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Come potrebbe (o non potrebbe) finire The Boys, in base alla fine dei fumetti

The Boys

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L’ultimo capitolo di The Boys è ormai sempre più vicino: domani è il grande giorno. Fra poco si concluderà una delle saghe tv più appassionanti degli ultimi anni. Ciò che abbiamo sempre riconosciuto a The Boys è stato il merito di riuscire, fin dalla prima stagione, a cambiare le regole del gioco. La serie tratta dal fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, nel 2019, diede nuova vita alla produzione Prime Video e, in generale, a quella americana. In un’annata non particolarmente ricca di gemme, The Boys mise le basi per un progetto destinato a durare e, soprattutto, a stupire. I supereroi esistono e sono il male assoluto: un’idea geniale e folle al contempo, così come il tono di tutta la narrazione. L’opera originale nasce dalla mente geniale di Garth Ennis, nel 2006. Per prepararci al finale della serie abbiamo rispolverato i fumetti e abbiamo provato a immaginare un finale in linea – per quanto possibile – con quello letterario. Se avete intenzione di recuperare i fumetti (cosa che consigliamo vivamente), dunque, occhio agli SPOILER.

Non esistono più i Boys di una volta

Patriota sorseggia il suo amato latte
credits: Prime Video

Bene. Partiamo subito da una premessa dovuta e da cui, però, vogliamo slegarci il più possibile in questo articolo. Serie a fumetti e serie tv, come accade spesso in questo tipo di binomio, sono completamente diverse. Sorpresi? Bene, nemmeno noi. Cosa c’è di diverso? Tutto: la trama ha origini differenti e prende una piega “politica” molto più ampia rispetto a quella della serie tv. Anche i personaggi sono diversi, ma in questo caso è più che comprensibile: in una trasposizione televisiva c’è molto meno tempo per raccontare l’origine di tutti. A prescindere da questa ovvietà, i personaggi sono realmente molto diversi. Per intenderci: nella serie tv alcuni sono stati a tratti “inglobati” in altri per esigenze narrative e, in generale, molti aspetti sono stati omessi. Per esempio – giusto per farvi capire la portata di ciò di cui parliamo – LM, nei fumetti, è un super, e non uno qualunque. 


Il suo nome deriva proprio dal fatto che, per godere di una forza devastante, debba ricaricarsi con il latte di sua madre. Vi ricorda qualcosa? Esatto: a grandi linee, Patriota. Il sunto è che nella serie tv di The Boys, i Boys sono stati umanizzati il più possibile, principalmente per rendere i Super molto più potenti, quasi inarrivabili. Nel fumetto, invece, l’ingresso di Hugie nel team non è così importante all’inizio. I Boys sono già molto avviati nella loro missione e, inoltre, sono al pari degli stessi Super, perché il Composto V per umani è già in circolazione e chiunque riesca a procurarselo utilizzi può battersi con loro. In generale poi, gli elementi legati alla CIA sono tutti molto diversi rispetto a quelli della serie, ma tale aspetto, in questa sede, non ci interessa più di tanto. Torniamo a noi. Prendendo in esame i fumetti, si potrebbe comunque stimare un epilogo più che soddisfacente per la serie. 

Ma prima di dedicarci a predizioni o analisi, dobbiamo svelarvi l’ultima grande differenza tra The Boys fumetto e The Boys serie tv

Patriota e Black Noir
credits: Prime Video

La collana intera del fumetto di The Boys è disponibile in Italia. Nel 2024, successivamente al rilascio della penultima stagione, vennero ridistribuiti settimanalmente in edicola. Tra di voi ci saranno sicuramente tanti amanti della serie che hanno avuto modo di recuperare l’opera originale. Ma chi non lo avesse ancora fatto smetta di leggere ora, prima dello spoiler definitivo. Infatti, la più grande e determinante differenza tra la trama della serie e il fumetto originale riguarda il personaggio più iconico: il Patriota. Il personaggio interpretato da Antony Starr è il catalizzatore per eccellenza di carisma, violenza e follia: il simbolo più puro dell’essenza di The Boys. Nel fumetto, questo ruolo appartiene a lui fino a una svolta clamorosa e inaspettata. Nella trama originale, infatti, la Vought ha studiato un piano preciso per contrastare l’onnipotenza del Patriota, creando un clone in grado di fermarlo qualora questi avesse pianificato qualcosa di enorme. Qualcosa come un colpo di stato.

Lo stesso colpo di stato che sembra imminente nella quinta ed ultima stagione della serie. Nel fumetto, tuttavia, il clone è un nemico invisibile per il Patriota. O meglio, un finto amico, uno scudiero farlocco, sempre al suo fianco e, per questo motivo, insospettabile: Black Noir. Questo personaggio, uno dei più complessi – che abbiamo analizzato a fondo in passato – nel fumetto ha un ruolo più che centrale ai fini della trama. Da piano B della Vought, Black Noir è invece solamente il collante tra la prima e la seconda generazione di Super “di Serie A” in The Boys. Una scelta narrativa volta, probabilmente, a rendere Homelander ancora più centrale. E non soltanto lui, in realtà. Sì, perché mentre la strada Black Noir non è più percorribile narrativamente, ce n’è una che, come nei fumetti, sembra ben avviata. Parliamo dell’evoluzione sempre più cupa di Billy Butcher.

La trasformazione (quasi completa) di Butcher potrebbe essere il vero punto di svolta dell’ultima stagione di The Boys

Billy Butcher e Starlight
credits: Prime Video

Nessuna ovvietà, anzi. Tutti sappiamo bene che Billy Butcher è un macchinosissimo antieroe moderno: complesso, intricato fino al midollo, vittima della sua stessa sete di vendetta, ma soprattutto, disposto a qualsiasi cosa pur di arrivare a Patriota. Ma siamo proprio sicuri che il buon vecchio Butcher si limiterebbe allo scalpo del suo acerrimo nemico? Nel fumetto, la pirotecnica fine di Patriota avviene in un momento che, pur somigliando molto a quello attuale della serie tv, è ancora lontano dal vero finale dell’opera. Tuttavia, già dalle prime immagini rilasciate è intuibile che succederanno parecchie cose e siamo piuttosto sicuri che l’ultimo capitolo di The Boys sarà bello fitto. Motivo per cui, oltre a tante morti spettacolari, ci aspettiamo anche un punto di non ritorno per Butcher. Nell’opera originale il leader dei Boys, dopo aver eliminato il Patriota e il suo clone, svela di avere un piano distruttivo per eliminare ogni traccia di Composto V dalla terra, includendo anche se stesso, tra l’altro.

Non ci addentreremo nelle conseguenze di questa svolta narrativa sulla trama del fumetto. Ci limitiamo a dirvi che, qualora si seguisse questa linea, i Boys dovranno prepararsi a contrastare un altro tipo di furia omicida, molto più folle e molto più reale. Ma attenzione, perché un’altra grossa differenza tra opera originale e trasposizione riguarda un altro personaggio centrale: Starlight. Quest’ultima – soprattutto in seguito ai risvolti di Gen V – è ad ora la principale forza nemica di Patriota, almeno fino a che Butcher resterà nascosto nell’ombra. Nel fumetto, tuttavia, non c’è alcuna traccia degli Starlighter, e Annie January ha un ruolo molto più marginale, legato principalmente allo sviluppo psicologico di Hugie, in termini narrativi. In The Boys, invece, il potere di Starlight è cresciuto a dismisura. Il personaggio interpretato da Erin Moriarty si candida, al pari di Butcher, a ago della bilancia definitivo. Ciò che speriamo – e in cui crediamo – è che il finale di The Boys rispecchierà al 100% la natura critica della serie. Nessun perbenismo, nessuna semplificazione: solo una spietata, univoca e umana realtà.

Ma non è tutto: nella nostra sezione in abbonamento ‘Hall of Series Discover’ abbiamo parlato di 5 misteri irrisolti che The Boys dovrà per forza spiegarci nell’ultima stagione. Analizzandoli a fondo, perchè potrebbero essere determinati per tutta la trama di questo ultimo, attesissimo capitolo della saga.