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#VenerdìVintage – Il lockdown ci ha fatto venire ancora più voglia di The O.C.

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The OC è certamente una delle serie più iconiche per la generazione di persone che hanno vissuto da adolescenti i primi anni 2000. Chi non ha amato i quattro protagonisti? Chi non avrebbe voluto una relazione come Seth e Summer o un amico come Ryan sempre pronto a proteggerti? Certo, magari Marissa non sarebbe mai stata la miglior amica esistente sulla Terra, ma siamo sicuri che ci saremmo divertiti come folli ad una delle sue feste. Ma non solo i protagonisti. L’amore dei genitori di Seth, Sandy e Kirsten, la bellezza e la disperazione perenne di Julie, la dedizione al lavoro di Caleb (ok, forse questa è un po’ troppo). Tantissime parti che hanno fatto amare questa serie nel mondo, oltre a vari camei (vedi i più spiazzanti della storia) che hanno fatto cominciare carriere spaziali, vedi Chris Pratt.

Durante il lockdown del 2020, Italia Uno ha ri-lanciato le repliche di tutte le stagioni di The OC, ricordandoci ancora una volta quanto questa serie sia meravigliosa e sia sopravvissuta al tempo.

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Non è assolutamente un’esagerazione dire che The OC è una delle serie tv più amate di tutti i tempi (non solo perché ci ha regalato una nuova festa nazionale: il Chrismukkah). Nonostante sia andato in onda nel 2003 e si rivolga ad un pubblico di allora adolescenti, gran parte dello show di Josh Schwartz rimane estremamente rilevante anche oggi, il che significa che rivisitare i nostri amici a Orange County garantisce sempre un ottimo utilizzo del proprio tempo, anche e soprattutto quando di tempo se ne ha molto. Tuttavia, non è solo tornare in California. No, è anche il tipo di emozioni che The OC continua a dare, specialmente quando la si guarda nuovamente da adulti. La serie è cosparsa di battute, riferimenti e cameo di celebrità che probabilmente ci siamo persi la prima volta.

The OC è stato e rimane ancora oggi un must nelle librerie multimediali di un appassionato di serie televisive e molti motivi sono evidenti ai più. Non è difficile accettare che questo periodo di lockdown ci abbia fatto venire una voglia assurda di rivedere tutte le stagioni di The OC, ma perché?

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Partiamo dalla più semplice da notare. L’amicizia. Se volete farvi un pianto rinvigorente pensando ai vostri amici distanti, The OC è l’ideale per farvi ricordare quanto vi manchino. Durante le quattro stagioni, le turbolente relazioni tra adolescenti sono iniziate e finite come milioni di maree. Da Ryan e Marissa e Seth e Summer, a Lindsey, Sadie, Anna, Zach, Olivia, DJ, Luke, Oliver, Theresa (ma quanti erano?) e tutti gli altri. Non c’è dubbio che questi ragazzi di Orange County conducessero una vita romantica attiva. Tuttavia, quando rivedi questo spettacolo da adulto, ti rendi conto che c’è una storia d’amore – potenzialmente la più ovvia – che forse non siamo riusciti a leggere da adolescenti: Ryan e Seth.

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I due rappresentano perfettamente i tratti che la maggior parte di noi si sforza di trovare in una relazione che aspira ad essere meravigliosa. Sono lì l’uno per l’altro nel bene e nel male, si guardano le spalle, si difendono reciprocamente, e possono comunicare senza usare le parole. Ma forse la cosa più importante è che hanno accettato i difetti dell’altro e non hanno mai cercato di forzare il cambiamento. Non stiamo dicendo che Seth e Ryan siano stati (o mai accennato a diventare) romanticamente coinvolti, ma semplicemente che la loro amicizia è talmente forte da aver scalato la collina nel 2003 e averla riscalata in ogni rewatch fatto dal 2007 in poi.
È quindi certamente indispensabile vedere lo svolgimento di questa relazione d’amicizia per pensare ancor più intensamente alla migliore amica o al migliore amico e mandargli o mandarle un bel messaggio. Nella maggior parte dei casi romperete le scatole, ma in quel singolo caso in cui avrete risposte positive scoprirete il vostro Seth o il vostro Ryan.

Non solo amicizia, come dicevamo. Le relazioni amorose sono il clou di questa serie e molto spesso sono disfunzionali e senza una lunga vita. Tuttavia vi è un’amore, vi è una relazione che non accenna a crollare. Proprio ciò di cui abbiamo bisogno durante le lunghe giornate in quarantena in compagnia del partner, chiusi nelle quattro mura domestiche: una relazione alla Sandy e Kirsten Cohen.

Se c’è mai stata una coppia in The OC che mostrasse veramente a tutti gli altri la vera forma dell’amore, è stata proprio quella composta da Sandy e Kirsten Cohen. Questi santi dovrebbero tenere una masterclass su come affrontare e superare le turbolenze relazionali. Dopo aver visto i due innamorati ritrovarsi più e più volte, sei costretto ad allontanarti dall’idea del tradimento, del cedimento senza ripensamento. Ti portano persino a voler lottare per la tua relazione. Perché seriamente, quali e quanti ostacoli hanno evitato come coppia? C’era l’ex amante clandestino che si era accampato nell’ufficio di Sandy, la relazione di Kirsten con l’alcol e la sua relazione emotiva con il collega Carter, c’era una differenza di posizioni politiche e numerose battaglie con i suoceri e, cosa molto pertinente alla trama della serie, adottare in casa un delinquente insieme a tutto il bagaglio emotivo e di avventure arrivato con lui. Tutto questo solo in quattro anni. Chi avrebbe retto? Pochi.

C’erano momenti in cui sembrava che fossero così in bilico da non poter tornare indietro, ma Sandy e Kirsten riuscivano sempre a salvarsi.
Due eroi di un tempo ormai passato, di un tempo in cui non si buttava via niente e tutto era aggiustabile, riprendibile, recuperabile.

Un altro dei molti motivi per riguardare ad ogni ora, ad ogni momento, The OC è indubbiamente la musica. Il teen drama ha messo in mostra una serie di artisti emergenti, tra cui The Walkmen, The Killers, Modest Mouse, The Thrills, Death Cab for Cutie e The Subways. Inoltre, la colonna sonora ha fatto debuttare o ha reso famose una sfilza di altre canzoni iconiche. Chi può dimenticare l’uso di Hide And Seek di Imogen Heap nel finale della seconda stagione? Nessuno.

Abbiamo già le lacrime alla prima nota che Sarabanda spostati proprio.

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Concludiamo questo viaggio fra i ricordi, ma soprattutto nell’amore che The OC ci ha fatto apprendere nel corso delle sue stagioni con i gesti plateali. Plateali nel bene e nel male. Gesti d’amore, come la dichiarazione al baracchino dei baci da parte di Seth. Ci saremmo vergognati tutti a farla e a subirla, ma quante volte abbiamo sperato che accadesse. Un amore così puro, così adolescenziale e quindi assoluto nella sua ingenuità. Esposto così come solo Seth Cohen poteva fare. Nettamente uno dei momenti più emozionanti della serie.

Il bacio alla Spider-Man, poi, credo potesse serenamente vincere il premio Oscar come Miglior bacio non originale in una serie tv. Peccato che non fosse originale appunto.

Tuttavia non possiamo dimenticarci anche dei momenti “citabili”. Quei momenti che, ancora oggi a distanza di quasi 14 anni dalla fine della serie, ricordiamo e citiamo ad ogni occasione utile. Il più citato è chiaramente il fatidico pungo di Ryan a Luke con annessa frase da figo detta a tempo: “Sai cosa mi piace dei figli di papà? Niente”. Nessuno potrà mai dimenticare questo istante e questo gesto. Ma anche Luke ha i suoi attimi di gloria, parliamo ovviamente del suo benvenuto ad Orange County. Chris Carmack (interprete di Luke) è stato informato della battuta “Welcome to the OC, b***h” dal creatore dello show Josh Schwartz (al lavoro su un nuovo progetto) ed entrambi sapevano che sarebbe stata una scena iconica. E lo è stata.

Potremmo elencare altre motivazioni e continuare a parlare di The OC all’infinito, ma come Papà Castoro il nostro tempo è finito. L’unico grande consiglio che possiamo darvi è aprire il vostro Amazon Prime e guardarvi ancora una volta quest’incredibile serie.
Buona visione!

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Scritto da Andrea Ferrara

Logorroico intransigente. Lamentoso per passione, Passionale per estro e Modesto per personale acclamazione eroica

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