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10 stranezze di The OC di cui ci rendiamo conto solo a 20 anni di distanza

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The OC è considerato il teen drama per eccellenza. E ancora oggi, dopo oltre 20 anni dal suo rilascio, continua a coinvolgerci. Un format cheJosh Schwartz, autore della serie, è riuscito a potenziare e far uscire dagli schemi, incorporando all’interno delle quattro stagioni variegati elementi.

Proprio a 20 anni di distanza ci troviamo qui a elencare alcune stranezze di The OC che adesso possono saltarci all’occhio.

1) L’età di alcuni attori “cozza” con quella dei personaggi che interpretano

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I quattro protagonisti di The OC all’inizio hanno sì e no diciassette anni, un’età che si allontana abbastanza da quella reale degli attori. Benjamin McKenzie, interprete di Ryan, all’epoca aveva ben venticinque anni e Adam Brody, Seth Cohen, ventiquattro. Tra Rachel Bilson (Summer Roberts) e Mischa Barton (Marissa Cooper) migliori amiche e coetanee nella serie, corrono cinque anni! Se facciamo un paragone con attori dei teen drama di oggi, che in molti casi hanno la stessa età del personaggio che interpretano, la differenza si nota parecchio. Il caso più evidente penso sia proprio quello del nostro Ryan, diciamocelo… non ha proprio l’aspetto di un diciassettenne.


2) Marissa Cooper non è solo un’adolescente in crisi, come ce l’hanno raccontata

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Marissa Cooper, anche definita la tormentata Marissa. Che cosa c’era dietro al suo tormento? Sicuramente non solo i semplici problemi adolescenziali. Più volte, anche se mai esplicitamente, viene fatto riferimento al continuo dimagrimento della ragazza e ai suoi repentini cambi di umore. Julie Cooper, sua madre, parla addirittura di un terapista, ma mai ci viene spiegato sino in fondo il reale problema di Marissa.

Se The OC fosse uscito oggi, molto probabilmente, la sua situazione sarebbe molto più definita e verrebbe fuori che la ragazza ha disturbi di personalità.

Per un paragone appropriato pensiamo alla recente Spinning Out, serie che vede la protagonista affrontare il suo bipolarismo.

3) Rachel Bilson e la sigla di The OC

Summer Roberts

Adesso parliamo di un particolare che non può sfuggire dopo aver visto e rivisto l’intera serie di The OC. Rachel Bilson non appare nella sigla d’apertura dei primi episodi. Sembra che Summer, inizialmente, fosse stata pensata come un personaggio secondario da far apparire in pochi episodi: lo stesso valeva per Julie Cooper. Questa cosa peculiare, vista l’importanza che invece ha assunto Summer Roberts, non passerà inosservata a chi deciderà di rivedere il teen drama.

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