6. Occupied

Basata su una idea originale di Jo Nesbø, famoso scrittore autore bestsellers da milioni di copie in tutto il mondo, Occupied (ne abbiamo già parlato qui a suo tempo) racconta la politica norvegese ad alti livelli. In un futuro distopico non troppo lontano, il Primo Ministro norvegese è intenzionato a chiudere i rubinetti di gas e petrolio che riforniscono l’Europa, preferendo ai vecchi e più inquinanti combustibili una energia pulita ricavata dalle centrali al torio, elemento radioattivo di cui la Norvegia è naturalmente ricca.
Questa scelta però è mal vista dall’Unione Europea che, ritrovandosi praticamente senza energia, sottobanco, chiede aiuto alla Russia la quale non ci pensa due volte a invadere il ricchissimo paese scandinavo. L’invasione russa, inizialmente pacifica ma via via sempre più violenta, è possibile anche grazie al fatto che gli Stati Uniti, raggiunta l’indipendenza energetica, hanno abbandonano la NATO.
Occupied, serie col più alto budget mai speso in Norvegia, sviluppa le sue trame su diversi piani bene intrecciati tra loro. In Occupied ci sono i politici democraticamente eletti che vengono, con cattive maniere, costretti a rivedere i loro piani per evitare guai peggiori. Ci sono le ingerenze di stati esteri che appaiono come bulli in un cortile della scuola, capaci di modificare l’agenda politica di uno stato sovrano secondo le loro intenzioni e necessità. Ci sono i servizi segreti, così come le forze armate, fedeli ma forse solo fino a un certo punto. C’è la stampa, libera di pubblicare quello che più ritiene giusto e disposta a pagarne le conseguenze. Infine c’è il popolo che alla lunga si organizza contro l’invasore perché stufo di vedere una classe dirigente democraticamente eletta incapace di farsi rispettare.
In Occupied i colpi di scena ideati dagli autori cercano di diventare sempre più complessi col passare delle puntate risultando però un po’ facilmente riconoscibili e, in certi casi, già visti altrove. Ciò nonostante le due stagioni finora trasmesse in Italia di Occupied (attualmente la si può trovare su Arte.tv) sono interessanti e gradevoli con personaggi ben caratterizzati (sopra tutti spicca Ingeborga Dapkūnaitė, la glaciale ambasciatrice russa a Oslo, moglie di Brad Pitt in Sette anni in Tibet).







