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The Gilded Age 3×08 – La Recensione del finale di stagione

Larry Russell e Bertha Russell nel finale della terza stagione

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sul finale della terza stagione di The Gilded Age!!

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E tutti vissero felici e contenti… tranne uno. Potrebbe essere questo il lascito della terza stagione di The Gilded Age, anche se è sempre più complicato di come sembra. Eravamo in attesa del gran finale, il cliffhanger del settimo episodio ci aveva lasciati in apprensione sulle sorti di George Russell. Un uomo misterioso si era intrufolato nell’ufficio dell’imprenditore sparandogli un colpo d’arma da fuoco. The Gilded Age non era mai stata così violenta, ma questa terza stagione ha confezionato per noi dei colpi di scena decisamente più arditi del solito. Sul finale della sesta puntata, il benefattore John Adams era stato travolto da una carrozza in corsa mentre si accomiatava dal suo amante segreto. La settimana scorsa, uno dei nemici della famiglia Russell aveva addirittura aperto il fuoco contro George.

Non siamo abituati a vedere scorrere il sangue in The Gilded Age, ma questi plot twist hanno reso molto più interessanti i risvolti futuri dello show.

George Russell lotta per la sua vita nel finale di The Gilded Age
HBO

C’è sicuramente qualcuno che odia i Russell al punto da tentare di attentare alla loro vita. Il progetto di George – così ambizioso, così rivoluzionario, così pretenzioso – è stato ostacolato in tutti modi nel corso di questa terza stagione. Prima ci hanno pensato i finanziatori a mettere i bastoni tra le ruote a George. Ritirando il loro sostegno economico, hanno messo a repentaglio la riuscita del progetto. Il capo famiglia dei Russell ha dovuto lottare nella grande arena finanziaria della città per strappare un ok al suo progetto. L’insperata mossa di Larry, che a Morenci ha scovato un pozzo d’oro nelle miniere di zinco, ha rimesso tutto in gioco, dando alla ferrovia una grossa chance di sopravvivenza.

Ma, come dicevamo nella recensione all’episodio della settimana scorsa, la grande sventura dei Russell potrebbe essere proprio la loro fortuna. L’incipit di The Gilded Age 3×08 è convulso e agitato. George viene trascinato in casa, sanguinante e in fin di vita. Per un fortuito caso del destino, sulla 61ª strada, a quell’ora della notte, si trova il dottor William Kirkland, venuto a far visita a Peggy per chiarire una situazione scomoda. È la salvezza per George Russell: il medico riesce a estrarre il proiettile integro dal corpo di George e a tamponare la ferita pur con la strumentazione scarna a disposizione. È una scena che forse gli amanti dei medical drama avranno fatto fatica a guardare (per una serie medical ambientata più o meno nello stesso stesso periodo, vi consigliamo The Knick), ma che ha conferito un po’ di suspense alla serie.

Soprattutto, l’inizio palpitante di The Gilded Age 3×08 ha tirato fuori tutta la stoffa dei suoi personaggi.

Carrie Coon è Bertha Russell in The Gilded Age
HBO

Marian Brook si è letteralmente messa a cavalcioni di George Russell per aiutare il dottor Kirkland a tamponare la ferita. Il giovane William ha dimostrato di essere più valido dei tanti pregiudizi che ostacoleranno la sua carriera di medico e sembra proprio il tipo d’uomo adatto a una donna ambiziosa e forte come Peggy Scott. Nello stesso frangente, è venuta alla luce la fragilità di Bertha, un personaggio sempre impettito e inscalfibile, che però ha le sue crepe e le sue vulnerabilità. Se sul fronte della vita pubblica Bertha è una trionfatrice a tutti gli effetti, nel chiuso delle sue stanze private la donna sta accumulando una sconfitta dopo l’altra. Suo marito e suo figlio non le perdonano la scelta di dare Gladys in moglie a un uomo che lei non amava.

Non importa se ora le cose vadano un po’ meglio per la ragazza. Quel che infastidisce i due uomini Russell è che la donna abbia mostrato così poco tatto ed empatia nei confronti dei suoi stessi familiari, preferendo optare per il trionfo pubblico piuttosto che per la felicità di sua figlia. La lunga tela che Bertha ha tessuto sin dagli albori di The Gilded Age l’ha però resa una vera celebrità. Il suo ballo a Newport è l’evento mondano del momento, quello che l’aristocrazia cittadina non si lascerebbe scappare nemmeno per sogno. La seconda parte di The Gilded Age 3×08 è concentrata tutta lì, sull’evento dell’anno. Rispetto agli altri balli organizzati nelle stagioni precedenti della serie, quello di Newport potrebbe avere un sapore diverso.

Bertha Russell accoglie i suoi invitati al ballo di Newport
KAROLINA WOJTASIK / HBO

Bertha ha deciso che al suo ballo parteciperanno anche le donne divorziate, sfidando un tabù che ancora nessuno prima di lei aveva mai messo in discussione.

È la società che cambia, sono le sensibilità che si adattano ai tempi. La presenza di Aurora Fane e della figlia di Mrs Astor potrebbero mettere in imbarazzo i partecipanti all’evento. Ma la volontà ostinata di Bertha ha fatto sì che la condizione delle due donne venisse accettata e non fosse più preclusiva per nessuno. Sembrano dettagli insignificanti, ma sono i primi grandi segnali che la società vecchio stampo dell’Ottocento sta ormai lasciando il posto alla modernità di inizio secolo. In questo contesto, i personaggi di The Gilded Age riescono a trovare una conclusione degna dei loro archi narrativi.

Dopo tanto penare, Peggy Scott riceve finalmente la proposta di matrimonio dal dottor Kirkland. La madre di William ha ostacolato la relazione sin dall’inizio, ma la volontà del figlio – supportata dal padre – riesce a vincere le sue resistenze, costringendola ad accettare un’unione alla quale lei probabilmente continuerà ad opporsi. Anche tra Marian e Larry sembra tornato un po’ il sereno. Se non un cielo limpido, almeno qualche schiarita si intravede all’orizzonte. Un semplice malinteso non poteva mettere in dubbio la solidità di una coppia che si era formata già sul finale della seconda stagione. Se persino Agnes van Rhijn fa il tifo per Marian e Larry, allora vuol dire che il sodalizio Russell-Brook viaggia sotto i migliori auspici.

Gladys, il duca Hector e Bertha Russell
HBO

Questa relazione sarà uno dei temi caldi della quarta stagione.

E a proposito di Agnes van Rhijn, anche per la donna sembra delinearsi una possibilità di svolta. La New York Heritage Society non la stava cercando per strapparle una donazione, ma per renderla vicepresidente dell’associazione. Un onore così grande da lasciare di sasso persino Agnes van Rhijn. Ora che Ada ha il suo posto a capotavola e Agnes il suo ruolo nell’Heritage Society, le cose nella Sessantunesima strada potrebbero filare molto più lisce. Anche perché persino Oscar ha avviato il suo ambizioso piano: sposare Mrs Turner e, unendo le ricchezze della donna con le sue conoscenze, creare un sodalizio destinato a dominare la scena pubblica della città. Si tratta di un altro snodo interessante che verrà sviluppato nella quarta stagione di The Gilded Age.

In questo season finale sembrano festeggiare proprio tutti: gli Scott, Agnes e Ada, Oscar, Marian e Larry, Jack con la sua nuova vita da ricco e Aurora Fane con la sua piccola vittoria in società. Persino Gladys sembra adesso molto più contenta della sua vita. Le cose in Inghilterra vanno molto meglio, specie da quando il duca ha congedato sua sorella e ha scelto una sola duchessa al comando. In Gladys sta maturando una visione del tutto nuova della vita, proprio come sua madre si auspicava. E la lieta notizia portata nel finale di stagione conferma che tutto volge per il meglio nella vita della giovane Russell. Chi invece non può proprio festeggiare è Bertha Russell.

I coniugi Russell si riprendono dal brutto spavento nel finale di The Gilded Age 3
HBO

Nonostante la donna sia stata capace di inanellare un trionfo dopo l’altro, dalla prima stagione di The Gilded Age a oggi, la sua vita appare sempre più triste e vuota.

George e Larry vivono ormai al circolo, lontano da casa. Una casa immensa, sempre affollata di persone, che ora sembra cupa e vuota. Bertha Russell è il personaggio più triste che ci consegna questa terza stagione di The Gilded Age. Ha appena organizzato uno degli eventi mondani più importanti dell’anno riuscendo a portare tra le invitate due donne divorziate, ha visto suo marito scampare miracolosamente alla morte, suo figlio ricongiungersi con una donna brillante e coraggiosa e sua figlia portarle sorridente la notizia della nascita del primo nipotino. Eppure, l’ultima immagine di The Gilded Age ruba a Carrie Coon un’espressione di pura disperazione.

Non basta mettere tutte le pedine al loro posto e realizzare il più bel puzzle che si sia mai visto in città: se non c’è più nessuno disposto a raccogliere i pezzi, al primo passo falso, ogni sforzo sarà stato vano. È quanto sembra volerci suggerire Julian Fellowes con questo season finale. Sappiamo che la quarta stagione della serie HBO è già stata confermata e presto – si spera – assisteremo ai nuovi sviluppi dello show. The Gilded Age ha scelto di raccontarci la società che cambia, i gusti che si stravolgono e le sensibilità che si rinnovano. Lo ha fatto con uno stile elegante, con grande raffinatezza e potendo contare, rispetto al passato, su un’impalcatura narrativa molto più solida ed efficace.