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Le 10 storyline più piatte nella storia delle Serie Tv

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Come ben sanno gli addicted, l’ultimo decennio ha rappresentato una vera e propria epoca d’oro per le serie tv. Abbiamo avuto il piacere di seguire moltissimi show televisivi di sopraffina qualità, di cui molti caratterizzati da sceneggiature incredibili. Ben scritte, versatili e intense. Questo genere di scrittura ci ha regalato negli ultimi anni serie tv immortali come Breaking Bad, I Soprano, Mad Men, Vikings e molte, moltissime altre.

Di quelle citate, tuttavia, Vikings è senza dubbio la più “debole” da un punto di vista di scrittura. Nonostante gli innumerevoli pregi la serie di Michael Hirst ha risentito infatti di diverse lacune.

Vikings

Per non parlare della battuta d’arresto avuta durante la quinta stagione, che ha rallentato vistosamente il ritmo della narrazione. C’è da riconoscere però come Vikings non sia stata l’unica grande serie tv a soffrire di questo genere di problematica. Anche un colosso come Game of Thrones per esempio ha avuto le sue gatte da pelare. E così come altre serie tv più leggere ma altrettanto importanti nel percorso evolutivo della televisione come Friends o Buffy l’ammazzavampiri.

Oggi quindi riprenderemo queste ed altre serie tv che, proprio come Vikings, ci hanno regalato grandi emozioni, ma in alcuni momenti anche una certa noia. Per fortuna solo breve e temporanea.

Vediamo quindi le 10 storyline più piatte nella storia delle serie tv.

1) Floki avvia la colonizzazione dell’Islanda (Vikings)

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Dopo la morte di tutti i suoi storici compagni d’avventura, nonché di Helga, risultava necessario trovare per Floki un nuovo percorso. Alla fine della quarta stagione di Vikings, infatti, il costruttore di navi si è ritrovato in una condizione molto triste. Laddove l’ultimo dei suoi scopi, ossia vendicare Ragnar, è stato portato a termine, non sembrava esser rimasto molto altro nella vita del geniale vichingo. Nulla se non la sua incrollabile fede, legata a questo punto della storia alla necessità di dare un apporto al mondo di diversa natura.

Ha inizio così la storyline peggio gestita dagli sceneggiatori di Vikings: la colonizzazione dell’Islanda.

Una sottotrama che aveva un gran potenziale. Ma che è nata in una fase di Vikings in cui sembra che Hirst si sia lasciato sfuggire di mano più di una questione (come avevamo discusso qui in merito al personaggio di Heahmund). La colonizzazione di questa nuova “terra del ghiaccio” da parte dei volontari al seguito di Floki segue infatti un ritmo lento e ripetitivo. Tutto ciò che si percepisce è disagio e frustrazione. La faida iniziata tra le due famiglie rivali riesce solo a inasprire questi due sentimenti senza aggiungere nulla alla lentezza a tratti insopportabile di questa storia.

Con l’arrivo di Ubbe e Torvi sull’isola qualcosa potrebbe cambiare nell’ultima stagione di Vikings. Ma le speranze sono piuttosto labili perciò staremo a vedere.

Written by Cinzia Bevilacqua

Ad una realtà di numeri ne preferisco una fatta di lettere. Tuttavia sopravvivo con la prima, ma vivo della seconda.

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