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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Settembre è il mese in cui si ricomincia. Scuola, lavoro, i primi raffreddori e – soprattutto – i giovedì sera che finalmente trovano un senso grazie al palinsesto entertainment di Sky. Ormai lo sappiamo: ogni anno ci aspettano nuovi talenti, da quelli che cantano con il microfono a quelli che – in inverno – fanno cantare le padelle. Sky ne ha una per ogni stagione e noi non vediamo l’ora di lasciarci questa calda estate alle spalle e immergerci in un nuovo autunno fatto di audizioni, live, giochi delle sedie e un nuovo membro dell’ormai obsoleto Senato: Irama, nuovo giudice di X Factor 2026 – show Sky Original prodotto da Fremantle. E mentre i concorrenti gareggiano sul palco per accaparrarsi un posto ai Live, Gabbani e Irama gareggiano a chi ha la camicia più sbottonata.
Noi non ci lamentiamo, ma non vogliamo neanche perdere altro tempo: affiliamo le penne, rizziamo le orecchie e prepariamoci per le freschissime Pagelle di X Factor 2026.

Le prime audizioni di X Factor 2026 sono come una succosa, fresca e variegata macedonia. Non fai neanche in tempo a commuoverti quando arriva la classica ragazza con la chitarra o il cantautore tatuato a cui manca la figura paterna, che ti ritrovi a guardare soggetti saltellanti, carichi di aspettative e stonati come le campane di paese nel giorno del santo patrono. Una roba bellissima, come guardare il finale di Six Feet Under e poi decidere di guardare Adrian – La Serie Evento quando ancora non hai finito di singhiozzare.
Ad aprire le danze in questo mash-up di emozioni è stata Elisa Brunetti. Si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera, e possiamo dire di aver iniziato piuttosto bene con una cover di Rosalía. Ora, non so quanto questo flamenco abbia flamencato, ma siccome non siamo sotto il sole dell’Andalusia ci accontentiamo. Nella vita Elisa ha fatto l’artista di strada insieme alla sua bff e, tra una via e l’altra, ha costruito una solida amicizia e un (meno solido) vibrato. Nel complesso sostiene di non avere l’X Factor, su questo non possiamo proferire parola, ma siamo sicuri che quando è con la sua baddie in giro e con la sua baddie in festa non ci si annoia mai… Ah, scusate, è acceso il microfono? –VOTO 6,5
Un’altra concorrente da tenere sott’occhio è Veronica Bruganelli aka Veronica in Paris, la talentuosa cantante che, per amore della musica, fa più giri di Ulisse nel tentativo di ritornare a Itaca. Siccome le cose semplici non piacciono a nessuno, soprattutto a Veronica in Paris, decide anche di cantare in una lingua che non conosce. Per fortuna esiste la nonna poliglotta et voilà, arrivano i 4 sì. Meno male che un po’ di francese «ce lo ha imparato» Gabbani. – VOTO 7
Non sono mancati neanche i momenti di riflessione filosofica in questa prima puntata di audizioni di X Factor 2026, il tutto grazie ai nuovi Mogol e Battisti. Harrison Pietro, infatti, è arrivato alle audizioni accompagnato dal suo professore di filosofia. Non sai mai cosa può succedere quando un professore di una scuola superiore e un alunno entrano in sintonia. Insieme si possono cucinare cose che ti mandano davvero tra le nuvole, come l’inedito di Harrison Mignolo col Prof. Le intenzioni c’erano tutte, ma tra le nuvole e il mare si può andare e andare e Harrison Pietro non è andato da nessuna parte. – VOTO 5
Poi è arrivato uno dei gruppi che mi ha maggiormente colpito in questa puntata di audizioni a X Factor 2026: i Mad Dog

Parlando di professori e di cucinate, possiamo dire che i Mad Dog in campo musicale siano un po’ i Walter White che ci meritavamo. Faccia pulita, bravi a scuola e molto pacati quando si presentano, ma quando prendono in mano gli strumenti si trasformano in Heisenberg versione Arctic Monkeys, e hanno servito per bene. Certo, bisogna capire se questo sarà sufficiente per accedere ai Live, ma per ora nutriamo buone aspettative. – VOTO 8+
Successivamente siamo stati trascinati prima in una dimenticabile festa in spiaggia con Lorena Luca (VOTO 5, condito da piantino di commiserazione) e poi direttamente nel boschetto furbetto di Camilla Tradari (Rakatoouum). Già il nome è tutta una storia: se lo pronunci al contrario, ti appare il fantasma di Janis Joplin allo specchio insieme alle X di X Factor (lungi da me fare paragoni imparagonabili). Probabilmente Camilla, dopo i funghetti furbetti del boschetto senza acqua ed elettricità in cui vive, ha deciso di prendersi una pausa di lusso e sfruttare vitto e alloggio nel loft di X Factor 2026. Chi siamo noi per biasimarla? D’altronde, lei ha avuto le visioni delle X come Beth Harmon sul soffitto dell’orfanotrofio. Solo che Beth Harmon, tra una pedina mangiata e l’altra, aveva uno stile di tutto rispetto. Invece Camilla Tradari è riuscita a trasformare anche Jake La Furia in Miranda Priestly. Che meraviglia, il Diavolo veste Birkenstok. – VOTO 8

Non vorrei dimenticare Danny Anania, o lasciarlo per Ultimo, dato che a ricordarci il cantante c’è già l’inedito di Anania. Si dice che a Tor Vergata ci siano ancora dei fan alla ricerca dell’uscita, ma non crediamo a queste leggende metropolitane. Crediamo, invece, che Anania abbia delle buone potenzialità per arrivare lontano in questa edizione di X Factor 2026. D’altronde, se Ultimo è riuscito a riempire Tor Vergata, Anania può iniziare riempiendo la sedia dei Bootcamp. Ma lo scopriremo solo vivendo. – VOTO 8
Dopo altre performance memorabilmente dimenticabili – come quella dei Sad Twins, che erano molto Twins e ancora più sad – il montaggio ci ha regalato una bella carrellata con nomi interessanti e poco screen time. Da Benedetta Stigi (VOTO 8) che ci ha portato la quota pianoforte e piantino, passando per Stefano (Voto 7+) che non immagina le X di Camilla ma i Dragons, e terminando con il ragazzo che si chiama Alteo (VOTO 7) in onore del nonno giardiniere, ma che nella mia testa diventa “azaleo” (non ci volete entrare nella mia testa, quindi vi lascio con il dubbio).
A seguire il momento più alto di questa puntata: Matteo Bok. Datemi il tempo di preparare uno Spritz e ne parliamo per bene.

Quando ho sentito Matteo Bok parlare del suo Sogno Americano e di come sia riuscito a vivere di musica viaggiando per il mondo insieme alla mamma manager, mi sono chiesta: «Perché andare a X Factor 2026?». La risposta è chiaramente che madre terra Italia iniziava a far sentire il suo richiamo. Succede a tutti, soprattutto quando passi dal contadino che ti regala la cassettina di fichi in estate a trovarli a 1 euro al pezzo al supermercato all’estero. Non so se nel caso di Bok si sia trattato di fichi o di qualcos’altro. Non vogliamo indagare, ma lo ringraziamo per questi minuti di puro svago, con Jake La Furia più in difficoltà di Robert Pattinson che deve recitare le battute di Edward Cullen senza scoppiare a ridere.
Matteo Bok è questo e molto altro. D’altronde, guardare la sua performance è un po’ come guardare Twilight o fare un rewatch di Camp Rock. Il cringe è evidente, ma c’è qualcosa nel mix che ci ipnotizza e affascina. Insomma, Bok canta bene (soprattutto se non si è in tempi di Covid-19 con hit correlate) ed è pure educato. Incassa benissimo i colpi, anche in momenti in cui molti altri si sarebbero trasformati in Teo Mammucari a Belve. Chissà che belva si sente Bok… – VOTO 125 come RTL (in fondo può sempre fare lo speaker se gli va male con il canto).
Dulcis in fundo abbiamo Alanis, Giorgia Cappelletti e Giacomo Calò a condire questa macedonia di audizioni a X Factor 2026

Alanis – che si chiama davvero Alanis – sembra appena uscita da una serie tv prodotta e diretta da Mike Flanagan. Immaginate per un attimo che arrivi ai Live e che debba condividere la stanza con Rakatoouum. Darei un posto in squadra a entrambe solo per assistere a questo mash-up. Nessuno la può giudicare, però la sua cover ha diviso in due gli spettatori di X Factor 2026: c’è chi l’ha adorata e chi non ha gradito. Personalmente, sto ancora giocando a trovare i fantasmi nascosti da Flanagan, manco fossimo a Bly Manor. Comunque, la situazione dovrebbe essere sotto controllo, a meno che non ci sia un lago nei pressi del Loft di X Factor. A quel punto mi preoccuperei seriamente. – VOTO 7
Di tutt’altra pasta Giorgia Cappelletti. Lei si è resa conto del suo outfit solo quando è salita sul palco. Probabilmente pensava ci fosse una fata turchina pronta a trasformare le zucche in carrozze. Invece c’era solo Irama, che pensava di essere giudice di X Factor 2026 e invece si è trovato tronista di Maria De Filippi (d’altronde la conosce bene). – VOTO Pick me
Chiudiamo in bellezza con le Beautiful Things di Giacomo Calò. Non ha fatto le capriole di Benson Boone, ma si è rivelato molto simpatico, oltre che un bravissimo cantante. Da lui mi aspetto grandi cose e gli ricordo che arrivare a X Factor con il cuore spezzato, tendenzialmente, porta bene. Ce lo ricordiamo il friendzonato Lorenzo Fragola? Ecco, a lui a X Factor è andata bene. A Giacomo ancora non lo so, fatto sta che potrebbe diventare il Chandler Bing della situazione. E chissà che nel Loft non trovi anche la sua Monica? – VOTO 9







