Ogni volta che si parla delle migliori serie tv di sempre, è presente. Un nome inevitabile, eppure invisibile. The Wire è menzionata costantemente ed è affiancata a pieno titolo ai mostri sacri della serialità. Non è seconda a Breaking Bad o I Soprano, affatto: un’infinità di analisti hanno evidenziato nel tempo quanto sia stata importante la sua parabola per segnare uno spartiacque tra quello che era stato prima e cosa è stato dopo il piccolo schermo.
Dando un’occhiata rapida sul web, alla voce “The Wire” ci si imbatte subito in titoli a dir poco ambiziosi. Gianmaria Tammaro, per esempio, pubblicò su Esquire nel 2018 un articolo in cui spiegò perché dopo di essa “la televisione non è più stata la stessa”; Wired, invece, pubblicò nel 2017 un pezzo in cui illustrò “i 5 modi in cui ha cambiato le serie tv”. Si parla di ricerche rapidissime, perché potremmo andare avanti per ore in tal senso.
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