4. 12 Monkeys

12 Monkeys è una delle serie tv fantascientifiche più sottovalutate e sorprendenti degli ultimi anni. Prende ispirazione dal celebre film 12 Monkeys di Terry Gilliam, ma invece di limitarsi a rifarlo espande completamente il concetto. La premessa iniziale è molto forte. Nel futuro, quasi tutta la popolazione mondiale è stata sterminata da un virus devastante. I pochi sopravvissuti vivono sottoterra in un mondo disperato e senza speranza. Un uomo di nome James Cole viene mandato indietro nel tempo con una missione impossibile: fermare l’origine della pandemia prima che il mondo crolli. Da qui la serie parte come un thriller apocalittico, ma col passare degli episodi diventa qualcosa di molto più grande.
La cosa più impressionante di 12 Monkeys è proprio il modo in cui usa i viaggi nel tempo. Eventi apparentemente piccoli tornano importanti stagioni dopo, le conseguenze delle azioni dei personaggi si intrecciano continuamente e molti momenti acquistano senso solo guardando l’intera storia nel suo insieme. È una serie che premia tantissimo l’attenzione dello spettatore. Ma, non è solo un puzzle narrativo. Al centro ci sono personaggi molto emotivi e tormentati. La narrazione diventa sempre più ambiziosa stagione dopo stagione. Visivamente magari non ha il budget gigantesco delle produzioni moderne più costose, ma compensa con idee creative, ottima scrittura e un ritmo che diventa sempre più coinvolgente. Molti spettatori rimangono colpiti soprattutto dal finale, considerato da tanti uno dei più soddisfacenti e ben costruiti della fantascienza televisiva. 12 Monkeys è intelligente, emotiva e costruita con una cura rara.







