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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →X Factor 2026 , show Sky Original prodotto da Fremantle, ci accoglie con il suo abbraccio caldo a un passo da Halloween. Mentre le strade si riempiono di mostriciattoli e streghette, noi abbiamo Paola Iezzi assistente di volo che ci spiega come toccare il cielo con un dito, ma con le cinture di sicurezza sempre allacciate. Non si sa mai che si incontrino turbolenze inaspettate, come il Gabba scantenato, Irama che non gliele manda a dire e il comodino maledetto che rompe le scatole (e gli alluci) al Fontana Nazionale. Insomma, c’è il giusto materiale per un Halloween da urlo, ma noi non abbiamo paura.
Impavidi come siamo, non perdiamo altro tempo e passiamo subito ai voti con le pagelle del secondo Live di X Factor 2026.
Alex Fontana – Voto: 9-

Alìa – Voto: 8+

Veronica Bruganelli, l’eliminata del secondo Live di X Factor 2026 – Voto: 6-

Mad-Dog – Voto: 7

Guardare la performance dei Mad-Dog è stato un po’ come guardare una puntata di High School Musical con l’irruzione dei Jonas Brothers. Ma forse era solo l’effetto delle grafiche sullo sfondo e dell’elio furbetto che si è inserito a sorpresa. Pensare che anche noi avevamo immaginato un effetto scenico pensato, invece era ancora una volta qualche tecnico che giocava a dolcetto o scherzetto.
Un siparietto molto simpatico: il fantasma dei microfoni ha preso di mira proprio la giovane band che, però, era ignara di tutto. The Haunting of X Manor continua e ci tiene con il fiato sospeso, solo che qui troviamo La Signora dal microfono storto. Non sappiamo neanche se il plot twist finale sarà scoprire che lo spettro, in realtà, era Paola Iezzi armata delle famose “sequenze”. Ma ad Halloween ci facciamo andare bene tutto. In fondo poteva essere tutto previsto, anche l’imprevisto.
In ogni caso, i Mad-Dog portano a casa un’altra bella performance e noi ogni volta moriamo di tenerezza per questi ragazzi che, poi, suonano con la grinta e la determinazione di Locke che vuole aprire la botola in Lost. Qualsiasi cosa accada, tenete presente il pulsante e la prossima volta date il dolcetto al tecnico, se non volete lo scherzetto.
Manu – Voto: 5,5

In scaletta, dopo Veronica arriva Manu. Coincidenze? Io non credo. L’amore sarà pure cieco, ma qui si spera non sia anche sordo. Quando dovrà spiegare ai suoi figli come ha conosciuto la loro mamma, la storia sarà molto divertente (sì, siamo lungimiranti). In ogni caso, il Ted Mosby di X Factor 2026 ci ricorda quanto sia bello l’amore, ma noi, vecchie volpi esperte di teen drama, sappiamo bene che questi amori romantici partono con le migliori intenzioni, sono bellissimi e coinvolgenti e poi si perdono per strada.
Proprio come l’esibizione di Manu in questo secondo live di X Factor 2026: era partito bene, poi, tra un romanticismo e l’altro, si è perso per strada.
Camilla – Voto: 9

Camilla non smette mai di stupirmi: dall’oratorio al palco di X Factor 2026 la via è straordinariamente corta. Se da miope vedi Vermilinguo al posto di Fontana per strada, io e la mia miopia, in questa performance, abbiamo visto make-up e outfit degni di Adele.
Poi, per quanto riguarda la performance canora, cosa dobbiamo dire? Lei porta sempre a casa l’esibizione, non sbava una virgola e mi emoziona come poche persone riescono a fare su quel palco. Lo fa con una naturalezza assurda, come chiedere a Monica Geller di cucinare le lasagne. Mentre glielo chiedi, lei sta già preparando besciamella e ragù (sì, a quest’ora viene fame, abbiamo visto Massari sbadigliare in platea dietro Irama e ci manca MasterChef).
A proposito di cuochi, ancora non me la sento di trasformarmi in Borghese e dare un voto DIESCI, ma le premesse ci sono tutte e io sono entusiasta!
Lenanie – Voto: 5+

Non vorrei entrare nel merito della polemica sul testo riscritto di Ivano Fossati. Non mi lancio da sola in quel fosso, anche perché sono già troppe le volte in cui mi trovo d’accordo con Gabbani e questa cosa inizia a farmi più paura di Halloween (ti vogliamo bene, Gabba).
L’esibizione di Lenanie nella prima manche non è stata neanche malaccio, forse una delle sue migliori fatte fino ad ora, ma un po’ mi ha comunque spiazzata. Poi la débâcle durante il ballottaggio è stata clamorosa. L’aveva detto Irama di non portarsi l’ombrello (quello di Rihanna) quando c’è la tempesta, e lui così ha fatto.
Mi sono sentita come Alex DeLarge in Arancia meccanica, costretto a guardare uno schermo. Infatti, anche Lenanie era vestito in tinta per l’occasione. Ottimo costume per Halloween: Kubrick fa sempre effetto! Infatti, io ho già pronto l’outfit da Wendy Torrance. All work and no play makes Irama a dull boy.
Le Distanze – Voto: 7-

Non so come gestirle queste Distanze. Ci sono cose che mi piacciono e cose che mi convincono meno. Questa esibizione l’hanno portata a casa bene, ma non li ho riconosciuti: mi sono mancate le Distanze. È come quando vivi all’estero e vorresti tanto fare colazione con i Pan di Stelle, ma li trovi solo al supermercato italiano, a un prezzo non esattamente contenuto. Sarà per questo che si chiamano Le Distanze? Perché sono come un Pan di Stelle fuori dai confini del Bel Paese. È bello, ma ti manca. Come direbbe Ted Mosby: «I miei genitori vivono nell’Ohio, io vivo nel momento».
Se non avete capito dove voglio andare a parare, allora siete sul pezzo anche voi e state pensando la stessa cosa che ho pensato io nell’ascoltare questa performance de Le Distanze.
Patrizia Napolano – Voto: 8

Dai, Patrizia è sempre brava. Ormai aspetto ogni sua performance come aspettavo l’episodio settimanale di Better Call Saul. Lei è l’opera alla Gilligan di questo X Factor 2026. Ma per la prima volta dai tempi andati delle audizioni, l’ho sentita meno incisiva. Parliamoci chiaro: siamo sempre su livelli clamorosamente alti, ma mi aspettavo qualcosa di più.
Evidentemente aveva ancora la melatonina in corpo. Spero che, una volta uscita da X Factor 2026 (il più tardi possibile), possa portarmi sottobanco un po’ della roba buona del loft, perché qui l’insonnia si fa sentire. In ogni caso, la Rachel Berry di questa edizione non manca di slayare e noi siamo più che contenti. Ma saremmo ancora più felici di tornare ai livelli delle scorse puntate. Grazie!
Giacomo Calò – Voto: 8.5

Per Giacomo Calò esiste un prima e un dopo Teo Bok. Ve lo ricordate la settimana scorsa, a un passo dalle lacrime, tutto tremante, così immenso e così piccolo su un palco che sembrava troppo grande per lui? Poi Teo Bok arriva nel loft ed ecco che Calo sfodera il movimento pelvico. Che poesia, ragazzi! Anche se la cosa più bella è stata vederlo divertirsi durante la performance come Barney Stinson a una partita di laser tag con i suoi BFF.
Mi sono divertita pure io e ho molto apprezzato questa esibizione. Poi Giacomo canta bene e, anche se in questa edizione sembra non essere poi così rilevante, io ancora ci tengo un po’ al bel canto. Quindi viva Giacomo e viva anche Zucchero.
Scraffs – Voto: 5,5

Randall inizia a diventare meno vandal e la provocazione di Jake sull’imborghesimento sembra aver colpito nel segno. Un po’ ci sono rimasti male, un po’ volevano twerkare invece di surfare insieme a Charlie. Dovevano essere più ordinati e invece hanno generato un litigio collettivo, con Paola on fire che ha preso tutti i diavoletti cantati da Calò e li ha riversati sul Gabba, senza sequenze.
Praticamente, con gli Scraffs ordinati ci siamo ritrovati Paola Iezzi versione Daenerys Targaryen, pronta a difendere la legittimità delle sequenze. Tutto bellissimo. Potremmo continuare con le battute in sequenza sulle sequenze, ma dopo tanti anni vi vogliamo bene e ve le risparmiamo.
Teo Bok, il grande ritorno a X Factor 2026 – Voto: 7,5

Quanti capitoli potremmo scrivere su Teo Bok, l’uomo dalle mille vite, quello che va in bagno e ci trova Stevie Wonder a caso. Il Giorgio Locatelli di X Factor 2026 che meritavamo, perché qualche mese senza inglesismi a caso non potevamo sostenerlo. Non sappiamo aspettare My Name Is Giorgio e quindi ci tocca Teo Bok e i suoi mille talenti.
Certo, non toccate il rap a Jake che sfuria, ma per far arrabbiare Bok ce ne vogliono! Lui è un muro di gomma. Ha la resilienza di Phil Dunphy: non lo fai arrabbiare così facilmente. Magari, proprio come Phil, ha una sua personale philosofia che, ahimè, immagino scopriremo con il tempo.
Fatto sta che più andiamo avanti, più mi rendo conto che ascoltare le performance live di Bok è come guardare Twilight: lo so che il cringe prima o poi verrà fuori, ma io lo riguardo di gusto ogni volta che la stagione diventa «oha oha oha oha oha». Non dobbiamo aspettare neanche l’ira dei Volturi, perché Bok brilla di luce propria e non c’è bisogno di esporre la pelle vampiresca sotto il sole di Volterra. C’mon baby.
Insomma, una puntata ricca di emozioni, animi on fire e un livello che si conferma altissimo. Non vediamo l’ora di vedere la terza puntata dei Live di X Factor 2026, in onda giovedì prossimo alle ore 21.15 sempre su Sky e on demand su NOW. Noi, invece, torniamo puntualissimi ogni venerdì con le Pagelle di Hall of Series!







