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Invettiva contro Clarke: Wanheda is the new Jaha

the 100

La quarta stagione di The 100 è appena cominciata e a me è già sorto interiormente un dubbio esistenziale: Clarke, ma chi esattamente ti ha eletto reginetta del ballo?
L’evoluzione al “potere” di quella che è ormai praticamente la protagonista assoluta della serie tv è stata poco più di un’ascesa fuori da ogni schema.
La ragazza che sin dai primi attimi della prima stagione si era presentata come una ingenua e docile donzella -per dire-, si è lentamente e precocemente trasformata in un capo di stato di stampo quasi dittatoriale.
All’inizio della serie era Bellamy quello insopportabile che pretendeva di avere il controllo su tutto, era lui quello che voleva comandare e dirigere ogni cosa -anche con la forza. Era lui che aveva dei minions che lo seguivano ovunque ascoltando i suoi ordini quasi fossero i 10 comandamenti. Voi non potete immaginare quanto lo odiassi all’inizio, odiavo con tutta me stessa il suo personaggio con i suoi modi di fare da bullo.

Poi è cambiato qualcosa e man mano la Skikru si è fatta strada tra le vicissitudini del mondo terrestre ed ha assunto i caratteri di “Commander“.
Ma cosa esattamente ha fatto sì che questo accadesse? Insomma, Clarke potrà avere all’incirca la mia età -ne ho quasi 22- e si atteggia come se avesse la saggezza di un centenario, l’esperienza di un veterano e la strategia di un militare.
Questa autorità concessale senza cognizione di causa mi infastidisce ma non perchè io abbia qualcosa contro Clarke, che anzi adoro. Mi infastidisce perchè non riesco a capire in base a cosa si è deciso che debba essere lei che debba avere in mano le sorti di tutti gli abitanti del pianeta.

Immagino che il fatto di essere stata First Lheda (First Lady..L’heda…lo ammetto faccio schifo per queste freddure…) per qualche ora e che avendo avuto rapporti così intensi sia politicamente che non con l’unica e sola vera Heda che il mondo possa mai conoscere, sua maestà unica ed inimitabile Commander Lexa, possa aver fatto sì che apprendesse l’arte del comandare…..MA PERCHE’ ESATTAMENTE DOVREBBE FARLO?
Perchè Raven, Bellamy, Octavia e tutti gli altri prendono per legge ogni decisione che lei prende? Perchè le è stato affidato questo ruolo da reginetta totalitarista? Mi sembra che Jasper, che odio quasi più di quanto non odiassi Pike, sia l’unico ad essersi accorto di questo.
Octavia è indiscutibilmente molto più una dura di Clarke.
Raven è indiscutibilmente molto più abile nel gestire i problemi sul piano pratico perchè sa come muoversi anche meccanicamente.
Bellamy è indiscutibilmente molto più abile con le armi e col fatto che ha la coscienza più che sporca sta iniziando a ragionare in maniera accettabile -anche se non sono d’accordo con la scelta di distruggere il macchinario per salvare poche persone a discapito di più di 500, ma questo è un altro fatto.
Tutti loro avrebbero potuto benissimo avere il “potere”. Perchè invece lo ha proprio Clarke?
Perchè è stata lei che nell’ultimo episodio ha fatto quel discorso rassicurante ma falsissimo al popolo del cielo mettendoli al corrente di tutto ciò che sta succedendo intorno a loro? Il fatto che sia stata lei a scoprirlo è marginale, responsabilità del genere dovrebbero essere prese in carico da chi è in grado di reggerle e Clarke non lo è assolutamente.
E ancora mi chiedo: perchè il popolo l’ha ascoltata come se a parlare in quel momento fosse la più forte e autoritaria persona esistente sull’Arca?
Clarke si è fatta diverse inimicizie nel corso della sua esistenza sulla Terra, quasi tutti i popoli terrestri la vogliono far fuori perchè si è immischiata un po’ troppo nelle faccende. Non ha certamente sempre fatto la scelta giusta.
E poi, accidenti, so che non è rilevante in questo momento ma ultimamente ogni volta che ha da dire qualcosa ha sempre, in ogni istante in cui muove le labbra!!!, l’espressione di una persona che sta per piangere e sì. va bene, io probabilmente al posto suo mi sarei uccisa se stessi con Lexa e poi me l’avessero portata via…. MA ALLORA NON TI SOVRACCARICARE DI ROBA!!!

The 100 non deve diventare The Clarke.
Lo sta diventando. Sta diventando una serie tv che ruota intorno alla figura di questo personaggio che sta assumendo connotazioni sempre più insofferenti e fastidiose.
Clarke, io ti voglio bene lo giuro, ma ti prego: se non sei in grado di stare al posto in cui ti stai andando a mettere con le tue mani allora FATTI DA PARTE.
Ma io dico: c’è Marcus Kane che è così tanto diplomatico, dolce, gentile e saggio e invece no:

Wanheda in the new Jaha.

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