Pensate che solo I Simpson siano in grado di prevedere il futuro? Bhe, potreste sbagliarvi davvero di grosso. Al di là di ogni discorso semiserio sulla capacità di predizione della serie di Matt Groening (qui analizzata in un nostro focus), c’è tutta una frangia del cinema che ha nelle sue proprie caratteristiche intrinseche l’abilità di gettare lo sguardo oltre il presente. Più che una capacità è proprio una condizione d’esistenza di questo genere. Stiamo parlando della fantascienza, la modalità narrativa che più di tutte si presta all’immaginazione di un futuro che, chiaramente, in alcuni casi si è avverato.
Non si tratta di casualità fortuite, ma di una vera e propria capacità di leggere gli sviluppi futuri. Compito di questo genere è proprio quello di descrivere le ipotetiche pieghe che può assumere lo sviluppo dell’umanità. Non dovrebbe sorprendere, quindi, che alle volte il futuro immaginato arrivi a svilupparsi, soprattutto quando la componente fantastica è più contenuta rispetto a quella scientifica. Ciò non cancella però che fa comunque un certo effetto vedere la rappresentazione, anni prima, di realtà che si sono poi effettivamente verificate.