2) Frank Langdon

Una stagione complessa, quella che sta attraversando Frank. A tutti gli effetti, è uno dei personaggi che più hanno rischiato di crollare durante questo secondo turno. Costretto a fare i conti con le proprie responsabilità, ha perso per la prima volta quella sicurezza che lo aveva sempre definito e che, nella prima stagione, lo aveva portato a mostrarsi arrogante nei confronti di Santos. Quel Frank oggi non esiste più. Al suo posto c’è un uomo fragile, incerto, che tenta di ricostruirsi dopo dieci mesi di pausa e un matrimonio sull’orlo della fine.
Frank è cambiato, e questa seconda stagione lo ha consacrato come uno dei protagonisti con il percorso evolutivo più evidente tra il primo e il secondo capitolo della Serie Tv HBO. Negli episodi più recenti è stato l’unico a interrogarsi davvero su se stesso e sul proprio modo di esercitare la professione, mettendosi costantemente in discussione.
Da una parte c’è la paura, quella di perdere tutto. Dall’altra, però, c’è anche qualcosa di più profondo: la nascita di una consapevolezza. Per la prima volta, Frank impara a conoscersi davvero, ad affrontare paure e fragilità che prima restavano sepolte, rese invisibili da una marcata mancanza di intelligenza emotiva che ora, invece, sembra finalmente aver sviluppato. Il suo è stato un cambiamento imperfetto, a tratti scomodo e discutibile, ma proprio per questo autentico. E, senza dubbio, tra i più rilevanti dell’intera stagione di The Pitt.





