Vai al contenuto
Home » SERIE TV » 5 Serie Tv che qualcuno continua erroneamente a definire “troppo femminili”

5 Serie Tv che qualcuno continua erroneamente a definire “troppo femminili”

Siamo nel 2022, eppure la lotta per la parità di genere è tutt’altro che conclusa: semmai è appena cominciata, e si basa anche su temi semplici ma di grande importanza come la divisione tra “cose da maschi” e “cose da femmine”. Una divisione che non risparmia neanche le televisione, dove spesso si distingue tra serie tv femminili e serie tv maschili.

Nel mondo del piccolo schermo sembra essere diffusa l’idea che una serie con una protagonista femminile sia automaticamente una serie tv femminile. Come se le donne non potessero parlare anche agli uomini, come se non fossimo tutte persone che hanno paure, insicurezze, difficoltà. Ma se una serie parla troppo d’amore, allora è una serie per donne. Se una serie è troppo sentimentale, allora è una serie per donne. Se una serie parla troppo di donne, allora è una serie per donne.

Ma cosa vuol dire davvero per una serie tv essere “per femmine” o “per maschi”? Assolutamente niente.

Prima di tutto perché ognuno di noi può guardare quello che vuole, ma soprattutto perché è assurdo ridurre una storia a una sua sola caratteristica, annullandone la complessità e la ricchezza per farla rientrare in uno stereotipo. La sola esistenza delle cosiddette chick flick, le commedie romantiche principalmente indirizzate alle donne, è la ridicola testimonianza di questa tendenza a dividere i prodotti cinematografici e televisivi in categorie di genere. Purtroppo esistono ancora le liste di “serie tv femminili” o delle “serie tv per ragazze” ed è in contrapposizione a questa tendenza che vorremmo parlarvi di 5 serie che qualcuno continua a definire troppo femminili, ma che in realtà sono molto di più.

1) How to Get Away with Murder

serie tv femminili

Figlia della penna di Shonda Rhimes (Grey’s Anatomy, Scandal), How to Get Away with Murder è un thriller giudiziario che va in onda dal 2014 sulla ABC e che si è conclusa nel 2020.

Un gruppo di studenti di legge viene scelto da una delle loro insegnanti per fare un tirocinio nel suo studio legale, ma ben presto i protagonisti finiscono invischiati in un omicidio. Tra un tentativo e l’altro di sfuggire alla giustizia per salvarsi la pelle, i cinque studenti continuano ad affiancare la professoressa e i suoi collaboratori nella gestione dei casi che regolarmente la donna deve portare in tribunale.

How to Get Away with Murder è una serie che punta molto sui personaggi femminili, a partire dalla professoressa Annalise Keating, interpretata dal premio Oscar Viola Davis. Questa forte presenza femminile la fa probabilmente percepire come una serie prettamente indirizzata alle donne, che vuole empatizzare con i loro problemi e con le loro difficoltà, quando in realtà non è così. How to Get Away with Murder, in realtà, è una serie ricca di misteri, colpi di scena, condanne e redenzioni, storie che legano indissolubilmente tutti i personaggi gli uni agli altri. È una narrazione ricca di donne e uomini con cui tutti noi possiamo identificarci e che può tenere incollato alla sedia, col dito pronto a selezionare il prossimo episodio, chiunque sia abbastanza curioso dal voler sapere come la storia andrà avanti

2) Buffy l’ammazzavampiri

Serie Tv - Buffy

Serie cult degli anni ’90, andata in onda tra il 1997 e il 2003, prima su The WB e poi su UPN, Buffy l’ammazzavampiri ha avuto un fortissimo impatto culturale (e qui vi parliamo del perché è un must watch). La Buffy Summers di Sarah Michelle Gellar è a oggi uno dei personaggi femminili più tosti del panorama televisivo, nato, come ha dichiarato il creatore della serie tv Joss Whedon, per sovvertire il cliché della ragazza bionda che, nei film horror, entra in un vicolo e viene uccisa.

Buffy è una Cacciatrice e deve quindi proteggere il mondo dalle forze del male (in particolare demoni e vampiri), uncompito che più volte le costerà caro ma reso più lieve grazie all’aiuto del suo Osservatore, Rupert Giles, e dei suoi amici Willow e Xander.

Buffy l’ammazzavampiri è uno show citato in ogni lista di “serie tv femminili”, probabilmente perché la sua protagonista è una donna. La serie, però, è molto di più di questo, è un horror action pieno di combattimenti, magia, suspense. Terza nella classifica delle serie più memorabili trasmesse dal network The WB, Buffy l’ammazzavampiri è una serie per tutti gli amanti del genere horror, con una protagonista forte che ha fatto desiderare a tutti, maschi e femmine, di essere dei Cacciatori che disintegrano i vampiri con la forza di un calco ben assestato e un paletto appuntito.

3) Big Little Lies

serie tv femminili

Sullo sfondo della cittadina californiana di Monterey si srotola la trama di Big Little Lies, serie thriller basata sull’omonimo romanzo “Piccole grandi bugie” e in onda sulla HBO dal 2017 al 2019. Un cast stellare, composto da Laura Dern, Nicole Kidman, Reese Witherspoon, Shailene Woodley e Meryl Streep (che fa la sua comparsa dalla seconda stagione), e una trama fitta di mistero si combinano per catturare l’interesse dello spettatore fino alla fine.

Tre madri, Celeste, Jane e Madeline devono affrontare i problemi della vita quotidiana: i figli, la famiglia, il rapporto con i propri mariti, le amicizie. Una storia prettamente al femminile in cui le tre donne fanno squadra per farsi forza in un mondo di falsità e perfezione solo apparente. Il dramma diventa thriller quando la vita tranquilla di Monterey viene sconvolta da un omicidio.

Big Little Lies ha un cast prevalentemente femminile e il fulcro della storia sono senza dubbio le relazioni tra le mamme di Monterey, ma solo perché le protagoniste sono delle donne e delle madri non si deve cadere nell’errore di credere che sia una serie tv rivolta prettamente a un pubblico femminile. Anzi, è una storia intessuta di mistero, che squarcia il velo di finta perfezione che avvolge la vita della classe borghese in una cittadina marittima della California.

4) Scream Queens

Trash - Scream Queens

Andata in onda dal 2015 al 2016 su FOX, Scream Queens è l’ennesimo capolavoro di Ryan Murphy (American Horror Story, American Crime Story, Glee). Si tratta di un prodotto caratterizzato prettamente dal black humour e dalla volontà di realizzare una parodia del genere horror. In entrambe le stagioni, infatti, ci sono dei killer, Red Devil e Greenie Meanie, che vanno in giro a uccidere la gente nei modi più assurdi.

Protagoniste sono le ragazze della confraternita Kappa Kappa Tau e la preside dell’Università che saranno vittime dei due killer, ma che avranno anche un ruolo chiave nello smascherarli. Il cast prevalentemente femminile (i personaggi maschili nella storia sono pochissimi) l’ha fatta percepire come una serie per ragazze. Sicuramente lontana dal successo che hanno avuto altre storie uscite dalla penna di Ryan Murphy (tant’è che è stata cancellata dopo due sole stagioni), Scream Queens potrebbe trarre in inganno se ci si lascia influenzare dai cliché.

Si tratta infatti di una serie godibile da chiunque sia un’amante del genere ed estremamente divertente. Una serie sopra le righe, che esagera e vuole esagerare, con personaggi eccentrici e caricaturali, il cui scopo è ironizzare sul genere horror creando situazioni assurde oltre il limite della credibilità. Che le sue protagoniste siano delle donne poco importa e certamente non incide sull’impatto che può avere sul pubblico.

5) The Marvelous Mrs Maisel

serie tv femminili

Nel 2017 Amy Sherman-Palladino (Una mamma per amica) è tornata con un nuovo show, in onda su Amazon Prime Video. Vincitrice di svariati premi come Golden Globe ed Emmy Awards, The Marvelous Mrs Maisel parla di una donna che decide di farsi strada nel mondo della stand-up comedy.

Siamo alla fine degli anni ’50 e Miriam “Midge” Maisel è una casalinga, ha due figli ed è sposata con un comico e proprio in un momento in cui la sua vita sta andando a rotoli si accorge che la stand-up comedy potrebbe essere la sua strada, decidendo di intraprendere un tortuoso percorso in una carriera più maschile che femminile.

Con superficialità The Marvelous Mrs Maisel viene considerata una serie per donne solo perché la sua protagonista è una donna, oscurando così l’ironia, i dialoghi incalzanti e ricchi di riferimenti pop tipici della Sherman-Palladino che già ci avevano fatto innamorare di Una mamma per amica (un’altra serie tristemente relegata nella stanza delle “serie tv femminili”). Una serie pluripremiata dalla critica che non può e non deve essere ridotta a uno stereotipo. The Marvelous Mrs Maisel parla di rinascita, di farsi strada in un mondo che non ti sa capire al volo, di aver di fiducia in se stessi e sì, anche di donne negli anni ’50, un memento utile a tutti per vedere quanta strada si può ancora fare.

Purtroppo ci sono moltissime altre serie considerate prettamente femminili o apprezzabili solo da un pubblico di donne, come la già citata Una mamma per amica. Si tratta di serie che generalmente peccano di avere come protagoniste delle donne, o di parlare d’amore, o di essere troppo sentimentali in generale per poter piacere agli uomini. E lo stesso accade anche all’inverso.

La divisione per genere di prodotti televisivi, cinematografici o letterari è un concetto che ormai dovrebbe essere superato e che non dovrebbe più in alcun modo influenzare il pubblico. L’intrattenimento è per tutti, per chiunque sia amante di un determinato genere o per qualsiasi storia sia in grado di far appassionare. Ma soprattutto, in un mondo che sta cercando di ampliare i propri orizzonti, grazie anche alla globalizzazione (croce e delizia del nostro secolo) che ci mette a disposizione i mezzi per poter andare oltre il nostro naso, dovremmo ormai aver capito che i cliché non vogliono dire niente.

LEGGI ANCHE – I 20 personaggi femminili più badass delle Serie Tv