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The Artful Dodger 2 – La Recensione della seconda stagione del sequel di Oliver Twist

Jack Dawkins e Fagin progettano una truffa in The Artful Dodger 2

ATTENZIONE: l’articolo potrebbe contenere spoiler sulla seconda stagione di The Artful Dodger!!

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Furfanti, ladruncoli e filibustieri infestavano le strade di Londra in cerca di sterline tintinnanti da sfilare dalle tasche di ricchi nobiluomini. La Londra di Charles Dickens erano i bassifondi e le strade sudicie in cui poveri e orfani si esercitavano alla sopravvivenza, tra un raggiro, un furto e una truffa. The Artful Dodger ha preso in prestito alcune di quelle figure e le ha scaraventate in una serie televisiva ambientata dall’altra parte del mondo. The Artful Dodger è il sequel di Oliver Twist, forse l’opera più famosa di Dickens. Nessuno sentiva l’esigenza di un sequel dell’opera di dickensiana, eppure lo show creato da James McNamara, David Maher e David Taylor mantiene intatto il mood del romanzo e si circonda di un fascino che ci riconnette a quelle atmosfere, a quelle dinamiche e a quei personaggi.

E sono proprio due di quei personaggi – il vecchio imbroglione Fagin e il suo “figliastro“ Jack Dawkins – i protagonisti di The Artful Dodger. Ma mentre il romanzo di Charles Dickens era ambientato in una Londra grigia, sporca e cupa, dominata dalle atmosfere fosche dell’Inghilterra del XIX secolo, la serie tv è sviluppata in una cornice del tutto diversa. Siamo a Port Victory, in Australia, nel cosiddetto “penal country”, la colonia di Sua maestà nella quale venivano spediti galeotti, criminali e furfanti vari. Port Victory non ha il fascino lugubre della Londra vittoriana. Al contrario, è un posto perennemente illuminato dalla luce del sole. Un luogo caldo, luminoso e soleggiato, che ci allontana dall’ambientazione di Oliver Twist anche se cerca di mantenere inalterati i capisaldi del suo racconto.


Rispetto alla prima stagione, la scenografia di The Artful Dodger 2 si fa poi ancora più ricca e vivace, spaziando dalle dimore del governatore ai bassifondi della colonia, con l’immaginazione rivolta alle lande inesplorate di quel “centro dell’Australia” che ancora nessuno conosce davvero.

Belle Fox fronteggia sua madre in The Artful Dodger 2
Hulu

I nuovi otto episodi della serie sono usciti il 10 febbraio su Disney+ (insieme ad altre novità di febbraio 2026) e riprendono la narrazione sei mesi dopo gli eventi della prima. Jack Dawkins (Thomas Brodie-Sangster), che nel finale della prima stagione era stato accusato dell’omicidio del capitano Gaines, è condannato al cappio. La sua impiccagione viene misteriosamente anticipata di un giorno, quindi le prime sequenze di The Artful Dodger 2 sono concentrate sul tentativo di Jack di sfuggire agli aguzzini e sulla disperazione di Belle (Maia Mitchell) che lotta contro il tempo per salvargli la vita. Per fortuna però c’è Fagin (David Thewlis, recentemente protagonista in Sherlock&Daughter) a tirare Jack fuori dai guai. Più che per compassione, per bieco interesse, come suo solito.

Il vecchio galeotto – sempre scalpitante, sempre in azione, sempre a caccia di diversivi – ha in serbo per lui un nuovo mirabolante piano.

Nei primi cinque minuti tutto accade molto velocemente: un altro condannato viene impiccato al posto di Jack, un marinaio ferito alla gamba da uno squalo viene trascinato in ospedale e Henry Boxer (Luke Bracey) si presenta a Port Victory come il nuovo comandante. Allora Jack fa la cosa che gli riesce meglio (dopo le truffe in strada): salvare vite. Si precipita nella sala operatoria dell’ospedale e interviene sulla gamba del marinaio per strapparlo alla morte. Oltre che un formidabile ladro, Jack Dawkins è uno dei migliori chirurghi in circolazione. Una risorsa di cui la comunità (e l’ospedale che, come un po’ ovunque e in ogni epoca, è vessato dalla scarsità di risorse e di personale) non può fare a meno.

Per questo, il comandante Boxer e la temibile lady Jane (Susie Portier) convengono che sia il caso di risparmiare la forca al giovane galeotto e accordargli una libertà vigilata entro i confini dell’ospedale. A patto che mantenga la promessa di non importunare Belle, messa alle strette dalla madre e costretta a rinunciare per due anni al suo amore per garantirsi un futuro come medico. La seconda stagione parte quindi con un leitmotiv caro ai personaggi dickensiani, addestrati sin da piccoli alla sopravvivenza: sfuggire al cappio, sottrarsi alla legge, farla franca. The Artful Dodger 2 prosegue sostanzialmente sulla falsariga della prima stagione. D’altronde, ciò che gli spettatori si aspettavano dai nuovi episodi non era un salto di qualità, ma la conferma di ciò che avevano visto nel primo capitolo.

David Thewlis è Fagin
Hulu

Questa serie tv è tante cose insieme. Un romanzo di formazione, un dramma storico, un medical drama e una serie heist, cucita su personaggi vivaci, dinamici e con un talento innato per i guai.

La parte più corposa del racconto è occupata dalla storia d’amore tra Jack e Belle. Una storia travagliata, come tutte le migliori storie d’amore. Piena di intoppi, ostacoli e gente disposta a mettere i bastoni tra le ruote. Ma è una storia d’amore nata tra le corsie di un ospedale, nelle sale operatorie, tra bisturi, persone aperte sul tavolo delle operazioni, fasciature e medicazioni. Jack e Belle sono due formidabili talenti nel campo della medicina. Jack più intuitivo, pragmatico, abituato a lavorare sotto pressione. Belle più riflessiva, ponderata, razionale. Insieme formano una coppia affiatatissima e detonante, nei corridoio dell’ospedale come nella relazione di coppia.

The Artful Dodger 2 rende le cose complicate ai due protagonisti, ma superare gli ostacoli e affrontare le difficoltà è il pane quotidiano per entrambi. La componente medical è uno degli elementi più interessanti di The Artful Dodger (per qualcosa di simile, dovreste dare uno sguardo a The Knick, una serie per palati fini). Quasi ogni episodio presenta un caso clinico diverso, che i due protagonisti affrontano con l’aiuto di Rainsford Sneed (Nicholas Burton), promosso in questa stagione a stressatissimo capochirurgo. Tra tumori alla gola da asportare, sintomi dell’epilessia da placare e un’epidemia di colera da tamponare, i medici di Port Victory hanno parecchio lavoro da sbrigare, al punto che le loro relazioni personali passano spesso in secondo piano per spostare l’attenzione sulle condizioni dei pazienti.

The Artful Dodger mostra corsie piene, pazienti che non possono ricevere tutte le attenzioni che meriterebbero, medici oberati di lavoro e scarsità di risorse. Potrebbe essere un prequel di The Pitt, invece è il sequel di un romanzo di Charles Dickens.

Jack Dawkins è il protagonista di The Artful Dodger
Hulu

La commistione di generi non è un elemento di disturbo (questa serie piace anche a chi non ama i costumi). Lo avevamo sperimentato già nella prima stagione: The Artful Dodger sa far convivere più anime all’interno del suo corpo, oscillando sapientemente tra toni drammatici e accenni comici. L’altra faccia della medaglia di questa serie tv è infatti quella incarnata da Fagin e dalla sua strampalata banda di criminali. Una banda alla quale in questa seconda stagione si aggiunge anche lady Fanny (Lucy-Rose Leonard), la sorella di Belle in cerca del proprio talento. Vedere una nobildonna che si affianca a galeotti e avanzi di galera potrebbe apparire stridente, invece dà al racconto quell’effervescenza in più che la trama principale non riesce a dargli.

Il vecchio Fagin ha progettato di raggirare i nobili di Port Victory – e persino il duca, fratello del governatore – vendendo le terre del centro dell’Australia che nessuno ha ancora mai esplorato. Nella sua trama di raggiri finiscono preti, dame rispettabili, uno scrittore imbroglione e gli emissari della Compagnia delle Indie. Il personaggio di Fagin rappresenta l’aggancio con i racconti di Oliver Twist. È lui che ha salvato Jack dalla strada quando era solo un orfano condannato a morire di fame e gli ha insegnato il mestiere del ladro. Jack penzola tra la sua vecchia vita da furfante e la professione medica, che lo allontana dalla strada e lo spinge sulla “retta via”. In The Artful Dodger 2 la sua indole di criminale permane, ma è smussata dalla volontà di aspirare a una vita pacifica accanto alla donna che ama.

Se nel primo capitolo il talento di Jack nelle truffe era una parte inestirpabile del suo essere, in questi nuovi episodi diventa qualcosa di molto più marginale ed evanescente, una necessità più che un modo di essere.

Fortunatamente però, questo non rappresenta un problema per l’equilibrio della storia, perché ci pensa Fagin a riportare The Artful Dodger alla sua vocazione più avventurosa. Quel che invece funziona meno nei nuovi episodi è la “trama poliziesca” che vede protagonista il comandante Boxer. Come new entry dello spettacolo, Luke Bracey è un personaggio interessante, con il suo carico di sofferenze, con il suo senso della giustizia, il suo lutto che lo accompagna a ogni claudicante passo. Come rivale in amore di Jack Dawkins non è però così credibile. The Artful Dodger 2 non gli dà il tempo per maturare e sorreggere da solo il ruolo di vero e proprio antagonista, così la sua sottotrama prende una direzione diversa.

Il comandante Boxer alla serata di ballo con Belle
Hulu

Boxer si mette sin dal primo episodio sulle tracce di un assassino misterioso che uccide le sue vittime e poi le ricuce con fili chirurgici. Le sue indagini vorrebbero dare un tocco di suspense e un tono un po’ più noir alla serie, ma tutta questa storyline appare distaccata dal resto dell’opera e troppo marginale per catturare davvero l’attenzione. Se questa è la trama più debole di The Artful Dodger 2, il resto funziona abbastanza bene. La serie mette insieme intrattenimento, azione, ritmo, romanticismo e avventura, dando allo show un tono rassicurante e leggero. Nella seconda stagione, Jack è più concentrato sull’amore che su se stesso. Non si domanda più se sia giusto o meno staccarsi dalle sue radici, ma è tutto proiettato a costruirsi un futuro diverso, più “ordinario”.

Di conseguenza, cambia anche il rapporto tra lui e Fagin. i due personaggi hanno meno interazioni rispetto alla prima stagione e il loro legame, pur nelle sue contraddizioni, ne risulta indebolito.

Jack resta però un personaggio dominato dall’azione. È un drogato di adrenalina, dipendente da quella scossa che solo il brivido del pericolo sa darti. La sua natura non cambia, ma è controbilanciata dalla presenza di Belle, che rappresenta la sua parte più razionale. Lo show non cambia dunque nella sostanza, perché riesce a gestire ancora bene il mix di azione, dramma e avventura, malgrado l’evoluzione dei personaggi. Ciò che in alcuni casi cambia è invece la forma, che se da un lato è in continuità con i primi episodi, dall’altro sperimenta soluzione diverse, più ardite, con continue incursioni di elementi di pop contemporaneo che a volte stonano un po’ con l’immagine che ci siamo creati del prodotto.

Tutto sommato però, si tratta di brevi licenze che non stravolgono la natura del prodotto. The Artful Dodger 2 si chiude con un lietofine, ma avrebbe buoni margini per migliorare ancora. Non tutte le trame sono state chiuse in maniera soddisfacente, per cui ci aspettiamo un ritorno dello show con una terza stagione che scavi più a fondo nei personaggi e nel loro legame con il passato. La palma d’oro di questa seconda stagione, ad ogni modo, se la aggiudica lady Fanny, che è uno spasso in ogni scena che ha girato. Meriterebbe uno spin-off cucito apposta sul suo personaggio.