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Veep: satira politica o sobrio documentario?

veep

Veep è pomposamente esilarante, sobriamente politicante, ordinariamente stoico, formalmente affascinante, poeticamente estetico.

Meraviglioso,

stupendo,

STRAORDINARIO!

Poi ad un certo punto la fantasia si è mescolata con la realtà.

Eh niente.

Abbiamo cominciato a far fatica a distinguere le due cose.
Credevamo fosse tutto uno scherzo, ci siamo fatti una grossa risata e siamo sopravvissuti per un po’.
Ma ben presto ci siamo accorti che era tutto leggermente reale. Non ci era rimasto nulla da fare, se non affidarci ad un potere superiore.

Era questione di tempo. Selina Meyer avrebbe istruito una nuova generazione di politici a sua immagine e somiglianza.
Ma non ci aspettavamo che ci riuscisse così presto. Siamo rimasti un po’ sorpresi.

Il punto,
quello che si vuole sottolineare,
il succo di tutta questa immensa introduzione…

è che Veep è

Meraviglioso,

stupendo,

STRAORDINARIO!

E che, straordinariamente, adesso è diventato realtà.
Non c’è più il gap tra fantasia e realtà che un tempo sembrava essere incolmabile. Adesso, anche l’omino del ‘Ragazzi, sono veramente euforico’, potrebbe diventare Presidente degli Stati Uniti d’America. L’America quella vera, quella a stelle e strisce, non una qualsiasi.

Bisogna prendere seri provvedimenti a tal proposito. È necessario che qualcuno si rimbocchi le maniche e faccia qualcosa!
E la nostra Veep, Presidente (ma adesso ex-Veep ed ex-Presidente) preferita non poteva starsene con le mani in mano.

Ecco, adesso ci sentiamo molto meglio… i messicani un po’ meno, ma va beh, tanto noi siamo italiani, abbiamo altri problemi da risolvere.

what veep huh selina meyer julia louis dreyfus

Ma continuiamo a parlare di Veep.
Era partita come una satira politica, una vera e propria parodia della situazione politica generale. E siamo rimasti estasiati!
Una sceneggiatura perfetta, un cast meraviglioso, una monumentale ambientazione. E poi…

e poi…

e poi c’è lei…

Come si fa a non amarla? Con quale coraggio potremmo snobbarla?

Lei è la completa versione del ‘nullafacentismo’ umano, l’anti-politica in persona, l’individuo che non vorresti a capo di nulla neanche se fosse l’unica scelta possibile.

Però è lei!


E’ la donna che con la sua determinazione e la sua forza ha conquistato i nostri cuori. Non possiamo più farne a meno.

La nostra ma’am preferita, quella che non vorresti mai a capo di nulla, neanche del tuo account Tumblr, ma che vorresti accanto sempre, giusto per ricordarti che un po’ di narcisismo ed egoismo a volte ripaga… a volte.
O più semplicemente, per ricordarci che siamo tutti esseri umani, anche se diventassimo presidenti di una qualsiasi cosa,

che abbiamo tutti bisogno di un portaborse,

e di una donna a cui affezionarci (senza esserne consapevoli).

Veep e Selina Meyer hanno vinto tutto. Hanno dato vita al mito della politica non-funzionale, una politica che purtroppo adesso conosciamo tutti fin troppo bene.

Ma sarebbe troppo semplice fermarsi a discorrere allegramente, all’infinito, delle meraviglie di una come Selina Meyer, quindi andiamo più in profondità.

L’insulto non è mai stato così elegante, così formale e così necessario.

Ed è l’effettivo motore della serie, il meccanismo che fa da congiunzione tra tutti gli eventi, come una sorta di fil rouge che esalta e condanna. L’unico elemento che fa emergere la realtà dei fatti, la vera natura di ogni personaggio. L’elemento che colpisce anche senza la necessità di usare la ‘parolaccia’.

Ma l’insulto con la ‘parolaccia’ non si batte comunque.

Ed il bastone che aiuta l’anziano insulto a camminare è l’inettitudine. Una caratteristica che ha tutto lo staff, una sorta di aspetto necessario che deve essere inciso sul curriculum di chiunque voglia entrare in politica.

Non parliamo dell’inettitudine alla Zeno Cosini, per inetto si intende l’idiozia e la consapevolezza di non averla affatto.

Insomma, abbiamo vissuto un anno turbolento, anche e soprattutto politicamente. Ma noi Veeple non siamo stati presi alla sprovvista.
In realtà siamo stati abituati a cambiare il nostro punto di vista sulla politica. Si, il nostro punto di vista.
Insomma, la politica non è quello che credevamo che fosse. Si, sapevamo che non tutto era legale, e continuiamo ad inorridire per questo, ma una cosa così non si poteva proprio immaginare.

Ah, forse è proprio questo il problema. Si, bisognerebbe dare più spazio alle donne, magari proprio a Selina Meyer, almeno le risate sarebbero assicurate.

Adesso però bisogna tornare alla realtà, basta insulti, basta inettitudine, basta idiozie.

Se non fosse che alla fine ci stiamo rendendo conto che la quinta stagione di Veep è finita da un po’ e che tutto questo è effettivamente realtà.

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Non ci resta che rifugiarci nella calorosa casa di Veep, che sembra essere ufficialmente diventata una terapia, una necessità di cui abbiamo bisogno, diciamo un rimedio alla politica odierna.

Bene, adesso vogliate scusarmi, ma devo andare a controllare se…

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Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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