conclusione che non avrebbero potuto scegliere meglio. Pensateci: la BBC regala all’Alberto Nazionale la possibilità di viaggiare nel tempo e nello spazio (cosa che un po’ il Nostro già fa!!) e scoprire tutti i segreti del nostro passato, del nostro futuro e anche altri mondi, pianeti, universi…

Certo, bisogna stare un po’ attenti che Alberto Angela (con suo padre che gli farà saltuariamente da companion insieme a Bill) non decida di conquistare questi nuovi pianeti soggiogandoli con il fascino letale del suo sorriso smagliante, della sua chioma spettinata e soprattutto della sua cultura, quest’ultima arma impropria con cui potrebbe ottenere qualunque cosa, anche la schiavitù di un intero popolo.

piero alberto angela

Ma è un rischio che la BBC è disposta a correre anche perché la sua presenza potrebbe essere un ottimo modo per risollevare le sorti dello show, che ha purtroppo avuto un calo di ascolti nelle ultime stagioni. E adesso che ci ritroviamo orfani sia dello showrunner che – nel bene e nel male – ci ha accompagnati per ben sei stagioni , sia del Dottore. Avere un volto così conosciuto e amato a interpretare Tredicesimo è sicuramente un mossa vincente.

Possiamo aspettarci grandi cose da lui, anche la risoluzione del problema dell’analfabetismo e dell’abbandono scolastico: quale bambino non si impegnerebbe a scuola sapendo che il Dottore glielo ha espressamente chiesto? Senza contare che ogni puntata sarà una vera e propria lezione di storia e che quindi potremmo unire l’utile al dilettevole e – perché no? – imparare tutte quelle date e quelle sequenze di avvenimenti che ci sono così ostici.

Perché Alberto Angela già di per sé è un incitamento vivente ad acculturarsi, ma Alberto Angela come Dottore sarà ancora più micidiale. Grazie BBC, perché non ci deludi mai!

NOTA BENE: Né il Dottore né Alberto Angela sono stati maltrattati nella stesura di questo pesce d’aprile! 

 

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Written by Olimpia Petruzzella

Tra un'indagine con Sherlock Holmes e un viaggio e l'altro col Dottore, sono anche riuscita a laurearmi in Archeologia (River, grazie ancora per quella dritta... e per avermi presentato Euripide!) e fare un master in sceneggiatura alla Silvio D'Amico. Perché siamo tutti storie, alla fine. Ed è meglio farne una buona, no?

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