Ogni settimana migliaia di lettori ricevono i nostri consigli su cosa guardare.
Scopri come →Vuoi smettere di perdere tempo a cercare una serie da vedere?
Trova quella giusta per te →Non sai che serie iniziare?
Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Sentiamo già l’odore dei tanto amati – quanto spietati – bootcamp fin da qui, ed è proprio a un passo da loro che si apre l’ultima finestra per entrare a far parte della rosa di prescelti di X Factor 2026, show Sky Original prodotto da Fremantle. La prima puntata (potete leggere qui le pagelle) ci ha regalato un sacco di emozioni e personaggi interessanti, nella seconda il livello si è notevolmente alzato (potete leggere qui le pagelle), e nelle terza? Tra Arisa effect, il ritorno (o forse non se ne è mai davvero andato) del canto in corsivo e Provokatia, direi che di cose da raccontare – anche questa volta – ce ne sono parecchie.
Passiamo subito ai voti con le Pagelle della terza puntata di audizioni a X Factor 2026.
Si sà, il primo e l’ultimo concorrente di ogni puntata di Audition di X Factor tende sempre a rientrare in quel tanto ricercato ‘effetto sorpresa’. Nel caso della prima concorrente della serata, Angela Cotterle, la sorpresa è stata più che positiva. Dopo un breve brainstorming in soliloquio sulle domande che avrebbe potuto ricevere dai giudici: Mi chiedono sicuro delle altre passioni? Mi chiedono: come sei come persona; è probabile? Angela, con la stessa positività e propensione all’avventura di Ross Geller racconta delle cose strane che fa per farsi passare l’ansia. Azioni che, in tutta onestà, farebbero nascondere per la vergogna il mostro dell’ansia sociale di chiunque. Poi canta. E letteralmente ci incanta. Facendoci pensare a quanto sarebbe bello sentirla cantare mentre dipinge in acrilico i suoi quadri catastrofici. In effetti la domanda sulle ‘altre passioni’ se l’era preparata per bene dato che in effetti siamo usciti da questa prima audition sapendo molte più cose di Angela di quante si racconterebbero durante la cena conoscitiva di una puntata di Primo Appuntamento. La voce però, quella rimane: limpida, luminosa. Ci ha accarezzato il cuore. Voto oversharing: 6. VOTO esibizione: 9
Procediamo poi con Lorenzo Cutuli, il Glee boy di cui non sapevamo di aver bisogno. Ha 17 anni e forse quello di Glee è solo un riferimento di noi millennial decrepiti, ma nel mio piccolo mi immagino il piccolo Lorenzo di qualche anno prima, sognante, mentre guarda le migliori esibizioni di Glee e immagina di poter far parte del Glee Club. In effetti però è proprio il 2009 a sancire contemporaneamente sia l’anno di nascita del concorrente che l’anno di debutto della serie di Ryan Murphy. Cosa ci dice questo di noi, di me? Che siamo – sono – a un passo dall’essere il meme vivente del Signor Burns in ‘abiti giovani per gente giovane’. ‘Hey ragazzi, dove posso reperire dello sballo?’. A differenza mia – nostra – Lorenzo è ancora giovane davvero e potrà cantare Gloria quante volte ancora vorrà, purché rimanga fuori dai perimetri dello stadio di X Factor 2026. VOTO: 5
‘E alla fine arriva Alessandro Davide Fontana‘. Sembra un titolo della classica melensa commedia romantica natalizia con bono in flanella, ma è esattamente quello che è accaduto. Alessandro sale sul palco di X Factor 2026 così, de botto, senza senso indossando degli skinny jeans bianchi e una camicetta nera con inserti leopardati: la ricetta estetica del fallimento. Inizia a cantare così, de botto, senza senso perché una sua amica gli ha inviato una canzone su Facebook (parole sue). Un po’ come se il ricevere un volantino del prezzo lancio della palestra di quartiere ci renda automaticamente, con la sola esposizione al volantino, dei gym bro. Ad Alessandro però è andata esattamente così: l’ascolto della musica lo ha reso un cantante, e che cantante. Alessandro apre bocca e sconvolge tutti: quando canta cambia personalità, cambia fisionomia facciale e cambia voce. L’Arisa effect ha colpito ancora. Voto outfit: 3; VOTO esibizione: 8.5

Se Levante e Gaia avessero una figlia avrebbe la voce di Chiara Ludovica Giorgi, in arte Clode. Pensateci. Non vi siete sentiti un po’ in ‘una favola da favela’ ogni volta che Clode chiudeva un verso? E poi balla. A un certo punto balla e ci sentiamo in Come tu mi vuoi, film del 2007 con Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi in cui a un certo punto il personaggio della Capotondi balla alzando le braccia al cielo, stiracchiandosi e muovendosi a rallenty mentre tutti gli altri intorno ballano in modo concitato. E l’occhio chiaramente cade su di lei. Perché è Cristiana Capotondi e perché nessuno sa bene perché e se stia ballando davvero così, ma comunque non riesci a smettere di guardarla. Ecco, se pure Clode avesse ballato così in mezzo a un gruppo di persone siamo certi che l’avremmo guardata: perché non avremmo capito, e perché la curiosità di capire ci avrebbe colpito. Jake di curiosità ne aveva invece ben poca, riconducendo tutto a un poco sottile ‘menomale che balli male, almeno ti ho trovato un difetto‘, o qualcosa del genere. Voto ballo: Come tu mi vuoi; VOTO esibizione: 7.5
Porseguono con 4 sì Sofia Sole Cammarota che ha cantato “Oscar Winning Tears” di RAYE liberandoci così dai reel a tema matrimonio con sottofondo ‘Where is my husband!’. Confido con tutto il cuore nel fatto che un’esibizione pubblica di un’altra canzone di Raye possa liberare lei, e noi, dall’effetto ‘Single Ladies’ di Beyoncè. Bellissima, ma non ce la facciamo più. VOTO: 8.5
E sempre con 4 sì continua il percorso verso i bootcamp anche di Benedetta Cornalba in arte “Kora”, che scrisse la sua prima canzone alle elementari dedicandola a Gioele che le disse di amarla solo al 90% che comunque di sti tempi ci metterei la firma. Kora canta “Prima che” di Nayt facendo tornare in campo Jake LaSfuria: ‘Posso dire?’ ‘No, tocca a me’, e ci troviamo subito durante un segmento diMartedì: “Ah, non posso?”. Kora rapperà e canterà una sua canzone e solo a quel punto sapremo se Jake sarà piuma o fero e se Kora sarà un’artista urban, rap melodica o pop. Ai Bootcamp l’ardua sentenza. Voto Gioele: 10%; VOTO esibizione: 7.5
Le Hey Darling! raga. Ma che vi devo dire. Band alternative-cute-punk che viene da Forlì a cui ”piace essere gentili”. Non sono degna di giudicare così tanta cuteness, ho solo tanta voglia di andare a Forlì a mangiare i passatelli in brodo chiedendo scusa a ogni pezzo di pasta prima di ingerirlo. Una mia carissima amica mi ricorda sempre di aver vinto il ‘Premio Gentilezza 2003’ alle elementari, ma forse non sa che le Hey Darling! rappresentano il così detto ‘nuovo sceriffo in città’ che potrebbe soffiarle lo scettro, pure retroattivamente. Voto cuteness: premio gentilezza 2026; VOTO esibizione: 7

A due settimane esatte dal debutto di Nord Sud Ovest Est, fa capolino a X Factor 2026 il Cecchetto del chioschetto. Un uomo che ha dato i natali artistici al nostro Vito Damiano facendolo passare dall’essere il king del karaoke di Verzino a un concorrente dei bootcamp della stagione corrente di X Factor. Con astuzia e un po’ di inganno, il Cecchetto made in Crotone ha invitato il padre di Vito ad assistere a una delle sue esibizioni canore facendogli così scoprire il talento del figlio. Anche qui l‘Arisa effect colpisce ancora: quando Vito canta la voce cambia totalmente e l’emozione di chi ascolta, di chi si esibisce e di chi state leggendo in questo momento, è palpabile. VOTO: 8
Per chi pensava che fosse stato debellato, o semplicemente declassato a meme usato fuori tempo massimo, beh, mi duole informarvi che il corsivo (amiooo e compagnia cantante) è ancora vivo e vegeto in mezzo a noi, e Niccolò Riolfo ne è la dimostrazione. Niccolò è, senza dubbio alcuno, la versione mini e milanese di Achille Lauro. Da un momento all’altro ero certa che avrei sentito pronunciare un ‘cortesemente, un Crispy McBacon’ e fino a quando l’esibizione non è finita la mia speranza che ciò potesse accadere non si è mai spenta. Niccolò però sta facendo lezioni di dizione per togliersi il corsivo dalla bocca e ce lo dice quasi con premura nei confronti di quei giudici che gli hanno detto di sì, senza neanche sapersi spiegare davvero il perché. Gabbani invece pensava che da un momento all’altro sarebbe arrivata la redazione di Scherzi a Parte assieme al Gabibbo, Gerry Scotti e Juliana Moreira a rivelargli che in realtà si fosse trattato tutto di uno scherzone architettatogli dai suoi colleghi giudici. ”Eppure non è così ;)” cit. VOTO: 5.5
Adesso prendiamoci per mano mentre vi porto nel viaggio mentale che mi sono fatta ascoltando per la prima volta La Distanze. Ci troviamo in uno di quei film dove la trama gira attorno a una sfida a gironi delle band delle varie scuole del paese. In pochi si sono aggiudicati questo privilegio e tra loro troviamo Le Distanze. Partono come gli underdog. Nessuno pensa che ce la faranno mai: le altre band della competizione gli scherniscono, gli danno già per perdenti. Poi però la gara va avanti e superano tutti gli step fino a raggiungere la tanto agognata finale. E arrivano. Bellissimi. Vestiti glitterati e con i trasferelli sotto le guance. Arrivano e spaccano tutto. Arrivano e alla fine vincono lasciando di stucco tutti. In quei 2 minuti di esibizione questo film è sembrato così reale da diventare realtà. E in fondo, anche se non si tratta della sfida delle band intesa come la intenderebbe una pellicola teen anni ’90, anche il palco di X Factor 2026 non è poi tanto male come punto di partenza. Ho semplicemente adorato ogni glitter. VOTO: 9
‘Quando scappa la pipì canti meglio’ ha detto Giorgia nel backstage a Camilla Guerini. Camilla non ha mai cantato davanti ai suoi genitori, forse si imbarazza un po’. Ciò però non l’ha fermata dal fare una delle migliori esibizioni di queste tre puntate di audition di fronte a migliaia di persone in estasi. Dopo la sua esibizione Irama era fuori di sé al punto da alzare di un decibel il tono della sua voce e dichiarare ‘SEI UN FENOMENO’ . Tutto vero, lo è. VOTO: 10 senza sé e senza ma.

Iana Maria Bomc, ma per gli amici Heresiana debutta sul palco con un tridente in testa degno di un musical ispirato a La Sirenetta, ma ballato tutto sotto cassa. Con Heresiana i gabber hanno la loro rivincita e nonostante un po’ di incertezza iniziale alla fine passa con 3 sì e la promessa di un inedito ricco di critica sociale. Voto: Io sono un tecnofolle non ho gambe, solo molle. Io sono tecnoledy, non ho gambe solo piedi. VOTO vero: 6
Siamo agli sgoccioli delle audition quando incontriamo Davide De Luca. Ve lo dico fin da subito: l’ho scoperto un annetto fa e non l’ho più lasciato quindi il mio voto non può dirsi privo di coinvolgimento. Mi sento solo di dire che se ai bootcamp non porta il suo inedito Amsterdam non rispondo di me. Paola, fidati. VOTO: coinvolgimento emotivo
Il finale di ogni puntata di audition si sa, o finisce bene o finisce meme, e nel caso di Ekaterina Dobrynina, in arte Provokatia possiamo dire che sia finita in entrambi i modi. ‘Che musica fai?’ le chiedono i giudici. ‘Io sono universale’ risponde Provokatia con lo sguardo di chi sta per venderti una padella con fondo adatto sia per i fornelli che per l’induzione. Universale. Provokatia balla e canta come immagino si balli e si canti alla sagra della Stroganina in Siberia. È tutto bellissimo. Prendo quello che prende lei. VOTO: ProvoKatia







