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5 Serie Tv che sono ingiustamente passate inosservate nell’ultimo periodo

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Negli ultimi anni il panorama delle serie tv si è ampliato in modo impressionante, con un’offerta sempre più vasta che rende quasi inevitabile il rischio che anche prodotti validi finiscano per essere sommersi da uscite più rumorose o più facilmente vendibili. In mezzo a titoli che dominano le classifiche e catalizzano l’attenzione generale, esistono infatti serie tv da vedere ma che, pur avendo idee solide, interpretazioni interessanti e una costruzione narrativa ben definita, non riescono a imporsi allo stesso modo, restando confinate in una dimensione più marginale. Spesso si tratta di storie che richiedono semplicemente un po’ più di attenzione o che non puntano su elementi immediatamente riconoscibili, e che proprio per questo faticano a emergere nel flusso continuo di novità. A volte è una questione di tempismo, altre volte di distribuzione o di percezione iniziale, ma il risultato è lo stesso.

Sono serie tv da vedere che meritavano una visibilità maggiore e che invece sono passate quasi inosservate.

1. The Comeback – Tra le serie tv da vedere e che è ingiustamente passata inosservata

The Comeback è una di quelle serie che sembrano nate quasi fuori tempo massimo, come se il pubblico non fosse ancora pronto ad accoglierne fino in fondo lo spirito maliconico e insieme ironico. E infatti, proprio questa sua natura ambigua, sospesa tra il sorriso e un senso di disagio crescente, è probabilmente ciò che l’ha resa meno immediata e quindi ingiustamente trascurata. Andata in onda per la prima volta nel 2005, con una seconda stagione arrivata solo molti anni dopo nel 2014, la serie è disponibile oggi in streaming su HBO Max. Al centro della storia c’è Valerie Cherish (interpretata da Lisa Kudrow), un’attrice che cerca disperatamente di riconquistare un posto nel mondo dello spettacolo. Per farlo, accetta di partecipare a un reality che dovrebbe raccontare il suo ritorno sulla scena. Ma finisce per esporre, quasi con crudele insistenza, tutte le fragilità e le contraddizioni del suo tentativo.


Quello che colpisce è il modo in cui la serie riesce a costruire una narrazione che procedere apparentemente leggera, quasi giocosa. Ma che lentamente rivela una profondità emotiva notevole.Perché dietro ogni situazione imbarazzante, dietro ogni sorriso forzato della protagonista, si intravede una riflessione più ampia sul bisogno di essere visti, riconosciuti, ricordati. Non c’è mai un vero giudizio esplicito, e proprio questa neutralità rende il tutto ancora più potente e assurdo. Perché da spettatori ci troviamo a oscillare continuamente tra empatia e imbarazzo, senza una guida chiara su come interpretare ciò che vediamo. È una serie che chiede e merita attenzione, che non si lascia consumare velocemente. E forse anche per questo non ha trovato subito il pubblico che meritava e che merita tutt’ora.

2. Bait

Bait è una serie che si inserisce in modo piuttosto atipico nel panorama recente, perché riesce a mescolare tensione, ironia e una certa dose di caos narrativo (qui la nostra recensione). Senza però perdere di vista il percorso personale del suo protagonista. Proprio questa sua natura sfuggente, difficile da incasellare in un genere preciso, è probabilmente uno dei motivi per cui è passata più in sordina rispetto a quanto avrebbe meritato. Uscita nel 2026 e disponibile in streaming su Prime Video, la serie segue un attore che si trova in una fase complicata della propria carriera e della propria vita. E che vede, in un’occasione apparentemente decisiva (un’audizione che potrebbe rappresentare una svolta) la possibilità di cambiare tutto. Da questo punto di partenza relativamente semplice, si sviluppa però una narrazione che si espande rapidamente, trasformando quella che poteva sembrare una storia lineare in un susseguirsi di eventi sempre più imprevedibili.

La serie gioca molto sul contrasto tra ciò che il personaggio vorrebbe essere e l’immagine che invece gli altri hanno di lui. Quello che rende Bait particolarmente interessante e che ne fa una delle serie tv da vedere assolutamente, è il modo in cui riesce a mantenere un tono dinamico e frenetico. Guardandola, veniamo trascinati in un vortice insieme al protagonista, condividendo con lui la sensazione di instabilità e di continua perdita di controllo. Ma anche quella sottile speranza che qualcosa possa finalmente andare per il verso giusto. Il fatto che non abbia avuto una grande esposizione dipende probabilmente proprio da questa sua identità ibrida, che la rende meno immediatamente definibile e quindi meno facile da comunicare al grande pubblico. Ma è anche ciò che la rende una visione sorprendente e, a conti fatti, decisamente più memorabile di molte produzioni più convenzionali uscite nell’ultimo periodo.

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