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La terza stagione di Un Professore arriva dopo un’attesa che è sembrata eterna. Il pubblico non vedeva l’ora di tornare tra le aule della 5ªB, di rivedere Dante in giacca di velluto e soprattutto di ricantare quella sigla che si incolla in testa per giorni: “È solo una folliaaaa, un salto nel ventoooo“. Dopo mesi di silenzio, questo ritorno ha il sapore di una reunion sentimentale con personaggi che non smettono di far discutere. Mentre attendevamo questo ritorno, come i grandi filosofi, ci siamo messi a riflettere sulla vita degli alunni e le teorie non sono di certo mancate.
La seconda stagione si era conclusa con un equilibrio fragile, di quelli che ti fanno pensare: “Ok, tutto sistemato… almeno per dieci minuti”. Dante e Anita sembravano aver trovato un punto d’incontro, ma le loro fragilità restavano intatte. Due persone che si amano, certo, ma che spesso non sanno come stare insieme senza perdersi. Potrebbe essere il riassunto perfetto del professore, che ama così intensamente e che nonostante ami la filosofia, spesso agisce senza pensarci troppo.
Simone aveva iniziato un percorso più consapevole, affrontando le sue emozioni con una maturità crescente, mentre Manuel e Nina continuavano a vivere una relazione intensa, ma segnata da contraddizioni e dinamiche difficili.
La classe era rimasta sospesa in un momento di passaggio: l’anno della maturità in arrivo, i conflitti personali ancora aperti, le identità ancora in revisione. Tutti i personaggi sembravano in cammino, ognuno verso una possibile trasformazione che però non si era ancora compiuta. Verranno esplorati oppure avremo delle figure di contorno che si muovono solo quando sono in presenza dei nostri protagonisti? Solo il tempo saprà dircelo. La terza stagione riparte proprio da qui: da legami irrisolti, scelte difficili, emozioni che sgomitano e crepe che chiedono di essere finalmente affrontate. Non serve molto per capire che niente, davvero niente, sarà semplice.
Ah…se ieri sera non siete riusciti a vederlo, potete tranquillamente recuperarlo su Rai Play.
3×01: Shakespeare, maturità e un ritorno che parte già in salita
ll primo episodio della nuova stagione di un professore non concede un attimo di tregua. Dante e Simone devono lasciare la villa e trasferirsi da nonna Virginia. Dall’altra parte, Anita, Viola e Manuel si spostano in una nuova casa, mentre la relazione tra Anita e Dante risulta ufficialmente finita, anche se ogni loro sguardo ci suggerisce il contrario.
In palestra, Dante incontra Irene, donna magnetica e immediatamente affascinante. La vera sorpresa arriva quando scopre che è la nuova preside del liceo.
La situazione diventa ancora più complessa quando Anita entra nel corpo docenti come supplente d’inglese, mentre a scuola approdano due nuovi studenti: Greta, ribelle e spigolosa, e Zeno, timido e sensibile.
Il “ritorno” più enigmatico è però quello di Thomas: figura silenziosa, occhi profondi, passato non chiarissimo. La sua ricomparsa nella vita di Simone ha l’energia di una porta lasciata aperta troppo a lungo. Intanto Manuel e Nina prendono una decisione importante sul futuro della loro relazione, anche se la sensazione è che il loro legame sia più logorante che romantico.
Come direbbe Socrate “so di non sapere” e sia noi che i personaggi non sappiamo più niente di tutte le gerarchie e rapporti fra i personaggi. Quello che ci risulta chiaro però è che tutto quanto è un grande caos e forse alcuni personaggi sono veramente vittime degli eventi.
3×02: Gorgia, il caso e il passato che torna a mordere
Il secondo episodio conferma che la terza stagione di un professore non ha alcuna intenzione di proporre trame lineari. La ricaduta tra Dante e Anita arriva puntuale: evitano il confronto, provano a fare i maturi, ma l’attrazione li riporta sempre al punto di partenza, mostrando quanto i loro nodi affettivi siano tutt’altro che risolti.
Irene, nel frattempo, si presenta come una preside determinata e rigorosa. Tuttavia, tutta la sua sicurezza si sgretola nel rapporto con Greta, sua figlia. Tra le due c’è un muro fatto di silenzi, ferite e incomprensioni che la serie sicuramente rappresenterà con grande delicatezza.
Il ritorno di Leone, ex studente di Dante, porta in superficie un passato doloroso. Il riferimento ad Alba, un’ex compagna oggi in seria difficoltà, apre vecchie ferite. Il rancore di Leone nei confronti di Dante lascia intendere che ci siano verità mai affrontate fino in fondo. Un mistero che non solo ci riporta indietro negli anni nella vita del professore, ma che apre nuove chiavi di lettura sul suo essere insegnante. Insomma un mistero che ci pone di fronte tante domande e forse ci inquieta: Dante potrebbe aver sbagliato così tanto da ferire una classe intera? Non ci resta che attendere i prossimi episodi.
Sul piano sentimentale, l’episodio raggiunge il punto più critico con il ritorno dell’ex di Nina dal carcere. La sua presenza manda completamente in crisi Manuel, che si sente tradito e messo da parte. La decisione di partire rappresenta un tentativo estremo di ritrovare se stesso, lontano da una dinamica emotiva che stava diventando soffocante.
Relazioni complicate, limiti emotivi e nuove potenzialità
La relazione tra Manuel e Nina rimane una delle più complesse della serie. La loro storia è intensa ma profondamente instabile. Manuel sembra troppo spesso schiacciato dalle dinamiche emotive della ragazza e dalla presenza del suo passato che continua a riaffiorare. La sua partenza, seppur dolorosa, potrebbe rappresentare la prima vera scelta adulta del personaggio. Forse una scelta veramente fuori di testa, come lo stesso Simone vuole far capire al “fratello”, ma solo il futuro potrà smentirlo o meno.
Dante è un professore straordinario, capace di toccare corde profonde con i suoi studenti, ma nella vita privata mostra un’immaturità emotiva che lo porta a comportarsi, a tratti, come uno dei ragazzi della 5ªB. È uno dei personaggi più affascinanti della serie, proprio perché contraddittorio, ma la sua impulsività rischia di ferire lui e chi gli sta vicino.
In fondo “Un Professore” parla della vita adolescenziale e delle sue problematiche, ma non è detto che riguardino solo gli adolescenti, anzi.
La classe, invece, si rivela più interessante che mai. Greta e Zeno portano prospettive nuove e fragilità differenti. La prima sembra una nuova versione di Simone: alla ricerca del conflitto, dello scontro e di contraddire la madre, in tutto e per tutto.
Il futuro di un professore: cosa ci aspetta ?
Le prime due puntate costruiscono una premessa ricca di tensioni emotive. Nulla è semplice, nessuna relazione è risolta, e ogni personaggio sembra sul punto di prendere una direzione definitiva, ma non è mai così.
Dante dovrà affrontare il proprio passato e i propri limiti. Anita dovrà scegliere una strada senza continuare a oscillare tra fuga e ritorno. Irene avrà il compito più difficile: imparare a essere madre oltre che preside. E poi c’è la classe, che resta il vero baricentro emotivo della serie.
Se queste prime puntate sono un indizio, i prossimi episodi promettono rivelazioni, scelte drastiche e un percorso emotivo più maturo per tutti i protagonisti di un professore. Cosa aspettarci? Sicuramente di veder giungere qualche nodo al pettine, chiarire alcuni rapporti e forse far trovare la pace almeno in qualche storia d’amore.










