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I 7 personaggi più inquietanti di Twin Peaks

Leland Palmer

3) Il Nano

Il Nano
Credits: Lynch\Frost Productions

Questo personaggio è uno degli abitanti della Loggia Nera e compare nei sogni di Dale Cooper come una sorta di Grillo Parlante, fornendo all’agente dell’FBI alcuni indizi criptici ma utili alla risoluzione del caso di Laura Palmer. È una figura chiave nell’universo creato da David Lynch, tanto da apparire per la prima volta nel film Fuoco cammina con me, dove è riunito in una stanza insieme a Bob e ad altre entità malvagie. In Twin Peaks invece lo vediamo proprio all’interno della Loggia, seduto accanto a Laura. Il Nano comunica a modo suo e spesso durante le sue apparizioni è impegnato in un ballo solitario. Una danza espressiva e improvvisata, le cui movenze vengono ripetute anche da altri personaggi della serie.

Visivamente è un personaggio inquietante e bizzarro ma non così malevolo come altre presenze che si aggirano dentro e fuori la Loggia. È più che altro ambiguo e molto surrealista. Inoltre il suo completo rosso sgargiante abbinato a degli stivali da cowboy è riconoscibilissimo e unico nel suo genere. Un abbigliamento e un’estetica che hanno contribuito a imprimerlo nei nostri ricordi. Quando pensiamo a Twin Peaks il cervello astrattamente evoca quattro cose: il volto di Laura, l’Agente Cooper, le tende rosse e il pavimento a zig zag bianco e nero e, infine, il Nano.

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4) Il Boscaiolo

L'uomo con la sigaretta
Credits: Showtime

Di quel capolavoro che è l’episodio 8 della terza stagione di Twin Peaks ne abbiamo parlato anche qui. Ed è proprio all’interno di quella dimensione notturna e monocroma che appare questo personaggio losco e spietato. Incomprensibile e tenebroso. Il suo portamento ondeggiante, il suono gracchiante che emette quando si rivolge a una coppia di anziani che incontra sul suo cammino, le parole prive di senso e ripetute come una cantilena: non c’è niente di rassicurante in lui. Né di buono. Durante il corso dell’ultima stagione della serie non scopriremo mai la sua vera identità, né da dove venga di preciso. Ciò che ci viene mostrata è piuttosto la sua cieca e incurante capacità di far esplodere il cranio delle persone semplicemente stringendolo tra le dita di una mano.

La sua presenza sembra rivestire di un velo pesante e fuligginoso tutto ciò che lo circonda, come una specie di onda nera soffocante. La domanda Got a Light? (hai da accendere?) che ripete ossessivamente è poi un’altra delle immagini più rappresentative della serie. L’uomo infatti vaga per le strade con una sigaretta tra le labbra, in cerca di qualcuno che abbia un accendino. È anche colui che, attraverso il microfono di una radio, nomina il cavallo bianco (un elemento simbolico ricorrente nell’opera di Lynch) facendo addormentare (o svenire) gli ascoltatori. Un essere soprannaturale misterioso e indubbiamente ascrivibile alle entità che popolano la Loggia Nera.

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