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Ted Lasso 4×09 – È solo calcio (e questa non è solo una Serie Tv)

Ted Lasso

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sulla quarta stagione di Ted Lasso!!

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È solo stupido, stupido calcio. E Ted Lasso è solo una stupida, stupida serie televisiva. Allora perché qualche volta tutta questa roba ci si impiglia tra la gola e lo stomaco, lasciandoci per un attimo atterriti e senza fiato? È solo stupido, stupido calcio. Eppure, ci salva. Da una giornata storta, da un periodo buio, dai cattivi pensieri. Dalla paura di non riconoscere più l’io bambino che ci portiamo dietro. Di riscoprirci troppo adulti, troppo seri, troppo grigi. Questo penultimo episodio di Ted Lasso 4 è un cerchio. Si apre con una donna che sviene sugli spalti e si chiude con la stessa immagine. Keeley sviene perché c’è un’altra vita che sta crescendo dentro di lei. Mae si accascia sul sediolino perché c’è una vita che se ne sta andando dentro di lei. Un cerchio, appunto. Un ciclo.

Una storia che inizia e una che giunge ai titoli di coda. In mezzo, la vita. Il calcio (le migliori serie tv sul calcio annoverano ovviamente anche Ted Lasso). Quello che Mae sognava da ragazza, guardando i maschi scendere in campo e costretta a stare sempre dietro la rete, perché la Mae bambina giocava per strada in un mondo in cui il calcio alle donne era ancora precluso. Quello stesso sport che per Keeley, qualche decennio dopo, sarebbe diventato uno scopo e una professione. Perché oggi le ragazze non solo scendono in campo a giocare le loro partite, ma si sono conquistate il diritto di gestirla una squadra di calcio. Di investirci e di crederci, anche se le difficoltà saranno sempre maggiori quando a indossare i pantaloncini non sono gli uomini. Ted Lasso ce lo ha mostrato nel corso di questa quarta stagione.


Ma non è di questo che vuole parlarci il nono episodio.

Keeley e Rebecca a pranzo
Apple TV Press

Ormai non servono più le presentazioni, non abbiamo bisogno di particolari excursus nella psicologia dei personaggi. Ted Lasso ci stava solo preparando a questo. Al momento in cui sarebbe tornata a strapparci il cuore. Perché è questo che fa, questa serie: ci fa credere di star parlando solo di comunissime storie di personaggi a cui ormai siamo affezionati, ci parla di difficoltà relazionali, di storie d’amore complicate, di vite incasinate, di gelosia, di infortuni, di percorsi di crescita personale. Ma in realtà sta toccando qualcosa di molto più profondo. Sta oltrepassando una barriera insormontabile, quella più vicina al nostro pozzo più profondo, quella che abbiamo paura di valicare per non dover provare cose troppo forti.

Ted Lasso 4 è arrivata a quel punto, quello in cui scopriamo che no, questa non è solo una stupida, stupida serie televisiva. Quando iniziamo a guardare il nono episodio sono passate sei settimane dagli eventi della puntata precedente. Il Richmond Femminile ha attraversato un periodo difficile senza Gemma, ma è ancora in corsa per la promozione. Gemma ha quasi recuperato del tutto dal suo infortunio, anche se i coach la tengono ancora in panchina. Il vice Beard ha cambiato look e Keeley non ha il ciclo da otto settimane. Contro il Bristol si gioca una partita decisiva. Vincerla significherebbe guadagnarsi la promozione, mentre qualsiasi altro risultato complicherebbe molto di più la situazione della squadra.

Il calcio torna centrale, in Ted Lasso 4×09.

Coach Alice e Gemma in Ted Lasso 4x09
Apple TV Press

La squadra sfrutta l’alchimia tra le gemelle per sopperire all’assenza di Gemma. Boots indossa per la prima volta i guanti e coach Alice insegna a Shannon a seguire l’istinto. Il gruppo è diventato squadra. La squadra è diventata gruppo. Lo si capisce dal modo in cui ognuna rinuncia alle proprie idee per il bene della squadra. Quello che porta beneficio all’ape, porta beneficio all’alveare. Ognuna delle ragazze va oltre le proprie convinzioni e si affida alle compagne per raggiungere l’obiettivo comune. Lo fanno le giocatrici e lo fanno i coach in panchina, che ormai sono diventati un tutt’uno. Ted Lasso non ha plasmato la squadra sui suoi desideri, ha solo suggerito una tra le tante vie possibili e la squadra ha scelto liberamente di seguirla, offrendosi al cambiamento insieme al gruppo.


È qualcosa che, quando arriviamo alla fine, sembra sempre molto scontata, ma in realtà non lo è.

Respiriamo le stesse atmosfere che respiravamo nei finali di stagione precedenti perché la serie ha costruito pian piano quel percorso e, anche se attraverso vie diverse, è attraccata nello stesso porto sicuro. Le Lady Greyhounds hanno vinto la partita decisiva, in anticipo di un episodio sul finale. Ma ciò che ci ha spezzato il cuore (e che ce lo spezzerà nella prossima puntata) è avvenuto a un passo dal campo. Mae ha chiuso il cerchio di Ted Lasso 4×09, in un modo che forse non ci aspettavamo. Mae era uno dei personaggi più anziani della serie. C’è stata dalla prima stagione, ha accompagnato Ted in tutto il suo percorso, dagli inizi complicatissimi fino ai successi in Premier League. Lo ha accolto con i suoi modi bruschi e sbrigativi, ma lo ha fatto sentire sempre a casa.

Ha sposato il progetto della squadra femminile, diventando la più accanita sostenitrice delle ragazze. Ha accolto il figlio di Ted nel suo locale, facendogli praticamente da babysitter a tempo pieno e prendendosi cura di lui in maniera completamente disinteressata. Mae è stata una presenza fissa all’interno dello show e la sua scomparsa, nel momento stesso in cui Keeley dava a Roy la notizia della nuova nascita, spezza il cuore dei fan. Davanti alla morte di calcio, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si rimpicciolisce. Diventa al contrario qualcosa di più grande, qualcosa di più spazioso, che deve accogliere tanti sentimenti – spesso anche contrastanti – che non hanno nulla a che vedere con le dinamiche di campo, ma che riguardano comunque il gioco.


Mae in trasferta con la squadra
Apple TV Press

Il calcio del Richmond femminile di Ted Lasso è l’ultima cosa che gli occhi di Mae hanno visto.

I suoi occhi si sono chiusi sulla sua squadra del cuore che otteneva una promozione, realizzando il sogno della Mae bambina. Le emozioni dello spogliatoio e il volto lugubre di Rebecca a fine episodio non sono in contrasto. La vertigine della felicità e il gelido abisso della tristezza, per un attimo, si possono toccare e si sovrapporre. Quel che ne viene fuori è un leggero sbandamento, una sensazione di cedimento che, seppur partendo dagli antipodi, riesce a far provare le stesse intensissime emozioni. Quindi no, Ted Lasso non è solo una stupida, stupida serie televisiva. È, semmai, l’ancora alla quale ci siamo aggrappati, il bordo della panchina che fissiamo dalla prima stagione per sentirci al sicuro. E questo episodio è per ora il picco massimo della quarta stagione. Ci penserà il finale a smentirci?