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Sandy Cohen è l’adulto che avremmo sempre voluto accanto

Sandy Cohen in The O.C.
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C’è un’immagine che a distanza di oltre vent’anni dal debutto di The O.C. resta impressa nella memoria collettiva meglio di qualsiasi bacio sotto la pioggia o rissa sulla spiaggia: un uomo in cucina, di prima mattina, intento a imburrare bagel mentre la luce della California inonda un’isola di marmo perfetta. Quell’uomo è Sandy Cohen, la voce fuori dal coro. Nato e cresciuto nel Bronx, figlio di una madre single e orgoglioso avvocato d’ufficio, il signor Cohen è un adulto equilibrato, completo, sagace, abile nel destreggiarsi tra “le pettegole” di Newport Beach (ogni volta che le tira in ballo mi scappa sempre una sana risata) così come tra le situazioni più complesse che la vita prima o poi pone davanti a chiunque.

L’ironia innata e spontanea di Sandy (interpretato da un magistrale Peter Gallagher), è una delle caratteristiche che più mi ha tenuta incollata agli episodi di The O.C. fino alla fine della quarta e ultima stagione. E mentre lo osservavo, il pensiero più sincero che potessi razionalizzare è stato: ok, perché diamine non ho mai incontrato un adulto così? Sandy è l’onestà fatta persona, soprattutto se lo paragoniamo all’universo dei teen drama dei primi anni Duemila, popolato da genitori assenti o tragicamente disfunzionali. Il signor Cohen però non è solo un bravo papà: è l’incarnazione di un ideale. In un ecosistema come quello della sua cittadina, dominato dal materialismo e dalle apparenze, quest’uomo rappresenta la bussola morale che tutti – non solo i protagonisti della serie – avremmo voluto avere al nostro fianco.


Infatti, mentre gli altri adulti di The O.C. si perdono in giochi di potere, tradimenti o crisi d’identità, Sandy riesce sempre a ricordare a sé stesso e a chi lo circonda che i valori non sono in vendita. La sua scelta di lavorare come avvocato dei poveri non è una posa radical-chic per ripulirsi la coscienza, ma una necessità viscerale di fare la cosa giusta. Ed è per questo che l’adozione di Ryan nella prima stagione della serie ci sembra un atto completamente naturale, perfettamente in linea con il personaggio del signor Cohen. Un gesto che per molti potrebbe essere rivoluzionario – persino discutibile – ma che per lui rappresenta la pura e semplice normalità.

Ryan e Sandy nella prima stagione di The O.C.
Credits: HBO Max

“C’è chi è nato con un cucchiaio d’argento in bocca e chi ha dovuto rubare per mangiare. Io non giudico, Ryan. Io offro una sedia a tavola.” Sandy non ha mai cercato di addomesticare il figlio adottivo o di trasformarlo in un clone di Seth. Al contrario, ha saputo dargli spazio, fiducia e soprattutto una seconda possibilità. Da ottimista qual è, il signor Cohen è riuscito a vedere il potenziale dove il resto del mondo vedeva solo un problema sociale. È un mito, c’è poco da fare.

Questo incredibile personaggio inoltre, tramite il rapporto con Ryan, ci ha insegnato che essere adulti significa prendersi la responsabilità di chi è più fragile, senza aspettarsi nulla in cambio se non la crescita dell’altro. Ci ha mostrato che si può essere figure di riferimento senza risultare invadenti o assillanti, tracciando dei confini ben precisi nel rapporto con la moglie allo stesso modo che con gli adolescenti di cui è circondato. Sandy è un adulto che ha deciso di percorrere una via alternativa rispetto a quella della maggior parte degli adulti di Newport Beach (e della nostra società più in generale). Lui è l’integrità fatta persona. Prendiamo la sua relazione con Kirsten: non è certamente perfetta (e non ha nemmeno la pretesa di volerlo essere), ma è reale. Insieme i due hanno affrontato l’alcolismo di lei, le aspirazioni lavorative di lui, le interferenze di Caleb e le tentazioni esterne.

Eppure il signor Cohen ha sempre amato la moglie con dedizione totale ma senza mai annullarsi. La loro chimica funziona non solo per l’attrazione di una vita, ma anche grazie a una forma di rispetto reciproco che resiste anche quando le loro esperienze e i loro mondi entrano in collisione. Può esserci un esempio di amore maturo più forte di questo? E in mezzo a tutto questo Sandy ha saputo persino ritagliarsi dei rifugi spirituali per sé e per il proprio insostituibile benessere: il surf mattutino e il golf sono rituali quasi purificatori. Sono delle attività che gli permettono di mettere in ordine le idee, di rilassarsi e di trovare del tempo di qualità gratificante. Morale della favola: se fai ciò che ami e stai bene con te stesso, l’armonia famigliare verrà da sé.

Sandy e Kirsten in una scena di The O.C.
Credits: HBO Max

Ciò che ha permesso a questo personaggio di The O.C. di funzionare a 360 gradi, con chiunque e in qualunque situazione, è l’aver fatto della comunicazione la sua arma principale. Sandy parla misuratamente, ascolta con attenzione e non ha paura di mostrare la propria vulnerabilità o di ammettere un errore davanti alle altre persone. Tuttavia, oltre ai grandi temi etici analizzati fino a qui, c’è un altro aspetto di Sandy degno di essere nominato: la sua capacità di sdrammatizzare, che è direttamente proporzionale ai movimenti delle sue famose sopracciglia.

Queste ultime infatti hanno il potere di incarcarsi davanti alle assurdità della sua comunità (prime tra tutti quelle di Julie Cooper) con un misto di sconcerto e divertimento. Arrivati a questo punto non vogliamo dire che il padre adottivo di Ryan sia un uomo totalmente perfetto. La sua ambizione con il Gruppo Newport lo ha portato vicino a smarrire la strada, ma la sua capacità di essere lucido e di riconoscere l’errore lo hanno sempre riportato sui suoi passi.

A conti fatti oggi Sandy ci manca perché rappresenta un tipo di autorità gentile che sembra essere sparita. Questo personaggio di The O.C. ci ha convinti che essere una persona perbene sia l’aspirazione più alta che un adulto possa desiderare. In un mondo che ci chiede costantemente di scegliere una fazione, di essere aggressivi per sopravvivere e di accumulare status, Sandy Cohen ci ricorda che, alla fine della giornata, tutto ciò che conta davvero è come trattiamo le persone che hanno meno potere di noi. Sandy per molti è stato un mentore generazionale. Colui che prova a essere il cambiamento di cui Newport Beach ha bisogno. E colui che ha accolto senza esitazioni un ragazzo di Chino quando nessuno lo voleva.