3) Friends from College
Un’altra serie tv presentata come la nuova promessa di Netflix è Friends from College. La piattaforma l’ha sponsorizzata con una campagna mediatica martellante. Doveva essere il nuovo show pronto ad ereditare lo scettro delle grandi comedy degli anni Duemila. Un cast da grandi aspettative, un tema interessante, tanti soldi spesi in campagne pubblicitarie. Ma un risultato mediocre.
Se Westworld doveva dominare il mondo sul versante dello sci-fi, Friends from College doveva farlo su quello della commedia. Forse parlare di flop è azzardato, ma lo show non si avvicina neppure allo spessore di altri prodotti che hanno dominato il genere negli anni passati. Una sceneggiatura non così accattivante, personaggi poco caratterizzati e battute poco geniali hanno allontanato i potenziali fan dall’esperimento di Netflix. Tanto rumore per un titolo che non si è rivelato all’altezza.
4) Space Force
Non doveva accontentarsi di essere una “serie carina” neppure Space Force. La comedy aveva generato attorno a sé un hype esagerato. Prima ancora di venire rilasciata da Netflix, si urlava già al capolavoro. Le ragioni di un grado così alto di aspettative? Sicuramente la presenza, sulla scena e dietro le quinte, di Steve Carell. L’attore di The Office è stato definito l’uomo più divertente d’America. Le sue interpretazioni raramente falliscono l’obiettivo. Il pubblico lo adora e, qualsiasi cosa faccia, riesce a strappare applausi. Sarà per questo che, attorno a Space Force, si era creata una certa attesa.
Non è servito però arrivare alla quarta stagione, come per Westworld, per capire che il prodotto era distante dal conquistare il mondo.
La workcomedy è divertente, sì. E ha tanti punti di forza, che sfruttati un po’ meglio avrebbero creato un risultato diverso. Non è uno show da bollare come fallimento totale e, anzi, andrebbe recuperato. Ma non è affatto la grande comedy che Netflix ci aveva promesso. A restare delusi sono stati soprattutto i fan di Carell, abituati a ben altri standard di comicità.








