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#VenerdìVintage – Che fine ha fatto Matteo Branciamore?

matteo branciamore

La sua era la voce che ci introduceva all’interno della casa dei Cesaroni, la famiglia disfunzionale all’italiana per eccellenza dagli anni Duemila in poi (oggi la serie avrebbe avuto lo stesso successo?). Pentole e bicchieri sono lì da ieri, esco a far la spesa poi ti aiuto volentieri… Ne abbiamo canticchiato il motivetto centinaia di volte. Lui, Matteo Branciamore, era Marco Cesaroni, il figlio maggiore di Giulio (Claudio Amendola). Il musicista sensibile e depresso che ha conquistato il cuore di migliaia di ragazzine. Il protagonista di una storia d’amore che ha tenuto con il fiato sospeso tutti gli appassionati della serie, quella con la sorellastra Eva Cudicini, interpretata da Alessandra Mastronardi.

È stata un’incredibile parabola popolare, una storia di quotidianità cui siamo rimasti legati per quasi un decennio, dal 2006 al 2014 (ma come finisce?). Sei stagioni, più di centoquaranta episodi: I Cesaroni resterà una pagina di televisione a cui saremo sempre affezionati.

matteo branciamore

Matteo Branciamore ne è stato il volto. Molto popolare, molto richiesto. Le ragazzine avevano il suo poster attaccato in camera, tra il pubblico più giovane era una vera star. Poi, che fine ha fatto? Effettivamente non si è visto molto negli ultimi anni. Nel 2012 ha recitato in Barabba, una miniserie italo-statunitense in due episodi sulla Gerusalemme ai tempi di Gesù e Barabba. Nel 2016, due anni dopo la fine de I Cesaroni, prese parte a My Father Jack e a Il mondo di mezzo. Due commedie un po’ amare, che tentano di affrontare con tono leggero tematiche importanti come quelle legate alle dinamiche mafiose o al ruolo dei palazzinari nel cosiddetto mondo di mezzo. Due commedie che sorvolano spaccati della società, dal sud criminale a Mafia capitale. Ma che non hanno contribuito più di tanto a rilanciare la figura di Matteo Branciamore sul palcoscenico nazionale. Che intanto se ne è stato un po’ più defilato. Dopo il successo arrivato con I Cesaroni, gli serviva del tempo per respirare, per recuperare un certo equilibrio.

È stato dipendente dal sesso o almeno è questo che raccontano alcune riviste che lo hanno incontrato e intervistato. Lui non smentisce: “Per fortuna ne sono uscito indenne. Sarà che mi sono trasferito in prossimità del Vaticano. Ma non voglio essere ipocrita: mi piacciono le ragazze“. E, a proposito di ragazze, Nicole Mazzocato, Michela Quattrociocche e Benedetta Mazza sono le sue conquiste. Poi perse per strada, relazioni finite male. Ma a Matteo non piace parlare della vita privata. A ottobre compirà quaranta anni, impossibile da credere per chi lo ricorda come il teenager un po’ scapestrato e perennemente confuso che amava suonare la chitarra nella grande casa dei Cesaroni. Lui si sente ancora un ragazzino, che però ha finalmente messo la testa a posto: “Ammetto che mi è difficile pensarmi come adulto, oggi dalla vita cerco altro”.

Prima della pandemia, nel 2018, ha recitato per Francesco Bonelli in Anche senza di te, insieme a Myriam Catania e Nicolas Vaporidis. Un’altra commedia leggera, sull’amore che spezza il cuore e sui rapporti famigliari che spesso si intoppano. Poi è stata la volta di La banda dei tre, film di Francesco Dominedò, con Marco Bocci e Francesco Pannofino, uscito poco prima che la pandemia mandasse in crisi anche il mondo del cinema. Lo scorso anno, l’attore è tornato anche a teatro con lo spettacolo Era un fantasma. O meglio, l’idea era quella ma poi le restrizioni sanitarie hanno chiuso anche i teatri e il progetto non è decollato.

Così Matteo Branciamore si è dedicato allo sport che in tempi di Covid sta conquistando il Paese: il padel.

È appena uscito infatti il trailer di Nel nome del Padel, il progetto di una serie tv ideata dallo stesso Matteo, di cui sarà anche protagonista. La storia è quella di quattro amici che si ritrovano a giocare per caso a padel e che si appassionano talmente tanto allo sport da trascurare tutto il resto. Un po’ quello che sta succedendo a molti di noi. Sarà interessante capire come si evolverà il progetto. Intanto, sito web e pagina Facebook si stanno riattivando dopo un periodo di silenzio. Anche il suo account Instagram è molto attivo ed è da lì che ha partecipato a svariate dirette anche nel periodo del lockdown.

Sarà sempre difficile guardare a Matteo Branciamore senza pensare a Marco dei Cesaroni. La sua carriera è legata a quella fiction, il suo successo pure. Ma ora che ha ritrovato il suo equilibrio interiore, l’attore romano vuole essere anche altro:

Mi piacerebbe interpretare, essere una sorta di nuovo Don Matteo. Non sono biondo come Terence Hill, però credo che potrei essere credibile.

Magari tra vent’anni ci ritroveremo a fare un #VenerdìVintage su Don Matteo Branciamore nello spin-off con Terence Hill.

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Scritto da Serena Verrecchia

Esistono milioni di storie al mondo, preziose e inimitabili. Il nostro compito è solo quello di scovarle, portarle in superficie e imparare ad amarle.
Scrivo di serie tv per un insopprimibile desiderio di bellezza, perché nelle storie, specie in quelle belle, ho trovato il mondo che vorrei.

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