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Under Salt Marsh 1×03 – Precipitando nella palude

Under Salt Marsh

ATTENZIONE: l’articolo potrebbe contenere spoiler sul terzo episodio di Under Salt Marsh!!

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Quando sfreghi un po’ la superficie, qualcosa torna sempre a galla. I detriti di un passato doloroso, i rimasugli della vita di prima, le scorie inquinanti di una storia che va insabbiata, tenuta sottoterra e soffocata, occultata per sempre. Morfa Halen è un litorale costruito sulle schegge di segreti indicibili, di quelli che andrebbero consegnati al mare e dimenticati. Sotto la crosta, c’è un corpo putrido di cui nessuno avverte il tanfo. O almeno, finge di non sentirlo. Ma un materiale guasto c’è e sta per riaffiorare in superficie, trascinando con sé tutti gli abitanti. Proprio come la tempesta che sta per arrivare e che potrebbe mettere fine alla vita della comunità. Under Salt Marsh è tornata con il terzo episodio e ha già infranto la corteccia dura dei suoi personaggi.

Ognuno di loro nasconde una cava piena di rifiuti che deturpano la vista. Esattamente come la cava nella fattoria di Solomon Bevan, rimasta integra per anni senza che nessuno avesse la forza di guardarci dentro. Ai personaggi di Under Salt Marsh è difficile guardare dentro. Hanno alle spalle un passato troppo doloroso per essere sbandierato e messo in bella vista. Ogni detrito va opportunamente inabissato sotto la palude, lasciato a decomporsi insieme alla parte marcia che nessuno vuole veramente guardare. Qualcosa sta per travolgere Morfa Halen, ma non si tratta solo della tempesta. È qualcosa di più doloroso, di più angosciante.


Jackie in una scena di Under Salt Marsh 1x03
Credits: Sky Atlantic

Il peso dei segreti del passato sta per riemergere dal fondo della palude salata.

La morte del piccolo Cefin ha riaperto in Jackie una ferita mai rimarginata. Cefin e Nessa: due bambini, un unico destino. È impossibile non collegare i casi. Per quanto gli abitanti di Morfa Halen si sforzino di leggere gli eventi come due drammi separati, gli elementi che li riportano sotto la stessa lente sono troppi. E per nulla piacevoli. Under Salt Marsh 1×03 si riapre con le indagini della polizia che devono andare avanti. La discarica va tenuta d’occhio ed esaminata fino all’ultimo detrito per individuare le tracce di idrossido di sodio rinvenute sul corpo morto di Cefin.

Ma nessuno più del suo migliore amico James può indirizzare la polizia sulle tracce dell’assassino. Nelle ultime ore di vita, Cefin si trovava veramente alla cava? Cosa ci era andato a fare? Il finale degli episodi della settimana scorsa ci aveva lasciato con questi punti interrogativi. Il detective Bull prova a interrogare James Rees con l’aiuto di Jackie e scopre che Cefin era ossessionato dalla “scrofa nera“. C’è una leggenda, a Morfa Halen, che racconta di come la notte di Halloween la scrofa nera si aggiri per le strade catturando i bambini rimasti fuori casa. Cefin era perseguitato da incubi in cui la scrofa nera cercava di afferrarlo, ma la maestra Jackie gli aveva insegnato che ogni paura può essere scacciata con un pizzico di coraggio.

È la “scrofa nera” che Cefin cercava alla cava?

Secondo il racconto di James Rees, sì. Ma i bambini mentono a volte. E questa frase non ha un peso ininfluente nella scrittura del terzo episodio di Under Salt Marsh, soprattutto alla luce del cliffhanger finale. Prima di arrivare all’epilogo però, restiamo sulle indagini della polizia e su quelle di Jackie, che cerca una via tutta sua per arrivare alla verità. Kelly Reilly (spettacolare in Yellowstone, in tutte le stagioni) dà vita a un personaggio sofferente, pieno di lividi e ferite che ancora sanguinano. È vicina al crollo, tutti glielo fanno notare. L’aver perso sua nipote Nessa in circostanze simili, tre anni prima, l’ha devastata. E il fatto che, pur dirigendo le indagini, non sia mai arrivata a scoprire la verità su quella scomparsa, esaspera il suo senso di colpa e la consegna a un supplizio senza fine.


La tuta hazmat che appare nei disegni di Nessa e Cefin
Credits: Sky Atlantic

Continuando a fare domande su Nessa, Jackie cerca di risolvere il caso di Cefin. Ha bisogno di risolvere il caso di Cefin. Due bambini scomparsi che non è riuscita a proteggere sarebbero un fardello troppo grosso per le sue gracili spalle. Non potrebbe mai diventare madre senza conoscere la verità sul destino di Nessa e Cefin. Perciò Jackie si aggrappa a qualsiasi cosa, contro ogni consiglio di Bull e delle persone che la conoscono. Jackie è vicina al crollo, ma continua ad andare sempre più a fondo. Interroga i cugini Bevan e scopre da Kath che lei, Eddie e gli altri giocavano con Nessa su un trattore alla cava prima che lei scomparisse. La prendevano in giro, la bullizzavano e l’avevano persino minacciata. Ma – giura Kath – nessuno le avrebbe mai fatto davvero del male. Erano cose dette da bambini e, si sa, i bambini mentono.

Una cosa però è certa: Nessa non era nel bosco con Kieran prima di sparire. Era molto probabilmente alla cava, proprio come Cefin. Stesso copione che si ripete, un altro elemento in comune.

I Bevan nascondo qualcosa, è chiaro. Loro e il custode che pagano molto generosamente: August Antonov. L’uomo era stato interrogato anche sulla scomparsa di Nessa, ma non aveva rivelato niente di utile. Quando il detective Bull gli pone alcune domande, si trincera dietro il silenzio. Ma c’è senz’altro qualche indicibile segreto di cui è a conoscenza e che non può rivelare. I Bevan lo stanno pagando per il suo silenzio? La verità che non può tirare fuori ha qualcosa a che fare con la cava? Lo scarico illegale di rifiuti ha un ruolo centrale nelle trame di Under Salt Marsh. Anche perché entrambi i bambini – Cefin e Nessa – prima di morire avevano fatto un disegno di un individuo con una tuta hazmat.


Non si trattava di un apicoltore, come aveva sospettato Jackie. L’uomo (o la donna) nel disegno indossava una tuta di protezione chimica e probabilmente maneggiava rifiuti tossici proprio alla cava. I bambini avevano forse visto qualcosa che non avrebbero dovuto vedere? Bull continua a rimuginarci sopra proprio come Jackie. Intanto, degli individui incappucciati si introducono in casa di Gareth sbirciando tra le sue carte. Dal primo episodio di Under Salt Marsh, Gareth mette in guardia gli abitanti di Morfa Halen dall’arrivo della tempesta che li spazzerà via, ma nessuno vuole dargli ascolto. Deve essersi fatto parecchi nemici, Gareth, se qualcuno arriva a intrufolarsi in casa sua col volto coperto rischiando di fargli del male.

Dylan Rees
Credits: Sky Atlantic

A maggior ragione, perché uno dei suoi pali di misurazione è stato trovato sulla scena del crimine.

Possibile che il ragazzo sia implicato nell’uccisione di Cefin? Il detective Bull dovrebbe sospettare anche di lui, ma preferisce andarci a letto. Si lascia sopraffare, cede alla tentazione e si incasina ancor di più la vita. Bull è un personaggio complesso, all’apparenza intrattabile ma con una grande sensibilità che fatica a far emergere. La strana collaborazione tra lui e Jackie è un elemento che sta funzionando in Under Salt Marsh. Almeno per ora. Il caso “irrisolto” di Nessa tormenta entrambi, ha frantumato qualcosa nel loro rapporto oltre che nelle loro vite personali.

Ma eccolo che arriva il primo colpo di scena che spinge sull’acceleratore di Under Salt Marsh: nella cava vengono ritrovati i resti del corpo di Nessa. Il cappottino rosso, che abbiamo visto negli incubi di Jackie, è fin troppo riconoscibile per poter avanzare dubbi. La piccola Nessa è morta, adesso è stato accertato. E il suo corpo è stato ritrovato nella cava, che quindi diventa ancora più centrale per scoperchiare tutta la verità sommersa. Morfa Halen ha sepolto una parte di se stessa in quella cava e, dopo tanto tempo, le tracce stanno venendo in superficie.


Solomon Bevan ha qualcosa da nascondere in Under Salt Marsh

Il ritrovamento del corpo di Nessa era la spinta che mancava per il crollo di Jackie.

La donna precipita nella sua personale oscurità, un luogo fatto di sofferenza, senso di colpa lancinante e afflizione costante. E non è detto che riesca a riemergere integra prima del finale di Under Salt Marsh. La serie è arrivata a metà del suo percorso e ci ha già convinti a seguirla fino alla fine. Claire Oakley ha creato un’atmosfera angosciante, da fiaba brutale. Il cappottino rosso di Nessa che ogni tanto riemerge dal subconscio di Jackie sembra preso in prestito da un racconto dei fratelli Grimm. Il senso di precarietà che aleggia costantemente su Morfa Halen si estende a ogni parte di Under Salt Marsh. È tutto instabile e vulnerabile. L’eco della tempesta (reale e metaforica) che è stata preannunciata nel pilot si avverte a ogni episodio, aumentando la suspence e l’apprensione per le sorti della comunità.

Under Salt Marsh 1×03 si è poi conclusa con due importanti cliffhanger che ci condannano ad attendere gli sviluppi dell’episodio della settimana prossima. Solomon Bevan (Jonathan Pryce) si presenta dai detective Bull e Deng per una “confessione”. Di che si tratta? Qual è il segreto ingombrante che il capofamiglia dei Bevan si porta sulle spalle? Gli serve un diversivo per coprire segreti ancora più imbarazzanti? Il plot twist finale rimanda tutto alla prossima puntata, ma non è l’elemento più rilevante con cui si chiude l’episodio. Dall’esame del DNA sul capello rinvenuto sul corpo di Cefin è emersa un ulteriore dettaglio: non era, come si pensava, di James Rees il capello, ma di un suo parente prossimo. Dylan Rees. Staremo a vedere come questi due importanti risvolti accelereranno il corso delle indagini di Under Salt Marsh, che prende una piega decisamente adrenalinica.