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Dopo l’ottimo esordio della scorsa settimana – raccontato qui nella nostra recensione – Alien: Pianeta Terra torna con un episodio che vive diverse fasi e che dissemina – specialmente nel finale – spunti interessantissimi per sviluppi futuri. La puntata si apre con una lunga sequenza adrenalinica, in cui si consuma lo scontro tra Marcy e lo Xenomorfo. È una battaglia da cui nessuno dei due esce vincitore. L’alieno viene sconfitto da una Wendy che però patisce le ferite dello scontro e si spegne. Per così dire.
Da qui inizia una lunga fase più compassata che si spezzetta a sua volta in due sezioni. Prima ci sono – assieme alle conseguenze dello scontro d’apertura e di tutto ciò che abbiamo visto nelle prime due puntate – alcuni passaggi più concettuali, in cui si torna a ragionare sugli ibridi e sulla vera natura dell’umanità. Poi arriviamo alla cosa dell’episodio, dominata dagli esperimenti sulle uova aliene e dal risveglio di Wendy.
In questi passaggi vengono gettati qua e là dei fili che andranno seguiti sino alla fine. Alien: Pianeta Terra conferma le ottime impressioni dell’esordio, con una puntata forse un po’ rigida, ma estremamente interessante per le questioni che pone e che introduce. Elementi suggestivi, il cui sviluppo dirà moltissimo sul valore della serie tv che – ricordiamo – è disponibile su Disney+.

Gli ultimi istanti di Alien: Pianeta Terra e la connessione di Wendy con gli alieni
Il finale – come spesso accade in queste puntate di transizione – è la parte più interessante di Alien: Pianeta Terra 1×03. In particolare a prendersi la scena è la connessione che Wendy dimostra di avere – subito dopo il risveglio – con le uova aliene. Quando una di questa viene sezionata, la giovane accusa un acuto dolore alla testa. Un fastidio che potrebbe avere diverse ragioni. Sta percependo delle frequenze particolari? Soffre a un livello più intimo e generale? Insomma, questa connessione si sviluppa principalmente sul piano fisico o su quello mentale? O magari su entrambi?
Ovviamente questo legame tra Wendy e le creature verrà approfondito. Immaginiamo che già nella prossima puntata ci si accorgerà del nuovo svenimento di Wendy. Sarà interessante capire però – oltre alla natura di questa connessione – anche le ragioni. Alien: Pianeta Terra si sta avventurando su un terreno tanto suggestivo quanto rischioso. Da queste prime puntate ci sembra che la serie di FX si stia proponendo di riscrivere – almeno a livello audiovisivo – la natura del bestiario di Alien. E questa sensazione si fa ancora più viva con l’altro elemento che caratterizza il finale di Alien: Pianeta Terra 1×03: i cruenti esperimenti sulle creature.
Esperimenti e umanità
A colpire è ancora una volta un dettaglio. L’installazione di una creatura in un polmone umano. Una pratica che ci porta a ragionare in una direzione: la volontà di voler creare un ibrido uomo-alieno. Uno sviluppo del genere avrebbe davvero molto senso soprattutto nel quadro concettuale che la serie tv sta sviluppando. Anche in questo episodio si è ragionato moltissimo sull’umanità e su ciò che la rende tale. Quando una macchina non è una macchina è un po’ il contraltare di Più umano dell’umano di cui avevamo parlato nella scorsa recensione. La Prodigy insiste tanto sulla combinazione eugenetica. E ora con i nuovi campioni alieni ha a disposizione un armamentario da sogno per i propri esperimenti.
Come dicevamo, anche in Alien: Pianeta Terra 1×03 si continua a insistere molto sul concetto di umanità. Lo si fa ad esempio sviluppando anche gli altri Bimbi Sperduti. Sviluppando il profilo degli altri ibridi che dimostrano di avere molti più sentimenti umani di quanto ci si aspettasse. Non è più solo Wendy con il fratello, ma è Curly e la sua brama di approvazione e di potere. Nibs e le sue insicurezze. Insomma, c’è tantissima umanità varia in questi ibridi. Ragion per cui anche noi ci arrovelliamo intorno alla questione: Quando una macchina non è una macchina?

La minaccia principale in Alien: Pianeta Terra
Giungiamo quindi all’ultimo elemento di questa nostra recensione. A colui che ha posto l’indovinello che ci ha colpito così tanto da porlo come titolo di questo appuntamento. Stiamo parlando di Morrow, il cyborg al soldo di Yutani col compito di recuperare i suoi campioni. Lui è la minaccia esterna più incombente. Sottolineiamo esterna, perché è evidente che la condotta della Prodigy sia di per se sconsiderata. E altamente rischiosa. Al di là di questi pericoli interni, quindi, Morrow sembra il fattore disturbante più lampante, ma anche lui racchiude in se molto più di ciò che sembra.
Di particolare interesse è la sua interazione con i Bimbi Sperduti. Ha praticamente intuito subito la loro natura. Comprende, quindi, la portata degli interessi in ballo. E forse potrebbe essere l’unico – vista la posizione informativa in cui si trova – a comprendere le vere ragioni dell’interesse della Prodigy per gli alieni. Le sue mosse, insomma, saranno cruciali per orientare la trama e anche per comprendere a pieno lo sviluppo di alcuni personaggi. Specialmente sotto il profilo emotivo-concettuale, che è sicuramente il più suggestivo su cui ragionare.
Alien: Pianeta Terra 1×03 ci lascia ancora una volta con tutta una serie di suggestioni che non possono che far arrovellare un appassionato di fantascienza (scoprite qui altre serie tv del genere da vedere). Sotto questo aspetto la serie tv funziona benissimo. Questioni etiche, legate all’eugenetica, si accompagnano a riflessioni esistenziali e ontologiche sulla transizione tra l’uomo e la macchina. Tornano ancora – come nelle prime due puntate – i grandi temi della grande fantascienza (qui, a proposito, trovate gli 8 film più iconici del genere). Senza però rinunciare ad altri elementi caratterizzanti del franchise. Come l’azione, ma anche l’horror, che continua a fare capolino soprattutto nelle scene con lo xenomorfo.
Non possiamo che confermare le buone impressioni dei primi due episodi. Sensazioni confermate anche dal pubblico, che sta guardando con interesse Alien: Pianeta Terra, dando un’ottima risposta anche in questi mesi estivi più imprevedibili sotto il profilo degli ascolti. Questa terza puntata ci regala dal canto suo alcune tracce che non vediamo l’ora di seguire. Traiettorie che andranno a consumarsi per tutto il corso della narrazione e il cui sviluppo ci dirà molto della vera resa della serie tv. Se verranno mantenute queste premesse, sicuramente saremo davanti a un ottimo titolo, capace di rendere giustizia a un leggendario franchise.







