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30 disagi che solo un vero fan di Boris può capire

Da un paio di mesi a questa parte non si fa che parlare di Boris, la serie tv italiana andata in onda tra il 2007 e il 2010. Le tre stagioni dello show sono state, infatti, aggiunte al catalogo di Netflix a maggio e questo ha fatto scoppiare una nuova Boris-mania. Molti abbonati alla piattaforma di streaming hanno avuto infatti la possibilità di scoprire questo piccolo gioiellino, mentre diversi nostalgici si sono fiondati nell’ennesimo rewatch.

Anche se sono passati dieci anni dalla messa in onda dell’episodio finale, la serie con Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti e Pietro Sermonti resta molto attuale. Il racconto del dietro le quinte della realizzazione di una (pessima) serie medical finisce per essere un ritratto piuttosto amaro del nostro Bel Paese nel quale il talento non paga e i raccomandati e gli scansafatiche hanno la meglio. È questa forse la ragione per cui dopo tanti anni la serie continua a essere citata e amata. I fan, del resto, ancora attendono una quarta stagione che, secondo le parole del regista (scopri qui cosa ha detto), potrebbe essere davvero (finalmente) realizzata.

Visto il successo che sta avendo, è arrivato il momento di ricordare i 30 disagi che solo un vero fan della serie può capire.

1) Da quando Netflix ha aggiunto di nuovo Boris nel suo catalogo, abbiamo smesso di considerarla una piattaforma di streaming un po’ troppo italiana.

2) Ogni tanto quando ci capita di guardare una nuova fiction targata Mediaset o Rai ci chiediamo se l’abbiano scritta gli stessi sceneggiatori di Occhi del Cuore.

3) Vorremmo avere l’autostima che ha Stanis La Rochelle.

4) Grazie a Boris abbiamo rivalutato Pietro Sermonti che avevamo sottovalutato in Un Medico in Famiglia.

5) Quando un nostro conoscente ci attacca un pippone su un argomento di cui non ci interessa nulla, vorremmo tanto rispondere alla maniera del grande Martellone.

6) Grazie a Boris abbiamo imparato un bel po’ di espressioni in romanaccio.

7) In fondo non ci sarebbe dispiaciuto guardare una puntata di Occhi del Cuore perché immaginiamo che sarebbe stata così trash che ci avrebbe fatto sbellicare dalle risate.

8) Da quando abbiamo visto la serie cerchiamo di fare colpo sulla nostra anima gemella usando gli approcci consigliati da Stanis La Rochelle e Augusto Biascica.

9) Abbiamo fatto tutti il tifo per Alessandro affinché riuscisse a conquistare la fredda e seriosa Arianna.

10) Il lunedì mattina, ammettiamolo, abbiamo tutti la stessa voglia di lavorare di Duccio.

Boris

Written by Marilisa Di Maio

Classe 95, laureata in "Lettere Classiche". Adoro le serie comedy e i dramma che ti strappano il cuore, senza alcuna via di mezzo. Il mio sogno sarebbe quello di avere la motivazione e l'ottimismo di Leslie Knope, ma mi sveglio ogni mattina con la stessa voglia di vivere di April Ludgate...

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