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7 curiosità su Olivia Cooke, l’enigmatica Sid di Slow Horses

Nota al piccolo e grande schermo per i suoi ruoli in serie tv di successo come Bates Motel, Modern Love e la più recente Slow Horses, Olivia Cooke comincia la sua carriera cinematografica recitando in film horror tra cui Le origini del male, Ouija e Ready Player Ones diretto da Steven Spielberg. Nonostante i suoi inizi da scream queen, la giovane attrice inglese ha saputo adattarsi negli anni ai ruoli più disparati, come ha dimostrato di recente vestendo i panni dell’agente dell’Intelligence britannica Sid, nella serie tv di Apple TV+ Slow Horses. Il suo è il personaggio senza dubbio più enigmatico della serie, il cui passato (e probabilmente ancor di più il suo futuro) regalerà grossi colpi di scena nella seconda stagione dell’intrigante spy-story con Gary Oldman (qui ne trovate la recensione). Per conoscerla meglio, vi elenchiamo di seguito 7 curiosità sulla nuova star dell’universo seriale, la cui carriera sembra essere in costante ascesa.

1. Olivia Cooke nasce ad Oldham il 27 dicembre 1993

Olivia Cooke

Oldham è un borgo della contea metropolitana della Grande Manchester, in Inghilterra. Suo padre è un agente di polizia mentre sua madre è rappresentante commerciale. Dopo il divorzio dei genitori, Olivia si stabilisce da sua madre insieme alla sorella minore Eleanor, iniziando a recitare sin dalla tenera età di 8 anni in una compagnia teatrale della sua città natale, chiamata Oldham Theater Workshop. Successivamente diventa protagonista di diversi spot pubblicitari, fino ad approdare ad alcune miniserie minori della BBC.

2. Appare nel video tour degli One Direction “Autumn Term”

Olivia Cooke

I fan della boy band inglese ricorderanno senz’altro il videoclip in questione, girato in occasione del loro tour nel Regno Unito, ma sicuramente non avranno notato la presenza dell’allora giovanissima Olivia Cooke al fianco di un altrettanto giovanissimo Harry Styles. Correva l’anno 2012.

3. Non ha un account Twitter

Olivia Cooke

La giovane star ha dichiarato di non avere un account su Twitter a causa della sua impulsività, che la spingerebbe a rilasciare dichiarazioni a caldo delle quali si pentirebbe;

“I think it’s best for me not to have it because my first thought is never my best; my first reaction is never my best reaction”

(Credo che per me sia meglio non averlo perché il mio primo pensiero non è mai il migliore e la mia prima reazione non è mai la reazione migliore)

Esempio, quello di Olivia Cooke, che dovrebbero seguire in tanti.

4. Si è rasata a zero per un ruolo

Olivia Cooke

L’attrice ha dovuto rinunciare ai suoi capelli per interpretare Rachel, la protagonista affetta da leucemia nel drama del 2015 Me and Earl and the Dying Girl (Quel fantastico peggior anno della mia vita è il titolo in italiano), film tratto dall’omonimo romanzo best seller del New York Times. (Rimanendo in tema capelli, vi lasciamo qui un articolo sui 9 attori di cinema che (forse) non sapevate avessero i capelli tinti).

5. Preferisce la recitazione cinematografica a quella teatrale

the house of dragon

Nonostante gli esordi all’Oldham Theater Workshop e i suoi studi di arte drammatica, Olivia Cooke ha dichiarato di preferire la recitazione naturale del cinema e della televisione a quella teatrale, che richiede una mimica e una gestualità molto marcate, caratteristiche del genere che sembrano mettere in imbarazzo la giovane attrice anglosassone.

6. Ha partecipato alla campagna pubblicitaria di Bulgari per Save the Children

bulgari

Olivia Cooke è uno dei numerosi volti noti della famosa campagna pubblicitaria di Bulgari a sostegno di Save the Children. La partenership tra Bulgari e Save the Children ha raccolto in 18 anni più di 20 milioni di euro, e ha visto impegnate sempre più star attive socialmente, tra cui la nostra talentuosa protagonista, a cui la causa sta particolarmente a cuore.

7. Ha paura dei cani e delle malattie

paure

Nonostante la sua carriera l’abbia vista protagonista di alcuni dei film horror più spaventosi di sempre, Olivia sembrerebbe non aver paura del soprannaturale o degli eventi paranormali ma dei migliori amici dell’uomo per antonomasia: i cani. Le paure della regina dell’horror sembrano dunque essere più concrete e terrene di quanto ci saremmo mai aspettati.

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