4 – Lascia Yale
Con la sua critica alle doti giornalistiche di Rory, Mitchum Huntzberger scatena inconsapevolmente una reazione a catena. E, paradossalmente, l’anello più grave di questa catena non è l’arresto, almeno in un contesto come quello della trama di Una mamma per amica. Dopo tre stagioni da liceale passate a sognare l’Università e a vivere il dubbio esistenziale che tutti abbiamo invidiato (Harvard o Yale?) e due stagioni da studentessa universitaria privilegiata, Rory Gilmore decide di lasciare Yale. Un colpo al cuore per tutti: per i nonni che l’Università la pagano profumatamente, per Jesse che quando lo viene a sapere la mette di fronte alla realtà. Ma soprattutto, ancora una volta, un colpo al cuore enorme per Lorelai.
Il fatto è che l’Università nella famiglia Gilmore rappresenta molto più di un’esperienza formativa: è uno status. E per Lorelai, rappresenta qualcos’altro ancora. Le scelte di Lorelai da neo-mamma adolescente la tengono lontana dalla possibilità di laurearsi fino all’età adulta, e lei fa di tutto per assicurare alla figlia un destino diverso. Riallaccia i rapporti con i suoi genitori e accetta da loro dei soldi, andando contro il proprio orgoglio di donna e figlia, per permettere a Rory di frequentare l’Università dei suoi sogni. Per essere una buona madre. E alla fine, dopo una valanga di sacrifici e compromessi, Rory rinuncia a questa possibilità – più sudata dalla madre che da lei – al primo sentore di delusione professionale. Una batosta non di poco conto per mamma e figlia, che ci porta dritti al quinto e ultimo punto della lista.





