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#VenerdìVintage – I 7 motivi che fanno di Twin Peaks un capolavoro insuperabile

CHI HA UCCISO LAURA PALMER? – Questa la frase/slogan di Twin Peaks. Vi sfido a fare un esperimento: provate a pronunciarla davanti ai vostri genitori, ai vostri zii, e al 99,9% sapranno di cosa state parlando. Questo è indice della pervasività della serie tv in questione anche nel vivere quotidiano e ci dà la misura di quanto fosse grande il fenomeno lynchiano. Persino i Bastille dedicano a questa principessina del ballo il titolo di una celebre canzone tratta da Bad Blood (2013), il loro album di debutto. E la bomba è che, a Twin Peaks, TUTTI potrebbero aver ucciso Laura Palmer.

Ok, oggigiorno l’escamotage narrativo di far cadere i sospetti sempre su un personaggio diverso è piuttosto diffuso, ma la vera forza dello stratagemma nasce con Twin Peaks e non sarà mai più tanto efficace. , mica come in Quantico con l’attentato. Perché nella fittizia cittadina dello Stato di Washington, tutti, ma proprio tutti, avrebbero avuto un movente e il phisique du role per uccidere la povera Laura. Persino Stefano Accorsi in 1992 ha ucciso Laura Palmer. E il meccanismo è tanto perfetto che il vero assassino, poi, non era nemmeno così telefonato. Non ce lo si aspettava con così tanta certezza, anzi. Twin Peaks è un mystery perfetto.

Written by Elisa Belotti

Siamo qui per parlare di questo mondo e di mille altri, per ridere, riflettere e immaginare. “Sono un idiota, io sono un pazzo, lo so... ma sono stato una buona lettura, giusto?”, vorrei dirvi che è mia, ma mentirei: è di un tale Hunter S. Thompson. Sperando di poterla dire anche io, un giorno.

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